09/01/2010:
FACEBOOK, CASSINELLI (PDL): CONDANNIAMO LE MINACCE AL SINDACO VINCENZI
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Il parlamentare genovese, che ha espresso al telefono la sua solidarietà al primo cittadino, conferma riprovazione “contro il partito dell'odio che strumentalizza internet”.
"Il partito dell'odio colpisce anche il sindaco Vincenzi e noi lo condanniamo a voce alta e con forza". Roberto Cassinelli commenta così gli insulti e le minacce pubblicate su Facebook contro il sindaco di Genova. "La politica ha il compito di svelenire il clima e di trasformare le critiche in un dialogo costruttivo e improntato al reciproco rispetto" scrive in una nota il parlamentare ligure, conosciuto dal popolo dei blogger per il suo impegno legislativo in favore della libertà di espressione on-line. "Così come condannammo la scandalosa apologia dell'aggressione al presidente Berlusconi - ricorda Cassinelli - nello stesso modo ci indigniamo contro le minacce, il turpiloquio, le ingiurie espresse contro il primo cittadino di Genova". In mattinata una cordiale telefonata tra Cassinelli ed il sindaco Vincenzi. "Ho voluto esprimere al sindaco Vincenzi, pur nell'assoluta divergenza di vedute che ci distingue, tutta la mia solidarietà" conclude Cassinelli, "condividendo con lei l'idea di una politica in cui il confronto e le critiche, anche aspre, vanno ricondotte nell'alveo della costruttività e della civiltà dei rapporti".
08/01/2010:
NEVE A GENOVA, CASSINELLI (PDL): CHIUSURA SCUOLE DECISIONE AVVENTATA
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Secondo il parlamentare, “la chiusura delle scuole ha provocato seri disagi alle famiglie genovesi e l'emergenza si è rivelata una grande bufala”. Cassinelli invoca “una coerente assunzione di responsabilità da parte di chi ha diffuso inutile e pericoloso allarmismo”.
"Si potrebbe dire che l’allerta neve 2 dichiarata dalla Regione ‘si è sciolta come neve al sole’". Così il deputato genovese Roberto Cassinelli (Pdl) commenta la decisione del Comune di Genova di chiudere scuole, parchi e cimiteri per l'allerta meteorologica. "Immagino che l'intento fosse quello di evitare caos e disagio ai cittadini - aggiunge Cassinelli - ma ancora una volta le amministrazioni regionale e comunale hanno fatto una brutta figura". Secondo il parlamentare, "la giunta Vincenzi voleva rimediare alla superficialità con cui venne trattata la nevicata del dicembre scorso dimostrando di saper gestire un'emergenza dello stesso tipo: peccato però che non sia successo nulla". "Chi ha diffuso notizie allarmanti - prosegue ancora Cassinelli - ha delle evidenti responsabilità ed è bene che se le assuma: la decisione di chiudere le scuole cittadine ha creato pesanti disagi alle famiglie quando non ce n'era alcun bisogno". Il deputato conclude affermando che "spiace constatare che, per l’ennesima volta, la Regione, il sindaco e la sua giunta hanno fatto un buco nell’acqua".
16/12/2009:
INTERNET, CASSINELI (PDL): MARONI PARTE COL PIEDE GIUSTO
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Il deputato-blogger del Pdl, noto al popolo della rete per diverse iniziative parlamentari in difesa della libertà e della diffusione di internet, commenta le dichiarazioni del Ministro dell’interno sulle iniziative del Governo in materia di web: “Maroni ha detto che la libertà della rete non sarà in discussione e che si procederà per le vie parlamentari: – afferma Cassinelli – in questo modo si rassicurano i milioni di utenti italiani che utilizzano internet in modo responsabile e che oggi sanno che nessuno ha intenzione di porre bavagli”.
“Internet non è altro che una proiezione virtuale del mondo reale: come le strade delle nostre città, quindi, le vie della rete sono frequentate da tante persone oneste e da qualche delinquente, che va messo nella condizione di non nuocere”. Con queste parole l’on. Roberto Cassinelli (Pdl) approva l’iniziativa del Ministro Maroni il quale ha affermato che il Governo sottoporrà alle Camere un disegno di legge affinché cessi in rete il propagarsi di pagine che incitano alla violenza. “Da sempre sono un fermo sostenitore della libertà della rete – dichiara Cassinelli – ed oggi non cambio certo idea. In passato ho ottenuto da parte del Parlamento l’abrogazione di un articolo, introdotto su proposta del senatore D’Alia, che per rimuovere alcuni contenuti isolati di incitamento alla violenza avrebbe potuto causare l’oscuramento di interi social network. La proposta del Ministro Maroni ha una portata ben diversa”. Secondo il deputato del Pdl, vi sono alcuni principi inamovibili dei quali il Governo ed il Parlamento dovranno tenere conto in fase di presentazione e discussione del ddl: “innanzitutto – afferma – la rimozione dovrà essere limitata al contenuto incriminato, ed il tutto dovrà avvenire senza pregiudizio alcuno per l’accesso ad altre pagine; poi, la decisione dovrà essere presa dall’autorità giudiziaria e non dall’esecutivo, come prevedeva D’Alia; infine, da un punto di vista tecnico, ritengo che la via migliore sia, in prima istanza, intimare all’autore stesso del contenuto di procedere alla rimozione, e nei casi in cui questi non fosse identificabile o non ritenesse di provvedere andrebbe chiamato in causa il fornitore del servizio di hosting, cioè il proprietario dei server in cui i file incriminati sono fisicamente allocati, e non i provider dei singoli utenti, che non avrebbero gli strumenti necessari ad intervenire in maniera così ‘chirurgica’ sul solo contenuto illegale”. Secondo Cassinelli, “un provvedimento simile sarebbe prima di tutto una forma di tutela nei confronti di chi usa la rete in maniera intelligente, e non potrebbe in alcun modo considerarsi una forma di bavaglio o di censura: chi, in queste ore, urla allo scandalo lo fa per ignoranza o con la volontà di diffondere timore tra gli utenti”. Infine, il parlamentare auspica che “nel pacchetto di norme siano inserite disposizioni volte a promuovere la diffusione e lo sviluppo di internet nel nostro Paese: ne ho già parlato con il Ministro Maroni, che mi è parso d’accordo, ed in ogni caso quando il testo del ddl giungerà alla Camera non esiterò a farmi promotore di iniziative in questo senso qualora il Governo non le prevedesse”.
13/12/2009:
AGGRESSIONE BERLUSCONI, CASSINELLI (PDL): SIAMO AL SUO FIANCO, DI PIETRO INQUALIFICABILE
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“Siamo tutti al fianco del Presidente Berlusconi con il nostro affetto e la nostra solidarietà”. È quanto dichiara l’on. Roberto Cassinelli (Pdl) in merito all’aggressione subita dal Premier. “Il Popolo della Libertà e tutti gli Italiani di buon senso condannano fermamente questo gesto vergognoso - aggiunge Cassinelli - e noi tutti auguriamo al Presidente una pronta guarigione. Questo avvenimento deve far riflettere chi, continuamente, diffonde odio e ostilità anche in politica”. Il deputato commenta anche le dichiarazioni del leader Idv Antonio Di Pietro: “Di Pietro ha un atteggiamo inqualificabile e offensivo di un Paese democratico e della dignità del popolo italiano. Rispetto chi l’ha votato ma credo sia opportuno che questi cittadini si domandino se le esternazioni violente di Di Pietro rappresentino il loro pensiero”.
10/12/2009:
GENOVA, SABATO IL PDL A SESTRI PONENTE PER GLI AUGURI ALLA CITTA’
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Prosegue la serie di manifestazioni del Popolo della Libertà nelle periferie genovesi. Sabato i parlamentari Roberto Cassinelli, Luigi Grillo e Michele Scandroglio saranno nel quartiere di Sestri Ponente, storica roccaforte della sinistra, “per incontrare i residenti e scambiarci gli auguri per le festività”.
“Quest’anno niente brindisi a porte chiuse nelle sedi di partito: saremo, con spumante e pandolce, a Sestri Ponente, uno dei quartieri più rossi d’Italia”. Così gli onorevoli Michele Scandroglio e Roberto Cassinelli, promotori degli incontri del Pdl nelle periferie genovesi, annunciano l’iniziativa che avrà luogo sabato 12 dicembre, alle ore 10, presso la sede del municipio Medio Ponente (Via Sestri, 7), alla quale parteciperà con loro il senatore Luigi Grillo. “Alle ultime elezioni politiche - affermano i parlamentari - i partiti di sinistra a Sestri Ponente hanno ottenuto il 62% dei voti, mentre l’alleanza Pdl e Lega Nord si è fermata al 31%. È evidente che in questa zona, oltre ad uno storico radicamento degli eredi del Partito comunista, c’è stato da parte nostra un difetto di comunicazione al quale dobbiamo assolutamente rimediare”. Da questa constatazione è nata l’idea di scegliere Sestri Ponente come luogo per brindare all’arrivo del Natale: “è proprio su queste zone, dove tradizionalmente siamo in minoranza - aggiungono Cassinelli e Scandroglio -, che dobbiamo concentrarci. I residenti di Sestri e di tutto il Medio Ponente da sempre sostengono la sinistra ma mai hanno avuto degna considerazione dalle giunte che si sono susseguite negli anni, e continuano a vivere in un quartiere degradato. Per questo siamo convinti che saranno disposti ad ascoltarci e, magari, a sostenerci: volutamente abbiamo scelto di venire a Natale, quando tutti si è più buoni, e di farlo offrendo a tutti una fetta di pandolce, come segno delle nostre migliori intenzioni”. Oltre al brindisi, però, si parlerà dei problemi reali del quartiere: “nei precedenti incontri in Valpolcevera ed in Val Bisagno abbiamo raccolto le istanze dei cittadini ed abbiamo esposto le nostre idee per il rilancio delle periferie - concludono Scandroglio e Cassinelli - : a Sestri faremo lo stesso, per far capire ai residenti che, a differenza di chi amministra questi territori, ne conosciamo le esigenze ed abbiamo proposte serie per migliorarne la vivibilità”.
Il deputato, membro della Commissione giustizia della Camera, commenta la decisione del Tribunale di Milano di non riconoscere il legittimo impedimento per l’attività del Presidente del Consiglio. “Si tratta - dichiara - di una nuova entrata a gamba tesa da parte della magistratura che rientra nell’azione di killeraggio politico di cui il Premier da anni è vittima”.
“Ancora una volta, senza curarsi neppure del recente richiamo del Capo dello Stato, la magistratura prevarica il proprio ruolo ed interviene nell’agenda istituzionale del Presidente del Consiglio”. Così l’on. Roberto Cassinelli (Pdl), membro della Commissione giustizia di Montecitorio e della Consulta sulla giustizia del partito, commenta la decisione della decima sezione penale del Tribunale di Milano secondo cui non sussisterebbe il legittimo impedimento per il Premier in occasione dell’inaugurazione di un tratto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. “In questa maniera si vuole impedire al Presidente Berlusconi di svolgere l’attività istituzionale e politica cui gli elettori l’hanno chiamato” commenta il deputato, che aggiunge: “una tale situazione non è degna di un Paese democratico: quotidianamente giungono da vari organi ed apparati dello Stato, che dovrebbero lavorare nell’interesse pubblico, intimidazioni a danno del leader della maggioranza scelta dal popolo italiano. L’autentica nozione costituzionale di ‘pesi e contrappesi’ è ormai dimenticata a favore di una continua e pretestuosa forma di killeraggio politico che ha, da anni, un solo uomo ed una sola parte nel mirino”. Secondo Cassinelli, “quest’ultima entrata a gamba tesa della magistratura è evidentemente inopportuna da ogni punto di vista: la Corte costituzionale ha ribadito, ancora nella sentenza sul lodo Alfano, il principio di leale collaborazione. I giudici di Milano hanno deciso di non tenerne conto, ed auspico quindi che la Corte intervenga prontamente”. Il deputato conclude affermando che “è necessaria ed urgente l’azione delle istituzioni di garanzia affinché sia restituito al Presidente del Consiglio il diritto di governare serenamente nell’interesse di tutti gli Italiani”.
26/11/2009:
INTERNET, CASSINELLI (PDL): DDL PER WIRELESS LIBERO
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Il deputato, già noto al popolo della rete per il ddl “salvablog” e l’abrogazione dell’emendamento D’Alia, presenta una proposta di legge di modifica al decreto Pisanu che consentirebbe l’utilizzo di connessioni internet pubbliche, anche senza fili, senza la necessità di esibire un documento d’identità. “L’attuale normativa - spiega sul proprio blog - è eccessivamente restrittiva e crea un grosso freno allo sviluppo ed alla diffusione delle nuove forme di comunicazione”.
“Nessun Paese occidentale adotta una normativa tanto restrittiva in materia di internet point: neppure gli Stati Uniti, le cui leggi contro il terrorismo sono le più severe del mondo”. Da questa constatazione è nata la proposta di legge che l’on. Roberto Cassinelli (Pdl) ha annunciato sul proprio blog. Il testo del parlamentare, già noto per altre iniziative volte a promuovere lo sviluppo e la libertà del web, pone due modifiche sostanziali al cosiddetto decreto Pisanu: delega il Ministro dell’interno a stabilire “le ipotesi in cui si renda necessaria la preventiva identificazione” di chi intende accedere ad internet tramite una postazione pubblica od una rete senza fili, lasciando così spazio a situazioni nelle quali non vi è alcuna necessità di identificazione, e comunque specifica che la procedura di identificazione può essere anche indiretta e deve prescindere dall’identificazione fisica dell’utente. La normativa attuale, infatti, obbliga in ogni caso i gestori degli internet point a richiedere ai propri clienti l’originale del documento d’identità, da fotocopiare ed archiviare. Secondo Cassinelli, “questa procedura fa venire meno i caratteri di immediatezza e autonomia tipici delle moderne forme di comunicazione, e di fatto disincentiva l’utilizzo di connessioni pubbliche, frenando così ulteriormente la diffusione di internet nel nostro Paese, già poco sviluppato sotto questo punto di vista”. “La mia proposta - spiega ancora il deputato - vuole coniugare queste esigenze con l’indifferibile necessità di garantire la massima sicurezza dello Stato: per questo, si è scelta la via della delega al Ministro dell’interno, che però dovrà prevedere la possibilità di un’identificazione sicura ma rapida ed automatica”. A questo proposito, nella relazione della proposta di legge, Cassinelli traccia un’ipotesi concreta, cioè l’autenticazione tramite carta SIM: un sistema di questo tipo garantirebbe un certo riconoscimento dell’utente, poiché ogni utenza di telefonia mobile italiana è intestata ad una persona rintracciabile. Potrebbe funzionare in modo molto semplice e del tutto automatico: al tentativo di accedere ad internet tramite una connessione wireless pubblica, si verrebbe “bloccati” da una schermata in cui inserire il proprio numero di cellulare, al quale il sistema invierà automaticamente un codice necessario a “sbloccare” l’accesso. “In questo modo - afferma Cassinelli - l’utente è identificato ma non c’è bisogno di una sua interazione personale con un commesso dell’internet point, e quindi è preservato il carattere di immediatezza su cui si fonda internet”. La proposta di legge Cassinelli nasce come un’iniziativa bipartisan: l’hanno sottoscritta 13 deputati del Pdl (Cassinelli, Scandroglio, Palmieri, Abrignani, Dell’Elce, Germanà. Mannucci, Moles, Murgia, Rosso, Scelli, Stracquadanio, Torrisi) e 2 del Pd (Concia, Peluffo). “Perché - conclude Cassinelli - è trasversale il riconoscimento di internet come uno strumento fondamentale per la crescita economica, sociale e culturale del nostro Paese”.
23/11/2009:
GIUSTIZIA, CASSINELLI (PDL): ANM E’ PARTITO ESTREMISTA E MENTE AGLI ITALIANI
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Il deputato del Pdl, membro della Commissione giustizia della Camera, interviene sui dati diffusi dall’Associazione nazionale magistrati secondo cui il 50% dei procedimenti verrebbe prescritto dall’entrata in vigore del ddl sul processo breve: “sono dati palesemente inventati, sarebbe bene che l’Anm smettesse di attaccare pretestuosamente il Governo diffondendo informazioni fasulle che disorientano i cittadini”.
“L’Associazione nazionale magistrati si comporta ormai come un partito politico estremista”. Così l’on. Roberto Cassinelli (Pdl), membro della Commissione giustizia di Montecitorio e della Consulta nazionale sulla giustizia del Pdl, commenta le esternazioni dell’Anm in merito al disegno di legge sul processo breve. “E’ chiara a tutti - commenta il parlamentare - la strategia di questa magistratura: c’è una palese volontà di delegittimare il Governo agli occhi degli elettori che l’hanno votato. Si tratta di un disegno sovversivo, indegno soprattutto perché proviene da persone che fanno parte di un importante organo dello Stato”. “I numeri diffusi dall’Anm - aggiunge ancora Cassinelli - sono fasulli ed hanno l’obiettivo di ingannare gli italiani: la maggioranza non avrà problemi a sbugiardarli e a far capire ai cittadini da quale parte sta la verità”. “In ogni caso - conclude il deputato - sarebbe bene che i magistrati tornassero a fare quello che afferma la Costituzione, cioè applicare le leggi. Chi ha velleità di altro tipo, pur legittime, è bene che abbandoni la toga e si dedichi ad altre attività”.
21/11/2009:
CARCERE DI MARASSI, CASSINELLI (PDL): INTERVENTI URGENTI CONTRO IL SOVRAFFOLLAMENTO
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Per il parlamentare, membro della Commissione giustizia di Montecitorio, “bisogna superare le polemiche che in queste ore hanno anche diviso i sindacati di polizia penitenziaria. Fiducia nell'azione del Governo per superare i ritardi e l'incuria di tanti anni di malgoverno della sinistra”.
“La situazione nel carcere di Marassi appare sempre più preoccupante e necessita di urgenti interventi”. L'on. Roberto Cassinelli (Pdl) commenta così la protesta della notte scorsa nel carcere genovese sulla cui ricostruzione si è anche animata una polemica tra i sindacati di Polizia Penitenziaria Sappe ed Uil Pa. “Questi episodi devono spingerci ad essere uniti” - commenta Cassinelli - “i sindacati delle forze di polizia penitenziaria sanno bene quanto sia grave la situazione all'interno dell'istituto di pena genovese. Ed è sul superamento delle criticità che bisogna lavorare insieme”. Cassinelli denuncia da tempo le situazioni di carenza e di degrado che si riscontrano a Marassi. “Nel corso delle mie frequenti visite al carcere - dice il deputato del Pdl - ho avuto modo di toccare con mano la gravità della situazione. Le cifre diramate dal Sappe sono preoccupanti: se nell'istituto di pena ci sono 780 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 430 unità, significa che quel carcere rischia di diventare una vera e propria polveriera. Altrettanto drammatica è la denuncia degli agenti di polizia penitenziaria che lamentano di essere appena in diciotto unità. A loro va tutta la nostra solidarietà. Sappiamo che il Governo ed il ministro Alfano sono fortemente impegnati nel predisporre un piano carceri che metta fine ad anni di ritardi e di incurie dovute soprattutto ai governi della sinistra. E sappiamo che non con le amnistie si risolvono i problemi della giustizia ma con un adeguato piano di recupero edilizio e strutturale”. Non manca un riferimento alla vivibilità della zona. “Lo ripetiamo da mesi - conclude l'on. Cassinelli - si cominci finalmente a valutare il modo per riqualificare tutto il quartiere di Marassi: la presenza dello stadio dovrebbe fare del quartiere un'area libera ed accessibile a sportivi e a famiglie".
21/11/2009:
SCANDROGLIO-CASSINELLI (PDL): NOI TRA LA GENTE, GLI ALTRI DA MONTEZEMOLO
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I deputati, a margine dell’incontro con i cittadini del Municipio genovese della Media Valbisagno, hanno dichiarato: “ancora una volta il Pdl è tra la gente, vicina ai residenti dei quartieri abbandonati dall’amministrazione di sinistra. Gli altri sono alla convention di Montezemolo: questo faccia riflettere”.
Questa mattina si è svolto presso la sede del Municipio della Media Valbisagno il secondo degli incontri organizzati dai deputati Roberto Cassinelli e Michele Scandroglio (Pdl) con i residenti dei quartieri genovesi. Con loro sono intervenuti il senatore Luigi Grillo e l’onorevole Sandro Biasotti. In una sala stracolma, Scandroglio e Cassinelli hanno evidenziato come “il Pdl è, ancora una volta, dalla parte della gente”. “Noi veniamo a visitare le periferie - hanno aggiunto - e ad ascoltare le vostre necessità mentre a pochi chilometri di distanza i radical chic genovesi partecipano alla convention organizzata da Montezemolo: questo deve far riflettere i residenti di queste zone in cui da sempre è forte il predominio della sinistra. Loro prendono senza mai dare, mentre chi vive questi quartieri dà senza avere mai nulla in cambio”. A loro fa coro Sandro Biasotti che, giunto all’incontro dopo essere stato proprio all’evento della fondazione Italia Futura, ha affermato: “non c’è dubbio: c’è molta più gente qui! Lì sono quattro gatti!”. I cittadini della Media Valbisagno hanno apprezzato gli interventi dei deputati del Pdl, così come molto applaudito è stato l’intervento del senatore Grillo, che ha ricordato “l’impegno del Governo Berlusconi per il rilancio delle infrastrutture, fondamentali per questo quartiere, e il totale disinteresse delle giunte locali di sinistra che, fra verdi e comunisti, si mettono sempre di traverso”. Oltre ai quattro parlamentari, erano presenti il Coordinatore cittadino Gianfranco Gadolla, i Consiglieri comunali Stefano Balleari, Matteo Campora (moderatore dell’incontro), Giuseppe Cecconi, Raffaella Della Bianca, Lilli Lauro, Giuseppe Murolo, il Consigliere provinciale Paolo Bianchini e tutti i Consiglieri municipali del Pdl.
20/11/2009:
GIUSTIZIA, CASSINELLI (PDL): LE RIFORME LE FA IL PARLAMENTO
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Il parlamentare, membro della Commissione giustizia di Montecitorio, sostiene la riforma portata avanti dal governo e dal ministro Alfano. “Sono certo - dice Cassinelli - che verrà garantito l'equilibrio istituzionale seguendo l'alto appello del Capo dello Stato”.
“I magistrati non fanno le leggi, le leggi si fanno in Parlamento”. Roberto Cassinelli sostiene in pieno la linea del ministro Alfano sulla riforma della giustizia. Per il deputato, membro della Commissione giustizia di Montecitorio, “i consigli ed i suggerimenti sono ben accetti da tutti, e ben accetto è il contributo, ma le riforme le fa il Parlamento e non l'Associazione nazionale magistrati. Naturalmente il Parlamento si muoverà nel pieno rispetto della Costituzione che garantisce l'indipendenza della magistratura”. Cassinelli entra nel merito anche delle iniziative del governo. “Sono certo - sostiene il deputato - che sarà garantito il principio della parità tra accusa e difesa. E sono certo che faremo nostro l'alto appello del Capo dello Stato al rispetto dei corretti equilibri istituzionali per rendere migliore e più efficiente l'amministrazione della giustizia nell'interesse dei cittadini”.
19/11/2009:
GENOVA, SABATO IL PDL INCONTRA I CITTADINI DELLA MEDIA VALBISAGNO
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Prosegue la serie di incontri del Pdl nelle periferie genovesi: sabato 21 novembre i parlamentari Luigi Grillo, Michele Scandroglio, Roberto Cassinelli e Sandro Biasotti saranno a Molassana per ascoltare di persona le necessità dei residenti e spiegare le idee del Pdl per il rilancio del quartiere. Appuntamento alle ore 10 presso la sede del Municipio Media Valbisagno (Via Molassana, 71).
“Dopo il grande successo della manifestazione a Rivarolo, abbiamo deciso di proseguire i nostri incontri andando a Molassana: un’altra roccaforte della sinistra dove regna il malcontento per l’amministrazione della giunta Vincenzi”. Così i deputati Michele Scandroglio e Roberto Cassinelli (Pdl) presentano l’incontro con i cittadini della Media Valbisagno che si terrà sabato 21 novembre, alle ore 10, presso la sede del Municipio in via Molassana 71, cui parteciperanno anche il senatore Luigi Grillo e l’onorevole Sandro Biasotti, candidato alla presidenza della Regione Liguria. “Abbiamo invitato Gigi e Sandro ad unirsi a noi - spiegano Cassinelli e Scandroglio - nel visitare le periferie genovesi, perché crediamo che sia questo il modo migliore per portare le idee del Pdl anche nelle zone per noi più difficili e per capire davvero, dalla viva voce dei cittadini, come stanno le cose: siamo sicuri che anche loro ne rimarranno entusiasti”. Secondo i due parlamentari, “l’evento in Valpolcevera di fine ottobre è stato un successo in una misura che non immaginavamo: la gente del quartiere ha risposto molto positivamente al nostro invito e sono accorsi in moltissimi per ascoltare le nostre proposte e, soprattutto, per spiegarci le proprie esigenze”. Per questo, affermano Scandroglio e Cassinelli, è stata scelta la Media Valbisagno come seconda tappa: “si tratta di un Municipio con molti problemi, in cui è ancora forte il predominio della sinistra. I residenti hanno capito che questa stessa sinistra li ha abbandonati al loro destino e, ne siamo certi, sono pronti a cambiare”. L’incontro sarà moderato dal Consigliere comunale Matteo Campora, ed interverranno i Consiglieri municipali del Pdl Fiorella Bazurro, Emanuele Galassi, Immacolata Serra, Marco Tagliafico, Maurizio Uremasi e Nicolò Valenza.
12/11/2009:
GENOVA, SABATO IL PDL RACCOGLIE FIRME PER IL CROCIFISSO NELLE SCUOLE
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I deputati del Pdl Roberto Cassinelli e Michele Scandroglio saranno presenti, sabato 14 novembre in via XX Settembre, all’altezza della libreria Mondadori, con un gazebo per raccogliere le firme dei cittadini che vogliono che il crocifisso resti nelle classi italiane. Nel pomeriggio sarà presente anche l’on. Sandro Biasotti, candidato presidente della Regione Liguria.
“Il crocifisso è un simbolo di fratellanza, di libertà di culto e della tradizione italiana”. Così gli onorevoli Michele Scandroglio e Roberto Cassinelli spiegano le ragioni che li hanno portati ad organizzare un gazebo per raccogliere sottoscrizioni contro la sentenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo secondo cui il crocifisso non potrebbe essere esposto nelle classi italiane. “Si tratta di una decisione - commentano i deputati - cui il Governo si è immediatamente opposto, e che ha rinvigorito nella maggioranza degli italiani quei sentimenti di appartenenza alla Nazione che non possono prescindere dal riconoscimento del crocifisso come perno fondante dell’intera cultura italiana ed occidentale”. Sulla base di questa convinzione è stata presentata alla Camera la proposta di legge “Disposizioni per la tutela dei simboli della tradizione e dell’unità della Patria negli uffici pubblici”, di cui Scandroglio e Cassinelli sono rispettivamente primo firmatario e cofirmatario. “Il testo della proposta - spiegano i parlamentari - definisce il crocifisso come ‘simbolo della tradizione culturale della Patria italiana’, e rinnova il principio costituzionale secondo cui il Presidente della Repubblica simboleggia ‘l’unità della Patria’: per queste ragioni la proposta stabilisce che il crocifisso ed il ritratto del Capo dello Stato debbano essere esposti in tutti gli uffici pubblici e nelle scuole”. Cassinelli e Scandroglio invitano quindi i genovesi a presentarsi sabato 14 novembre, dalle ore 10 alle ore 18, al gazebo che si troverà in via XX Settembre all’altezza della libreria Mondadori, per aderire ad una petizione “che non mette in discussione la laicità dello Stato, ma che ripugna un’Italia senza memoria ed epurata della propria cultura”. Ha aderito all’iniziativa anche l’on. Sandro Biasotti, candidato presidente della Regione Liguria, che ha assicurato la propria presenza al gazebo nel pomeriggio.
03/11/2009:
CARCERI, CASSINELLI (PDL) A GR PARLAMENTO: GOVERNO
AFFRONTA EMERGENZA CON SERIETA’
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Il deputato Roberto Cassinelli, membro della Commissione giustizia della Camera, interviene alla puntata speciale di Gr Parlamento dedicata alle carceri insieme agli onorevoli Rita Bernardini (PD) e Federico Palomba (IDV), ed al professor Oreste Dominioni (Presidente Unione Camere Penali Italiane). “Gli indulti del passato non sono serviti a nulla - ha dichiarato Cassinelli - perché chi ne ha usufruito è tornato in carcere nel giro di poco tempo. Finalmente il Governo Berlusconi affronta l’emergenza carceri con serietà e concretezza”. Un ringraziamento infine alla Polizia penitenziaria “che svolge un lavoro difficile e fondamentale in condizioni davvero critiche”.
“Un cittadino può essere privato della libertà, ma non della dignità”. Lo ha affermato l’on. Roberto Cassinelli (Pdl) intervenendo questo pomeriggio allo “speciale carceri” di Gr Parlamento. Il parlamentare ha ribadito la situazione disastrosa delle carceri italiane, nelle quali i detenuti vivono in condizioni al limite della decenza. Cassinelli è intervenuto anche sul caso della morte del giovane Stefano Cucchi: “si tratta di una tragedia, che però non mi pare possa essere messa in relazione con il sovraffollamento delle carceri. Come ha detto il ministro Alfano intervenendo al Senato - ga proseguito il deputato -, si farà chiarezza per individuare eventuali responsabilità: sono certo che la magistratura lo farà in tempi brevi e con la dovuta sobrietà”. Il parlamentare ha parlato anche degli strumenti di pena alternativi alla detenzione: “sono allo studio del Governo - ha affermato - e si tratta di una delle possibile vie di alleggerimento delle strutture carcerarie italiane”. “Evidentemente non c’è un’unica soluzione al problema - ha proseguito Cassinelli - che si trascina ormai da molti anni. Sono tante le iniziative da mettere in atto: il recupero delle attuali carceri, la creazione di nuove strutture, l’introduzione di provvedimenti relativi a chi ha da scontare pene molto brevi. Si tratta di misure che necessitano di tempi tecnici per essere attuate, ma che sono fondamentali per risolvere l’emergenza e per riportare le nostre carceri al livello di dignità che tutti, maggioranza e opposizione, auspichiamo da tempo”. Rispondendo al professor Domioni che invocava un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le parti politiche, Cassinelli ha risposto: “certamente il centrodestra non si tira fuori né dalle proprie responsabilità, né dalla volontà di risolvere un problema che considera una delle emergenze di questo Paese”. Nel concludere la puntata, Cassinelli ha voluto rivolgere un “ringraziamento agli agenti di Polizia penitenziaria che ogni giorno svolgono un lavoro difficile in condizioni non molto diverse da quelle dei detenuti”.
All’interno della webTv
www.robertocassinelli.tv, nella sezione “interviste”, è disponibile la registrazione della puntata speciale di Gr Parlamento.
02/11/2009:
CARCERI, CASSINELLI (PDL): NUOVI ISTITUTI DI PENA E POLITICA EDILIZIA PER RISOLVERE IL PROBLEMA
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Per il parlamentare del Pdl, membro della Commissione giustizia della Camera, “il ministro Alfano sta lavorando per rimettere in ordine un settore che è stato abbandonato da decenni di incuria e malgoverno della sinistra”.
“La sinistra si accorge che la situazione delle carceri è esplosiva solo quando le cronache riportano episodi gravi e drammatici. Il governo Berlusconi è l'unico governo che sta lavorando per risolvere un problema causato dai decenni di incuria e di malgoverno della sinistra”. Così l’on. Roberto Cassinelli (Pdl) risponde alle critiche dell'opposizione. "Il ministro Alfano sta cercando di mettere in ordine un settore che è stato abbandonato a se stesso - continua il parlamentare - e che necessita di un serio piano di ristrutturazione degli istituti di pena recuperabili e di rilancio dell'edilizia carceraria”. Cassinelli, membro della Commissione giustizia della Camera, rinnova l’invito a “non pensare di risolvere il problema rimettendo in libertà pericolosi detenuti. Si tratta della ricetta del governo Prodi che non ha dato i risultati promessi. Per questa ragione non è possibile percorrere alcuna strada se non quella dell’intervenire sulle emergenze con determinazione e programmare per il futuro una pianificazione dei nuovi istituti di pena”. Cassinelli si occupa da tempo dei problemi delle carceri nella sua regione, la Liguria, e a livello nazionale. “Proprio in Liguria - ricorda Cassinelli - si è compiuta una delle più palesi assurdità: il carcere di Marassi, sulle cui vergognose condizioni non abbiamo mai taciuto, è l'esempio di un istituto di pena inserito in un contesto urbano che dovrebbe essere dedicato ad altro. Spostare il carcere in un altro sito e riqualificare l'area dello stadio sono obiettivi chiari a tutti, tranne che agli amministratori locali che non riescono a gestire questa situazione”.
22/10/2009:
FACEBOOK, CASSINELLI (PDL):
D’ALIA NON ACCETTA LA REALTA'
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Il
deputato,
chiamato
nuovamente in
causa dal
presidente dei
senatori Udc
Gianpiero D’Alia,
risponde: “la
pagina Facebook
incriminata
verrà oscurata e
gli autori
giustamente
denunciati,
quindi
l’emendamento
del senatore D’Alia
sarebbe stato
inutile. Questa
è la realtà, che
il collega
sembra non voler
accettare”.
“Se il senatore
D’Alia crede che
io non condanni
fermamente i
contenuti
oltraggiosi,
offensivi,
diffamatori ed
illegali che si
trovano su
internet, allora
non ha letto
neppure le mie
dichiarazioni
alle quali
ribatte in
maniera
pretestuosa”.
L’on. Roberto
Cassinelli (Pdl)
replica così
alle
dichiarazioni
del sen.
Gianpiero D’Alia
(Udc), che in un
comunicato lo
invita a provare
“disagio e
vergogna”. “Non
provo disagio né
vergogna -
risponde il
deputato - anzi,
sono sempre più
orgoglioso di
avere bloccato
un testo che, lo
dimostrano
ancora una volta
le vicende
odierne, sarebbe
stato inutile e
dannoso”.
“Abbiamo visto
che, senza che
l’emendamento D’Alia
sia divenuto
legge, - spiega
Cassinelli - il
Ministro
dell’interno ha
potuto
richiedere
l’oscuramento,
sacrosanto,
della pagina
incriminata e
provvederà a
denunciare, a
mio avviso
giustamente, gli
autori. Se,
invece, il testo
del senatore Udc
fosse entrato in
vigore, oggi
correremmo il
rischio, in
Italia, di non
potere accedere
a Facebook e,
conseguentemente,
di non poterci
iscrivere a
pagine come
‘Contro la
mafia’, ‘Per non
dimenticare
Giovanni Paolo
II’, ‘No alla
pedofilia’, ‘No
alla violenza su
Facebook’, e ce
ne sarebbero
molte altre”.
Cassinelli
conclude
affermando: “se
D’Alia continua
a sostenere che
l’abrogazione
del suo
emendamento sia
stata una male,
abbia favorito
le lobby ed
abbia impedito
di rimuovere i
contenuti
illeciti dal
web, io non so
proprio cosa
farci. Come si
dice a Roma,
‘nun ce vonno
sta’’. Stanotte
dormirò comunque
tranquillo, io
come i milioni
di utenti di una
rete libera che
condanna la
violenza,
rispetta le
leggi ed ha
tutto il diritto
di connettersi
al web”.
22/10/2009: FACEBOOK, CASSINELLI (PDL)
RISPONDE A SEN. D’ALIA (UDC)
(leggi tutto...)
Il
deputato del Pdl,
chiamato in
causa dal
capogruppo
centrista al
Senato,
risponde:
“D’Alia sia
ragionevole: il
suo testo era
sbagliato, la
smetta con gli
attacchi privi
di fondamento”.
“Al di là delle
divergenze
politiche, ho
sempre ritenuto
il senatore D’Alia
una persona
equilibrata. A
questo punto
comincio ad
avere qualche
dubbio”. Così
l’on. Roberto
Cassinelli (Pdl),
risponde al sen.
Gianpiero D’Alia
(Udc), autore di
un emendamento
ribattezzato
“anti Facebook”
il cui stralcio
proposto da
Cassinelli è
stato approvato
dalla Camera. D'Alia,
in un
comunicato, lo
ha accusato di
“assecondare
timorosamente le
lobby che si
arricchiscono
sulla rete anche
grazie a questi
gruppi (i
social network,
ndr)”.
Afferma
Cassinelli:
“tempo fa
dichiarai che,
dalle sue
esternazioni,
pareva che il
senatore D’Alia
non avesse letto
il suo
emendamento o
non neavesse
capito il
significato. A
mesi di distanza
confermo la mia
opinione”. Il
deputato del Pdl
afferma che
“l’abrogazione
dell’emendamento
D’Alia ha
tutelato i
semplici utenti
della rete più
che i grandi
gruppi che
operano in
internet. Il
testo del
senatore Udc
era,
giuridicamente e
tecnicamente, un
abominio: lo
hanno capito
tutti,
maggioranza e
opposizione, che
hanno votato
compatte per lo
stralcio. Solo
l’Udc continua
ad appoggiarlo
e, lo dico con
rispetto, si
copre di
ridicolo”. “In
rete vi sono
contenuti
assolutamente
deprecabili -
continua
Cassinelli - ma
l’emendamento D’Alia,
piuttosto che
agire sulle
singole pagine,
avrebbe avuto
l’effetto di
spegnere il web
privando così
gli Italiani di
un diritto
fondamentale,
riconosciuto
ancora
recentemente
dall’Unione
europea”.
Cassinelli
conclude
invitando il
senatore D’Alia
a “smetterla con
gli attacchi
infondati e a
riportare il
confronto sul
piano della
ragionevolezza:
sarebbe il caso,
ad esempio, che
riconoscesse di
avere compilato
un testo
sostanzialmente
errato piuttosto
che additare chi
ne ha proposto
l’abrogazione
quale amico
delle lobby”.
22/10/2009: PIRATERIA, CASSINELLI-MUSSO
(PDL): GOVERNO CONVOCHI TAVOLO
INTERNAZIONALE
(leggi tutto...)
I
parlamentari del
Pdl presentano
una
interrogazione
nella quale
chiedono al
Governo
“iniziative,
anche a livello
internazionale,
per contrastare
un fenomeno che
da troppo tempo
mette in
pericolo
l’incolumità
degli equipaggi
e non consente
serenità negli
scambi
commerciali”. A seguito del
duplice attacco
subito dalle
navi della
compagnia
Messina, il
deputato Roberto
Cassinelli ed il
senatore Enrico
Musso (Pdl)
annunciano di
avere
presentato,
ciascuno presso
la propria
Camera di
appartenenza,
una
interrogazione
al Ministro
degli esteri ed
al Ministro
delle
infrastrutture e
dei trasporti
nella quale
chiedono
iniziative a
contrasto della
pirateria.
“Quello odierno
è solo
l’ennesimo
attacco ai danni
di navi battenti
bandiera
italiana”
dichiarano i
parlamentari,
che aggiungono:
“a questo punto
è evidente che i
provvedimenti
assunti fino ad
ora non sono
adeguati”. “Per
questo -
affermano -
abbiamo chiesto
al Governo di
intervenire: non
è sufficiente
concentrare gli
sforzi su uno
specchio
ristretto di
mare, quando si
è potuto
evincere che il
fenomeno non è
così
circoscritto ma
si sta sempre
più diffondendo
in zone molto
ampie”.
Bisognerà agire,
secondo Musso e
Cassinelli, a
livello
internazionale:
“sarebbe
opportuno che il
Governo italiano
si facesse
promotore di un
tavolo di
confronto con
tutti i Paesi
coinvolti e con
i rappresentanti
degli armatori
che operano
sulle rotte a
rischio, in modo
da prevenire e
contrastare gli
attacchi
pirateschi cui
ormai siamo
purtroppo
abituati”. Le
proposte di
Cassinelli e
Musso ricalcano
quelle degli
armatori:
“valutare
l’opportunità di
autorizzare le
compagnie ad
imbarcare
personale
armato, ed
eventualmente
organizzare una
scorta militare
alle nostre navi
nei mari
considerati più
pericolosi”. I
parlamentari
liguri
concludono
esprimendo
“solidarietà
alla Compagnia
Messina ed ai
suoi equipaggi”
ed assicurano
“il massimo
impegno, nelle
sedi
istituzionali,
per arginare la
pirateria che,
fra l’altro, è
un problema che
riguarda da
vicino molte
aziende che
operano nei
porti di Genova
e Savona e
portano
benessere
all’intero
territorio
regionale”.
22/10/2009: GENOVA, PDL INCONTRA
CITTADINI DELLA VALPOLCEVERA
(leggi tutto...)
I
deputati del Pdl
Roberto
Cassinelli e
Michele
Scandroglio
incontrano,
sabato 24
ottobre alle ore
10 presso la
sede del
Municipio, i
cittadini della
Valpolcevera per
ascoltare le
loro istanze ed
esporre le idee
per la
riqualificazione
del quartiere. “Abbiamo deciso
di cominciare
dalla
Valpolcevera il
nostro ciclo di
incontri nei
quartieri
genovesi per
rappresentare
agli abitanti
della periferia
che il Pdl non
si dimentica di
loro”. Così i
deputati Michele
Scandroglio,
coordinatore
regionale del
partito, e
Roberto
Cassinelli,
coordinatore
cittadino
vicario,
annunciano
l’incontro
pubblico che
hanno
organizzato
presso la sede
del Municipio
della
Valpolcevera in
passo Torbella
12 (Genova
Rivarolo), per
sabato 24
ottobre alle ore
10. Cassinelli e
Sandroglio
auspicano che
dall’incontro
“possano
emergere le
istanze degli
abitanti di un
quartiere cui
non sempre è
dedicata
l’attenzione che
merita”.
“Vogliamo che i
cittadini
percepiscano che
siamo attenti ai
loro problemi e
che è nostro
obiettivo
risolverli”
dichiarano i
parlamentari,
che aggiungono:
“il territorio
della
Valpolcevera,
per la sua
collocazione
decentrata, per
la sua atipica
fisionomia e per
la particolarità
delle realtà
economiche che
vi si insediano,
necessita di una
politica che
sappia
riconoscerne le
peculiarità, cui
i residenti sono
affezionati,
amalgamandole
però con il
resto della
città, di cui è
parte
integrante”.
Secondo
Scandroglio e
Cassinelli, “chi
abita in
Valpolcevera è
un genovese a
tutti gli
effetti, per
questo è
necessario che
gli abitanti di
Bolzaneto,
Pontedecimo e
Rivarolo abbiano
a portata di
mano gli stessi
comfort dei
concittadini del
centro e del
levante”.
All’incontro con
la popolazione
della
Valpocevera
saranno presenti
i consiglieri
municipali
Giustino Amato,
Alessio
Bevilacqua,
Diego Bovo,
Federico
Casabella,
Pietro Falanga e
Marcello
Olimpio.
Modererà
l’evento Germano
Benti, già
coordinatore di
Forza Italia per
la Valpolcevera
ed oggi
dirigente
cittadino del
Pdl, il quale
dichiara: “il
nostro partito
non ha mai
smesso di
seguire con
attenzione le
questioni del
quartiere,
stando sempre
dalla parte
della gente.
L’incontro di
sabato sarà
l’occasione per
ribadire questa
nostra politica
dal fianco dei
cittadini delle
periferie”.
09/10/2009: GRONDA DI GENOVA,
“PREOCCUPAZIONE” DAL PDL
(leggi tutto...)
Gianfranco
Gadolla,
coordinatore
cittadino del
Pdl a Genova, e
Roberto
Cassinelli,
deputato e
coordinatore
vicario,
esprimono “forte
preoccupazione
per la decisione
della giunta
Burlando di
condizionare la
sottoscrizione
del protocollo
di intesa sulla
gronda di
ponente
all’inserimento
nei costi
dell’opera a
carico di
Autostrade per
l’Italia anche
della
realizzazione
del tunnel della
Fontabuona”.
Gadolla e
Cassinelli
affermano che
“questa
iniziativa
rischia
irresponsabilmente
di bloccare
definitivamente
l’iter
realizzativo di
un’opera che lo
stesso Burlando,
agli inizi degli
anni ’90, aveva
già cancellato
con la perdita
di 440 milioni
di Euro”.
“Genova e la
Ligura -
aggiungono - non
possono più
subire
l’arroganza di
una giunta che,
alimentando
false illusioni,
dopo aver
blandito i
sindaci della
Fontanabuona
continua a
mentire sulla
realizzabilità,
con fondi
privati, di
un’opera che noi
per primi, nel
2001, ritenemmo
fondamentale e
prioritaria”.
07/10/2009: G8, CASSINELLI (PDL):
SENTENZA RENDE ONORE A FORZE
DELL’ORDINE
(leggi tutto...)
Il
deputato
genovese, membro
della
Commissione
giustizia della
Camera, commenta
l’assoluzione di
Gianni De
Gennaro e
Spartaco Mortola
in relazione dei
fatti del G8.
“Una sentenza
che conferma
l’inesistenza di
un disegno
complottistico
orchestrato
dalla Polizia di
Stato - afferma
- e così rende
il giusto onore
alle nostre
Forze
dell’ordine dopo
una
raccapricciante
campagna di vili
attacchi durata
otto anni”. “Da genovese, e
soprattutto da
italiano, sono
orgoglioso che
si sia
riconosciuta la
serietà del
lavoro delle
Forze
dell’ordine in
occasione del G8
del 2001”. Ad
affermarlo è
Roberto
Cassinelli,
deputato del Pdl
e membro della
Commissione
giustizia di
Montecitorio.
“La sentenza di
oggi è la
risposta ad otto
anni di vili
attacchi nei
confronti della
Polizia di
Stato” dichiara
ancora il
parlamentare,
che aggiunge: “è
così evidente
che l’apparato
della tutela
dell’ordine
pubblico è nel
suo complesso
sano”. Secondo
Cassinelli, “i
fatti del G8 di
Genova hanno
dato al mondo
una brutta
immagine del
nostro Paese e
della nostra
città. Questa
sentenza rinnova
in noi quel
senso mai
perduto di
appartenenza
alla Nazione ed
alla comunità
genovese che da
oggi è ancora
più vivo, e che
porta con sé un
doveroso
riconoscimento
di stima e
affetto verso
chi dedica la
propria vita al
servizio dello
Stato”. Il
deputato ligure
conclude
affermando che
“oggi si rende
giustizia anche
ai genovesi che
hanno visto coi
propri occhi la
città ridotta a
ferro e fuoco da
alcuni
facinorosi, e
che hanno ora la
certezza di come
sia stato fatto
tutto il
possibile per
difenderla”.
Gianfranco
Gadolla,
coordinatore
cittadino del
Pdl, e Roberto
Cassinelli,
deputato e
coordinatore
vicario,
intervengono
sulle dimissioni
del presidente
del II°
Municipio: “Gli
elettori di
Sampierdarena e
San Teodoro gli
avevano dato un
ampio mandato e
lui l’ha
tradito. Ora si
torni alle
urne”. “Nei giorni in
cui vi è da più
parti il
tentativo di
delegittimare il
Governo
nazionale di
centrodestra, è
ancora la
sinistra a
sgretolarsi su
se stessa”. Così
i coordinatori
del Pdl a
Genova,
Gianfranco
Gadolla e
Roberto
Cassinelli,
commentano le
dimissioni di
Domenico Minniti,
presidente del
II° Municipio
cittadino.
“Anche in uno
dei quartieri
più rossi
d’Italia -
dichiarano
Cassinelli e
Gadolla - le
forze della
sinistra
dimostrano la
propria
incapacità a
stare unite e la
totale
inadeguatezza a
proporsi come
maggioranza di
governo, anche a
livello locale”.
“Il mandato che
i cittadini di
Sampierdarena e
San Teodoro
avevano dato a
Minniti -
proseguono - era
evidentemente
ampio, e la
giunta
municipale
avrebbe avuto i
numeri per
amministrare il
quartiere senza
problemi. Non
sono stati
capaci di farlo,
quindi ci
aspettiamo che
la parola torni
agli elettori”.
“Anche in una
zona da sempre
di sinistra -
concludono-
siamo pronti al
confronto
elettorale che,
ne siamo certi,
premierà la
nostra politica
del fare e del
buon governo
rispetto a
quella delle
discrepanze e
delle risse
intestine cui
ormai da tempo
la sinistra ci
ha abituato.
L’ottimo lavoro
che, da quando è
stato
costituito, il
gruppo
municipale del
Pdl ha svolto,
poi, è
un’ulteriore
garanzia della
validità del
nostro progetto
per il
Centro-ovest
genovese”.
02/10/2009: CARCERI, CASSINELLI (PDL):
BENE VENDERE MARASSI
(leggi tutto...)
In seguito alla proposta lanciata dal
provveditore
delle opere
pubbliche di
Liguria e
Lombardia, di
vendere
l’immobile che
oggi ospita il
carcere genovese
di Marassi per
renderlo un
centro
commerciale: “se
il progetto
fosse realizzato
con il consenso
delle
associazioni di
categoria,
sarebbe il primo
passo - afferma
- per una
riqualificazione
del quartiere.
Il Comune dica
se è disponibile
a concedere il
cambio di
destinazione
d’uso”. Francesco
Errichiello,
provveditore
delle opere
pubbliche di
Liguria e
Lombardia,
propone al
Comune di Genova
una modifica al
piano regolatore
della città che
consenta di
ospitare
all’interno
dell’immobile
che oggi è sede
del carcere di
Marassi un
centro
commerciale, in
modo da vendere
lo stabile e
potere così
finanziare
almeno in parte
la costruzione
di una nuova
struttura.
“Condivido e
sostengo
l’iniziativa
lanciata
dall’ingegner
Errichiello”,
dichiara Roberto
Cassinelli,
deputato
genovese del Pdl
e membro della
Commissione
giustizia della
Camera. “Le
strutture
carcerarie
cittadine di
Marassi e
Pontedecimo -
prosegue - sono
evidentemente
inadeguate a
svolgere
degnamente la
propria
funzione. Un
nuovo
penitenziario in
sostituzione dei
due esistenti
consentirebbe
una
razionalizzazione
dei costi
fondamentale in
un periodo di
crisi che causa
un
sottodimensionamento
degli organici
di Polizia
penitenziaria
provocando
pesanti disagi,
sia agli agenti
in servizio che
ai detenuti,
all’interno
delle carceri”.
Secondo
Cassinelli
“l’idea di un
nuovo centro
commerciale è
positiva perché,
se il progetto
fosse realizzato
con il
coinvolgimento
ed il consenso
delle
associazioni di
categoria, in
maniera tale da
non recare danno
alle attività
economiche già
esistenti che
sono parte
integrante del
tessuto sociale
della zona,
potrebbe
rappresentare
davvero il primo
passo per un
processo di
riqualificazione
dell’intero
quartiere”. Il
deputato del Pdl
chiede al Comune
di “far
conoscere alle
altre
Istituzioni e ai
Cittadini la
propria opinione
in merito: è di
fatto l’unico
ente che può
sbloccare la
situazione”.
Cassinelli
conclude
rinnovando
l’invito al
“massimo
coinvolgimento
dei privati
nella
realizzazione
delle nuove
carceri: si
tratta - dice -
di un modello
ormai largamente
utilizzato
all’estero che
ha dato evidente
prova di poter
funzionare molto
bene”.
Il
deputato del Pdl
definisce la
proroga del
commissariamento
del teatro
dell’opera
genovese “una
scelta dovuta
all’evidente
incapacità del
Comune di
proporre un
serio programma
di gestione sul
piano artistico
e finanziario”. Il Ministro dei
beni culturali
ha prorogato
l’incarico del
dott. Giuseppe
Ferrazza a
commissario
straordinario
della Fondazione
che gestisce il
Teatro Carlo
Felice di
Genova. Secondo
il deputato del
Pdl Roberto
Cassinelli si
tratta di “una
scelta
obbligata”. “Il
Comune - afferma
Cassinelli - è
stato incapace
di proporsi come
gestore di un
ente che ha
bisogno di una
governance
competente sul
piano artistico
e in grado di
coniugare le
esigenze dello
spettacolo con i
problemi
finanziari che
ormai da tempo
attanagliano il
Teatro”. Secondo
il parlamentare
azzurro si
tratta
“dell’ennesimo
insuccesso della
Giunta Vincenzi
che, da quando
ha preso in mano
il governo della
città, ha
dimostrato
palesemente di
non avere la
minima
concezione della
buona
amministrazione,
raccogliendo
insuccessi che a
più riprese
l’hanno fatta
barcollare”.
Cassinelli
conclude
“augurando al
Commissario
Ferrazza di
mietere i
migliori
successi alla
guida del Carlo
Felice,
un’istituzione
che, nonostante
da tempo non
navighi in buone
acque, è un
punto di
riferimento per
tutti i genovesi
e merita di
ritornare ai
fasti di una
volta”.
29/09/2009:
CASSINELLI (PDL): UNA PROPOSTA DI
LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE
(leggi tutto...)
"Adeguare la
normativa alle
nuove
tecnologie" è la
filosofia
dell'iniziativa
proposta dal
parlamentare,
membro della
Commissione
giustizia della
Camera, "in
attesa di una
riforma organica
che cambi
radicalmente la
ormai antiquata
filosofia del
diritto d'autore
nel nostro
Paese". Avviare
una riflessione
anche per creare
una normativa
europea che si
armonizzi con
quella
americana. Una proposta di
legge per
adeguare la
normativa sul
diritto d'autore
alle nuove
tecnologie. L'ha
presentata il
deputato Roberto
Cassinelli (Pdl),
fondatore
dell’Intergruppo
Parlamentare
2.0, che ne ha
dato notizia sul
proprio blog.
"La normativa
italiana è
obsoleta e
soffoca lo
sviluppo delle
nuove tecnologie
come strumento
per la
diffusione della
cultura" si
legge sul blog
del
parlamentare, "e
da tempo auspico
una organica
riforma
legislativa che,
appunto, giunga
a trovare il
giusto
equilibrio tra
la tutela dei
diritti di
autori ed
editori e la
tutela dei
diritti degli
utenti". In
attesa che
questo lavoro
organico possa
essere messo in
atto, Cassinelli
ha presentato
una proposta di
legge i cui
passi principali
sono i seguenti:
digitalizzazione e
messa a
disposizione
degli utenti in
rete dei
materiali
contenuti nelle
biblioteche;
liberalizzazione
dell’utilizzo
delle opere
tutelate dal
diritto d’autore
per finalità di
didattica,
ricerca
scientifica,
critica e
discussione;
promozione e
valorizzazione
delle
applicazioni del
web 2.0 e dei
contenuti creati
dagli utenti (Wikipedia,
Youtube, ecc.).
"Il testo
integrale della
proposta -
sottolinea
Cassinelli - può
essere trovato
sul mio blog. Si
tratta di un
primo passo in
attesa della
tanto auspicata
riforma
complessiva del
diritto
d'autore". Tale
riforma, ragiona
ancora
Cassinelli, "sarebbe
di una
complessità
tecnico-giuridica
tal da
necessitare
evidentemente di
un lungo
processo di
lavoro e,
aggiungo,
difficilmente
potrebbe
svolgersi in
Parlamento:
ritengo che,
come è prassi
fare in casi
come questo, la
strada migliore
sarebbe una
delega al
Governo dai
principi ben
chiari".
Sottolinea
altresì la
necessità
di armonizzare
la normativa a
livello europeo
e renderla
compatibile e
armonica con la
normativa
statunitense:
"quest'ultima
normativa -
sottolinea
Cassinelli - si
ispira ad una
tutela del
diritto
d’autore strumentale
al progresso
della scienza,
mentre in Europa
prevale ancora
il principio
della tutela del
lavoro
individuale
senza alcun
riferimento
all'utilità
sociale dello
stesso". Il
parlamentare del
Pdl ringrazia
infine
l’avvocato Marco
Scialdone e la
Commissione sul
Diritto d’autore
e le nuove
tecnologie:
"questa proposta
di legge nasce
da un ottimo
documento
redatto dalla
Commissione,
ormai sciolta,
del quale non si
era mai fatto
nulla. È bene
che in Italia
cessi
l’abitudine per
cui si
istituiscono
gruppi di studio
che producono
ottimo materiale
il quale viene
regolarmente
ignorato".
22/09/2009: CARCERI, CASSINELLI-SCANDROGLIO (PDL):
ADERIAMO ALL'APPELLO DEL SAPPE
(leggi tutto...)
"Condividiamo
l'appello del
sindacato di
polizia
penitenziaria -
affermano i
parlamentari
liguri -
dobbiamo
lavorare per
nuove strutture
carcerarie e per
l'adeguamento
degli organici
senza pensare a
nuove amnistie e
a nuovi
indulti". "Aderiamo e
facciamo nostro
il grido di
dolore del Sappe".
Roberto
Cassinelli,
membro della
Commissione
giustizia della
Camera, e
Michele
Scandroglio,
Coordinatore del
Pdl in Liguria,
aderiscono così
all'appello
lanciato dal
sindacato di
polizia
penitenziaria.
"Siamo da sempre
in prima linea
per risolvere il
problema delle
carceri liguri"
ricordano i
deputati, "e
condividiamo la
necessità di
risolvere al più
presto la
carenza di
personale e le
gravissime
carenze
strutturali dei
nostri istituti
di pena". Nei
mesi scorsi
Cassinelli ha
visitato più
volte le carceri
liguri ed in
particolare
l'istituto di
pena di Marassi,
rendendosi
protagonista di
varie iniziative
politiche e
parlamentari.
"Le cifre e i
dati elaborati
dall'Associazione
Pianeta Carcere
in
collaborazione
con il Sappe"
commenta ancora
Cassinelli,
"confermano le
nostre
preoccupazioni
in ordine al
deficit di
poliziotti
penitenziari in
servizio
rispetto a
quelli
previsti. A tale
deficit si
oppone una
emergenza
sovraffollamento che
deve indurci a
soluzioni rapide
ed
indifferibili".
Per Cassinelli e
Scandroglio non
si tratta di
ripensare di
nuovo a
provvedimenti di
grazia o di
indulto. "La
soluzione -
concludono i
parlamentari
liguri - risiede
nella necessità
di rimettere
mano agli
organici del
personale di
polizia
penitenziaria.
Mentre va
ripensato un
piano di
rilancio della
edilizia
carceraria, non
soltanto con
interventi
placebo. Ma con
la costruzione
di strutture di
pena moderne,
capaci di
applicare
concretamente la
Costituzione per farne
davvero il luogo
di rieducazione
del condannato".
19/09/2009:
CASSINELLI (PDL): DA CARD. BAGNASCO
PAROLE DI GRANDE VALORE
(leggi tutto...)
Il parlamentare
ligure apprezza
il discorso di
Genova del
Presidente della
Cei e da esso
trae "grande
incitamento a
proseguire nel
lavoro di
ricostruzione
etica e
progettuale
della politica
nel quale siamo
impegnati".“Sostengo
ed inviterò
tutti a
sostenere il
manifesto del
giornalismo al
tempo di
internet”.
"Le parole del
Cardinal
Bagnasco sono di
grandissimo
valore e
costituiscono un
grande
incitamento a
proseguire nel
lavoro di
ricostruzione
etica e
progettuale
della politica
che siamo
impegnati a
fare". Roberto
Cassinelli,
deputato del Pdl,
commenta così la
lectio
magistralis
dell'Arcivescovo
di Genova e
Presidente della
Cei che invita a
ricercare la
qualità dei
singoli come
risposta al
degrado
politico. "Le
parole del
Cardinale ci
confortano e ci
sostengono -
continua il
parlamentare
ligure - proprio
nel momento in
cui siamo
impegnati nella
selezione di una
classe politica
che possa dare
risposte
concrete al
rinnovamento e
al governo della
nostra regione".
Per Cassinelli,
"ciò che sta
facendo il Pdl
ligure va
proprio in
questa
direzione:
individuare i
valori ed i
progetti. Quindi
scegliere gli
uomini più
adatti a rendere
concreti questi
progetti avendo
a cuore la
capacità, la
rettitudine
morale e
l'impegno della
classe
politica".
Quanto
all'appello a
rendere centrale
il ruolo della
famiglia nella
scelta di
politiche
economiche e
sociali,
Cassinelli
ricorda la
"centralità che
la famiglia
ricopre nel
nostro sistema
costituzionale e
la necessità di
tutelare questa
fondamentale
cellula della
società in tutte
le maniere
possibili,
riconoscendo il
valore economico
e sociale di
scelte politiche
che la
sostengano e la
tutelino".
Il
deputato del Pdl,
noto ai
blogger per le
sue iniziative
in favore della
libertà di
espressione in
rete,
chiede ai
colleghi
parlamentari di
“sottoscrivere
il manifesto di
internet per
dare un segnale
della nuova
interazione che
si sta
instaurando tra
le Istituzioni
italiane ed il
mondo del web”. “Sostengo ed
inviterò tutti a
sostenere il
manifesto del
giornalismo al
tempo di
internet”. È
Roberto
Cassinelli, il
parlamentare del
Pdl noto ai
blogger italiani
per le sue
iniziative di
legge in favore
della libertà di
espressione
on-line, a
scendere in
campo ancora in
favore della
libertà. Un
gruppo di
blogger tedeschi
ha redatto un
manifesto in
diciassette
punti che in
poche ore sta
raccogliendo
grandi consensi
fra gli utenti
della rete.
Cassinelli
chiede che il
manifesto abbia
“ampia
diffusione e
sostegno
trasversale
anche in
Italia”. Per
questo,
raccoglie
sottoscrizioni
sul proprio blog
ed annuncia
un’iniziativa di
raccolta di
adesione tra
tutti i
Parlamentari
italiani: “è
doveroso -
dichiara - che
le Istituzioni
italiane diano
un segnale
tangibile del
nuovo modo di
rapportarsi con
la rete ed i
suoi utenti, che
stanno
diventando
sempre meno
osservatori
inattivi e
sempre più
protagonisti
della
comunicazione e
dell’informazione,
anche politica”.
Il manifesto, il
cui testo
integrale è
disponibile sul
blog di
Cassinelli, ha i
suoi cardini
nella libertà e
neutralità della
rete, nel
diritto
inalienabile
all’accesso ad
internet, nel
riconoscimento
delle nuove
potenzialità
offerte dalla
tecnologia come
strumento di
crescita
sociale,
economica e
culturale. “I
principi
contenuti nel
manifesto sono
gli stessi che
hanno ispirato
le mie
iniziative
parlamentari -
aggiunge il
deputato del Pdl
- dalla legge
salva blog
all’abrogazione
dell’emendamento
D’Alia”. Secondo
Cassinelli, “il
Parlamento
italiano ha già
dato
dimostrazione di
modernità con la
creazione
dell’Intergruppo
Parlamentare
2.0, di cui mi
onoro essere uno
dei fondatori.
Questa è
l’occasione per
ribadire la
nostra volontà
di innovare la
politica per
avvicinare
sempre di più il
cittadino ai
propri
rappresentanti”.
“Auspico che i
colleghi
parlamentari
vorranno aderire
numerosi a
questa
iniziativa -
conclude - per
far sì che
l’Italia possa
essere il primo
Paese del mondo
a sostenere il
documento
tramite i canali
istituzionali.
Se l’iniziativa
avrà buon esito
da noi, potremo
cercare, con
l’aiuto ed il
coinvolgimento
diretto della
blogosfera non
solo italiana,
di dar vita ad
una iniziativa
di respiro
internazionale.
Rinnovo infine
il mio appello,
soprattutto alle
forze politiche:
è ormai il
momento di un
riconoscimento
assoluto di
internet quale
strumento
cruciale per lo
sviluppo. Siamo
noi che possiamo
rendere la rete
ancora più
libera e ancora
più
meravigliosamente
affascinante”.
07/09/2009:
INCENDI,
CASSINELLI-SCANDROGLIO (PDL): IL
GOVERNO AIUTI LA LIGURIA
(leggi tutto...)
I
parlamentari
liguri
presentano una
interrogazione
al Ministro
dell’ambiente ed
al Ministro
dello sviluppo
economico in cui
chiedono
iniziative a
tutela del
paesaggio e
sostegno a chi è
stato
danneggiato dai
roghi. “Il motto del
Governo
Berlusconi è
‘non lasceremo
indietro
nessuno’: siamo
sicuri che
ancora una volta
l’esecutivo
saprà agire
tempestivamente
per limitare i
danni che gli
incendi di
questi giorni
hanno causato ai
cittadini
liguri”. Così i
deputati Roberto
Cassinelli e
Michele
Scandroglio (Pdl)
annunciano di
avere presentato
una
interrogazione
parlamentare al
Ministro
dell’ambiente ed
al Ministro
dello sviluppo
economico, nella
quale chiedono
un aiuto alla
Liguria dopo i
roghi che hanno
distrutto
centinaia di
ettari di boschi
e causato
pesanti disagi
alla popolazione
delle province
di Genova e La
Spezia. “E’
necessario che
il Governo
assuma urgenti
iniziative -
spiegano
Cassinelli e
Scandroglio -
affinché cessi
il verificarsi
di incendi che
troppo spesso
distruggono il
paesaggio e
mettono a
repentaglio
l’incolumità dei
cittadini”.
Nella propria
interrogazione,
i parlamentari
del Pdl hanno
chiesto al
Ministro dello
sviluppo
economico “se il
Governo non
ritenga
opportuno
intervenire a
sostegno dei
soggetti,
pubblici e
privati, che
hanno patito
danni in
conseguenza
degli incendi”:
“sarebbe
un’altra
dimostrazione -
affermano - di
quanto lo Stato
sia al servizio
dei cittadini e
pronto a
sostenerli nel
momento del
bisogno”.
07/09/2009:
CASSINELLI (PDL): BENE ALFANO, IL PROBLEMA E'
L'EDILIZIA CARCERARIA
(leggi tutto...)
Il
parlamentare,
membro della
Commissione
giustizia della
Camera, chiede
di "accendere i
riflettori sulla
drammatica
situazione del
carcere di
Marassi" e
sottolinea che
"occorre
ripensare ad una
politica di
costruzione e
ristrutturazione
delle attuali
strutture. Non
occorrono nuove
amnistie e nuovi
indulti". "Non facciamoci
venire strane
idee: il
sovraffollamento
delle carceri
non si risolve
con nuovi
indulti ed
amnistie". Lo
dice il deputato
del Pdl Roberto Cassinelli, membro della Commissione giustizia di
Montecitorio,
che apprezza le
dichiarazioni
del Ministro
Alfano. "Il
Ministro fa bene
a tenere
l'attenzione su
un dibattito che
non può cadere
nel
dimenticatoio -
dice Cassinelli
- ed è per
questo che
bisogna ripensare
ad una politica
di costruzione e
ristrutturazione
delle attuali
case
carcerarie".
Prendendo spunto
dalle
dichiarazioni di
Alfano,
Cassinelli
chiede con forza
che "non si
spengano i
riflettori sul
problema del
carcere Marassi
di Genova: da
anni ne
denunciamo
carenze ed
inefficienze, è
giunto il
momento di
rimetterci
mano". Per Cassinelli,
infatti, "il
carcere di
Marassi
costituisce una
vera e propria
anomalia
italiana. Oltre
ai problemi di
sovraffollamento,
di sicurezza e
di qualità della
vita dei
detenuti e dei
lavoratori,
esiste un
problema
architettonico
che non può
essere
sottaciuto. Al
sindaco di
Genova e agli
amministratori
della nostra
regione
chiediamo di
aprire gli
occhi: il
carcere va
trasferito
altrove e tutta
l'area
di Marassi va
ripensata con un
progetto di
riqualificazione
architettonica
ed ambientale
che punti al suo
rilancio. Restituiamo
questo quartiere
ai genovesi".
21/08/2009:
FESTA DEL PD, CASSINELLI (PDL):
SUPERATO OGNI LIMITE DEL BUON GUSTO
(leggi tutto...)
Il
parlamentare
ligure si unisce
al coro di
critiche
sollevato dalla
battuta degli
organizzatori
contro
Berlusconi.
"Condivido le
parole di
Cicchitto - dice
Cassinelli - a
questo punto i
nostri ministri
si interroghino
se partecipare". "Da vecchio
liberale ho
sempre
riconosciuto
alla sinistra
l'etica del
rispetto
dell'avversario
anche quando la
polemica
politica si
faceva
durissima".
Interviene così
Roberto
Cassinelli,
deputato del Pdl,
sulle parole
degli
organizzatori
della Festa del
Pd di Genova per
i quali
"Berlusconi non
è stato invitato
perché questa è
una festa e non
un festino". Per
il parlamentare
genovese,
infatti, "questa
sinistra ha
perso per sempre
anche il limite
della buona
educazione e del
buon gusto. Si
tratta di una
grave perdita,
che contribuisce
all'imbarbarimento
e alla caduta di
stile del
dibattito
politico". Da
genovese,
Cassinelli dice
di "vergognarsi
per le parole
pronunciate
contro il
Presidente del
Consiglio" e
sottoscrive in
pieno le parole
del capogruppo
del Pdl alla
Camera Fabrizio
Cicchitto: "si
tratta di un
atteggiamento
incivile, senza
precedenti nella
storia della
nostra
Repubblica. I
nostri ministri
si interroghino
se partecipare
ad una festa
presentata in
questo modo così
insultante verso
una istituzione
dello Stato".
14/07/2009: CASSINELLI (PDL): SPOSTARE
FERMO BIOLOGICO PER PESCATORI DEL
TIGULLIO
(leggi tutto...)
Il
deputato ligure
chiede in una
interrogazione
al Ministro Zaia
che in Liguria
si faccia
slittare il
fermo biologico
della pesca da
settembre a
novembre. “Il
fermo biologico
a settembre -
afferma - crea
un iniquo danno
economico ai
pescatori del
Tigullio e mette
a repentaglio la
loro sicurezza”. Spostare il
fermo biologico
della pesca in
Liguria da
settembre a
novembre. È la
richiesta che
l’on. Roberto
Cassinelli (Pdl)
ha fatto
pervenire al
Ministro delle
politiche
agricole
alimentari e
forestali
tramite una
interrogazione
parlamentare.
“Sono stato
contattato dai
rappresentanti
della
Cooperativa
armatori di
motopescherecci
di Santa
Margherita -
afferma il
parlamentare -
che mi hanno
evidenziato le
proprie
perplessità
circa il fermo
biologico della
pesca, che è
stabilito dal 3
settembre al 2
ottobre”.
Secondo il
deputato del Pdl,
“fermare la
pesca a
settembre, in
Liguria, è un
errore: si
tratta di un
periodo in cui
le situazioni
climatiche sono
favorevoli, ed
il mercato dei
prodotti ittici
ha molta
richiesta”.
Cassinelli
sottolinea che
“questa
circostanza
rischia di
mettere a
repentaglio la
sicurezza e
l’incolumità dei
pescatori, che
per limitare il
danno economico
sono costretti
ad uscire in
mare nei mesi
successivi,
quando le
condizioni
ambientali sono
certamente meno
favorevoli”. Il
deputato del Pdl
propone al
Ministro Zaia di
“far slittare il
fermo biologico
della pesca,
almeno per la
regione Liguria,
da settembre a
novembre, quando
la situazione
meteorologica
non consente
comunque di
pescare in
sicurezza, e
quando sul
mercato c’è meno
domanda: non si
può soffocare
l’esercizio
della pesca, che
rappresenta un
settore
importantissimo
per l’economia
locale”.
14/07/2009: CASSINELLI (PDL): TREMONTI-TER ANCHE
PER I LIBERI PROFESSIONISTI
(leggi tutto...)
Il deputato,
membro della
Commissione
giustizia di
Montecitorio, ha
presentato due
emendamenti con
i quali estende
alle libere
professioni la
possibilità di
detrarre dalle
tasse quella
quota di reddito
reinvestita
nell'esercizio
della
professione
stessa. "Si
tratta di una
misura liberale"
commenta
Cassinelli, che
considera i
liberi
professionisti
alla stregua di
"liberi
imprenditori".
"Una misura
liberale che
equipara chi
esercita una
libera
professione alla
stregua di chi
svolge attività
di impresa,
estendendo ai
professionisti
quei benefici
che il decreto
anticrisi ha
riservato ai
soli
imprenditori".
L’on. Roberto
Cassinelli (Pdl)
illustra così le
ragioni che lo
hanno spinto a
presentare due
emendamenti alla
cosiddetta
Tremonti-ter.
"E’ il
riconoscimento -
aggiunge
Cassinelli -
dell’importanza
dell’attività
libero
professionale
per l’economia e
lo sviluppo del
Paese". Più nel
dettaglio, gli
emendamenti di
Cassinelli
estendono
l’esclusione
dall’imposizione
del 50% dai soli
macchinari a
tutti i beni
strumentali, e
non solo per il
reddito di
impresa, ma
anche per il
reddito
derivante
dall’esercizio
della libera
professione. I
due emendamenti
si differenziano
in un solo
aspetto: il
primo prevede
l’esenzione per
i soli beni
mobili, il
secondo anche
per i beni
immobili
strumentali per
natura. Nella
proposta di
Cassinelli viene
anche illustrata
puntualmente la
copertura
finanziaria per
ciascuno dei due
emendamenti. Per
il primo
emendamento,
dice Cassinelli,
"la copertura
finanziaria è
data
dall'aumento dal
sei al dodici
per cento
dell'imposta
sulle
plusvalenze su
oro non
industriale di
società e di
enti, che di
fatto va a
gravare solo su
Banca d'Italia".
Per l'altro
emendamento,
che, escludendo
l'imposizione
anche per i beni
immobili
strumentali,
necessita di una
copertura
maggiore, è
previsto anche
che,
nell'affidare le
concessioni in
materia di
giochi, si
calcoli di avere
maggiori entrate
in misura non
inferiore a 700
milioni nel 2009
(contro i 500
milioni previsti
nel d.l.), 300
milioni nel 2010
(contro i 100
milioni previsti
nel d.l.) e 200
milioni nel 2011
(anno per il
quale il d.l.
non prevede
nulla). Per
tutte queste
ragioni, è di
tutta evidenza
che, conclude
Cassinelli, "ci
siano tutte le
condizioni per
favorire
l'approvazione
degli
emendamenti da
me presentati,
che
costituirebbero
un ulteriore
incentivo
all'imprenditorialità
dei liberi
professionisti,
che rivestono un
fondamentale
ruolo sociale ed
economico, i
quali
contribuirebbero
ancora di più a
restituire
slancio e
competitività al
Paese, lasciando
la crisi alle
spalle".
08/07/2009: CASSINELLI NOMINATO
RESPONSABILE NAZIONALE DIRITTO
SOCIETARIO DEL PDL
(leggi tutto...)
Il
deputato Roberto
Cassinelli,
membro della
Commissione
giustizia di
Montecitorio e
della Consulta
tematica sulla
giustizia del
Pdl, è stato
nominato
Responsabile
nazionale del
dipartimento
Diritto
societario e
fallimentare del
Popolo della
Libertà. Roberto
Cassinelli,
genovese, 52
anni, avvocato
civilista e
amministrativista,
è stato nominato
Responsabile
nazionale del
dipartimento
Diritto
societario e
fallimentare del
Popolo della
Libertà, facente
parte della
Consulta
tematica sulla
giustizia
coordinata
dall’on. Nicolò
Ghedini e dal
vicario sen.
Giuseppe
Valentino. I
dipartimenti
settoriali del
Pdl nascono con
lo scopo di
offrire a
Governo e
Parlamento uno
strumento di
ricerca e
approfondimento
sulle tematiche
di maggiore
specificità
tecnica. Per
Cassinelli si
tratta del
“coronamento di
un’esperienza
professionale
ormai quasi
venticinquennale,
cominciata come
allievo del
professor Franco
Bonelli, uno dei
più grandi
esperti italiani
di diritto
societario e
commerciale”.
“Cercherò di
mettere al
servizio del Pdl
il mio bagaglio
di esperienze
maturate in
tanti anni di
attività
forense”
aggiunge
Cassinelli, che
è anche
Consigliere
dell’Ordine
degli Avvocati
di Genova. “Già
il lavoro che
quotidianamente
svolgiamo in
Commissione
giustizia alla
Camera -
prosegue - è
interessante e
stimolante per
chi, come me, è,
prima che
politico, uomo
di legge. Per
questo sono
certo che questa
nuova esperienza
alla guida del
dipartimento sul
diritto
societario e
fallimentare
sarà
un’opportunità
di arricchimento
e confronto sui
temi che
direttamente
riguardano la
mia professione
e la mia
attività di
deputato”. “Il
primo impegno -
conclude
Cassinelli -
sarà quello di
organizzare,
insieme
all’onorevole
Ghedini, al
senatore
Valentino ed ai
vertici del
Partito, una
struttura
territoriale in
grado di far
pervenire le
istanze locali
per poter dare
risposte rapide
e concrete”.
02/07/2009:
PRIVACY, CASSINELLI (PDL): BENE
GARANTE SU INTERNET
(leggi tutto...)
Il deputato del
Pdl, da tempo in
prima linea nel
difendere la
libertà del web,
giudica
“positivo
l’intervento del
Garante della
privacy in
occasione della
relazione
annuale al
Parlamento”. “Ha
centrato il
punto: -
dichiara
Cassinelli -
nuove regole
condivise a
livello globale
e tutela
assoluta della
privacy degli
utenti”. >“La relazione
del Garante
della privacy al
Parlamento è il
segno che le
Istituzioni
italiane stanno
maturando una
reale coscienza
di internet come
opportunità per
il progresso”.
Così l’on.
Roberto
Cassinelli (Pdl)
commenta la
relazione di
Francesco
Pizzetti,
Garante della
privacy. “Nel
proprio
intervento -
prosegue
Cassinelli -
Pizzetti ha
toccato tutti i
punti più
delicati
relativi alla
riservatezza
degli utenti del
web ed ha
rilevato le
grandi
potenzialità che
la rete offre
anche come
strumento di
informazione”.
“Condivido
appieno
l’approccio del
Garante rispetto
a queste
tematiche”,
dichiara il
parlamentare
azzurro, che
aggiunge: “è
fondamentale che
la privacy dei
cittadini sia
tutelata anche
on-line, ma
senza in alcun
modo limitare la
libertà della
rete che è
sempre di più
un’isola felice
da conservare e
promuovere: le
recenti vicende
iraniane, cui
Pizzetti ha
fatto
giustamente
riferimento, ne
sono la
dimostrazione”.
“Gli auspici del
Garante sono
anche i miei -
conclude
Cassinelli - e
cioè che si
possa redigere
una normativa ad
hoc condivisa a
livello globale,
che sia in grado
di tutelare la
difesa della
privacy con la
libertà assoluta
della rete.
Credo che il G8
dell’Aquila
potrà essere
l’occasione per
portare la
questione sul
tavolo, e
ritengo che
l’Italia abbia
tutte la carte
in regola per
svolgere, anche
in questo
frangente, il
ruolo di
protagonista”.
30/06/2009: CASSINELLI (PDL): NUOVE NORME A
TUTELA DEL "PAZIENTE-ANIMALE"
(leggi tutto...)
La
proposta
di legge
del
deputato
del Pdl
introduce
la
regolamentazione
della
professione
veterinaria,
colma
una
legislazione
assurdamente
lacunosa
e mette
al
centro
dell’attenzione
del
legislatore
il
benessere
e la
tutela
del
soggetto
animale.
Per
Cassinelli,
che lo
scorso
anno
propose
l'introduzione
del
reato di
maltrattamento
per gli
animali
che
vengono
usati
nelle
pratiche
di
accattonaggio,
si
tratta
di
"norme
di
grandissima
civiltà
giuridica
che
tutti
dovrebbero
sottoscrivere".
"Più
rispetto
per i
nostri
amici
animali".
È questa
la
filosofia
che
ispira
la nuova
proposta
di legge
dell'on.
Roberto
Cassinelli
(Pdl)
per il
corretto
esercizio
della
professione
veterinaria,
i
requisiti
delle
strutture
ambulatoriali
e la
tutela
della
salute
degli
animali
come
diritto.
Cassinelli
non è
nuovo ad
iniziative
a favore
del
mondo
animale.
Lo
scorso
anno
propose
l'introduzione
del
reato di
maltrattamento
degli
animali
per
coloro
che li
adoperano
per
finalità
di
accattonaggio.
"Si è
voluto
colpire
così"
ricorda
Cassinelli,
"l'uso
strumentale
degli
animali
e la
violazione
della
loro
dignità
soggettiva".
Con la
nuova
proposta
di legge
il
parlamentare
ligure
punta
l'indice
sulle
carenze
degli
studi
veterinari
e sulla
necessità
di
operare
sempre
"per la
tutela
della
salute
degli
animali,
evitando
loro
sofferenza,
dolore e
fatica,
nel
rispetto
delle
vigenti
leggi
protezionistiche
e della
sensibilità
individuale
di ogni
animale".
Queste
espressioni,
contenute
nell'art.
1 della
proposta
di
legge,
sono
propedeutiche
all'introduzione
di una
serie di
cautele
e di
innovazioni
che non
possono
passare
inosservate.
Si
possono
così
riassumere:
a)obbligo
di
specializzazione
per
aprire
una
struttura
sanitaria
destinata
alla
cura di
piccoli
animali;
b)introduzione
dell'obbligo
di una
strumentazione
minima
per gli
ambulatori
veterinari
per
garantire
l'indagine
diagnostica,
la
cura e
diagnosi
delle
affezioni;
c)introduzione
dell'obbligo
di
refertazione
scritta
delle
analisi,
visite,
terapie,
analisi
con
relativo
obbligo
di
conservazione;
d)introduzione
dell'obbligo
di
soccorrere
gli
animali
con la
previsione
del
reato di
omissione
di
soccorso
per
animali;
e)
reperibilità h24 dei
veterinari e
l'introduzione dei
pronto soccorso per
animali. "Si tratta
di norme di
straordinaria
civiltà giuridica" -
conclude Cassinelli,
che lancia un
appello a tutte le
parti politiche
presenti in
Parlamento -: "è un
tema sul quale tutti
dobbiamo cercare
convergenze. Spero
davvero che la mia
proposta di legge,
spinta anche dalle
associazioni che
hanno a cuore la
salute ed il
benessere degli
animali, possa
essere votata in
Parlamento al più
presto e con il
consenso di tutti
coloro che lavorano
in questa direzione".
26/06/2009:
CASSINELLI (PDL): UNA ARMATA
BRANCALEONE AFFAMATA DI INCARICHI E
POLTRONE
(leggi tutto...)
La
vicenda
del
rimpasto
al
Comune
di
Genova,
dice il
parlamentare
ligure
del PDL,
mette in
evidenza
le
drammatiche
lacerazioni
della
maggioranza.
Al
sindaco
Vincenzi
ed alla
sua
amministrazione
rinnoviamo
l'invito
a
togliere
il
disturbo.
"La
vicenda
del
rimpasto
a
Palazzo Tursi
raccontata
dalle
cronache
di
questi
giorni
appare a
metà tra
il
comico
ed il
drammatico".
Lo
scrive
in una
nota
l'on.
Roberto
Cassinelli,
vicecoordinatore
vicario
del PDL
a
Genova.
Per il
parlamentare
ligure
"a
palazzo
Tursi
c'è una
armata
Brancaleone
affamata
di
incarichi
e
poltrone.
E questa
situazione
non
giova
certamente
alla
città
che ha
bisogno
di una
amministrazione
sicura,
di idee
nuove e
di un
indirizzo
politico
e
amministrativo
che
manca da
anni
alle
giunte
di
sinistra".
Per
Cassinelli
"lo
sfascio
amministrativo
si
aggiunge
drammaticamente
a quello
politico:
apprendo
dalla
stampa
che
anche i
Verdi
tengono
sotto
schiaffo
il
sindaco
Vincenzi
e che il
desolante
mercato
di posti
e di
poltrone,
capeggiato
dall'Italia
dei
Valori,
si
arricchisce
di nuovi
protagonisti
e di
nuove
aspirazioni".
Per
tutte
questa
ragioni,
Cassinelli
lancia
un
appello
a nome
dell'intero
Pdl
cittadino:
"il
sindaco
Vincenzi
deve
togliere
il
disturbo
ai
genovesi.
Da tempo
ripetiamo
il
nostro
invito
alle
dimissioni
legato
alla
cattiva
amministrazione
della
città.
Adesso
abbiamo
una
ragione
in più:
una
maggioranza
che
implode
e si
divide
sulle
poltrone
induce a
preoccupazione
autentica".
16/06/2009:
CASSINELLI (PDL): ENNESIMA
SCONFITTA DELLA GIUNTA VINCENZI, ORA
VADA A CASA
(leggi tutto...)
Il
deputato
ligure
commenta
il voto
del
Consiglio
comunale
di
Genova
che ha
votato
contro
la
modifica
al piano
regolatore
proposta
dalla
Giunta.
“Ancora
una
volta la
sinistra
dimostra
di non
essere
in grado
di
governare
-
dichiara
- e la
maggioranza
comunale,
che
prima
scricchiolava,
oggi si
è rotta.
A questo
punto è
naturale
aspettarsi
le
dimissioni
del
sindaco”. “Un po’
è merito
nostro,
un po’ è
colpa
loro”.
Così
l’on.
Roberto
Cassinelli,
deputato
del Pdl
e
coordinatore
vicario
del
partito
per la
città di
Genova,
commenta
lo
scivolone
della
Giunta
comunale
guidata
da Marta
Vincenzi,
che si è
vista
bocciare
dal
Consiglio
la
modifica
al piano
regolatore
riguardante
la
costruzione
del
nuovo
Lido.
“Il
gruppo
del Pdl
e tutta
l’opposizione
-
dichiara
Cassinelli
- hanno
dimostrato
di
essere
forti e
compatti,
ma è
evidente
che le
lacerazioni
intestine
che
infliggono
quella
che era
la
maggioranza
in
Consiglio
sono
state
determinanti
per
sancire
la
sconfitta
del
sindaco”.
“L’Italia
dei
valori
che
annuncia
la
propria
indipendenza
rispetto
alle
politiche
della
Giunta,
-
prosegue
il
parlamentare
- i
Verdi e
la
Sinistra
europea
che
votano
con
l’opposizione,
dimostrano
come a
Genova
non
esista
più una
maggioranza
in grado
di
governare
la città
e
risolvere
le
questioni
cruciali
per il
futuro
della
nostra
terra”.
“E’ per
questo -
conclude
- che
chiediamo
con
forza le
dimissioni
del
sindaco
e nuove
elezioni,
per
restituire
la
parola
ai
cittadini
che sono
ormai
stufi ed
insofferenti
rispetto
a questa
classe
dirigente
che da
troppi
anni
amministra
sciaguratamente
il
capoluogo
ligure”.
04/06/2009:
CASSINELLI: PDL DI GENOVA PRONTO
ALLE SFIDE DEL 2010
(leggi tutto...)
Per il
coordinatore
vicario
del PDL
a
Genova,
"esiste
un
rapporto
già
forte e
consolidato
tra il
nuovo
partito
e la
realtà
cittadina".
Nel
giorno
del'insediamento
del
coordinamento
cittadino,
Cassinelli
lancia
un
appello
ad un
"impegno
più
diretto
di tutti
per
mandare
a casa
la
sinistra
e
preparare
finalmente
il
cambiamento".
"Il PDL
è già
pronto
ad
affrontare
la sfida
delle
elezioni
regionali
del
2010".
Lo dice
Roberto
Cassinelli nel
giorno
dell'insediamento del
coordinamento
cittadino
che
porrà le
basi
dell'azione
di
avvicinamento
del
nuovo
partito
alla
prossima
scadenza
elettorale.
"Mentre
portiamo
a
compimento
l'importante
campagna
elettorale
per le
europee"
dice
Cassinelli,
"il
nostro
partito
lavora
su
programmi
e
strategie
in vista
delle
scadenze
del
2010.
Quando
dico che
siamo
già
pronti -
spiega
Cassinelli
-
intendo
dire che
sentiamo
su di
noi
l'ansia
di
cambiamento
e di
novità
che
arriva
dai
nostri
cittadini.
Ciò ci
rende
più
forti e
consapevoli
della
responsabilità
che
abbiamo".
Per
questo,
è il
ragionamento
del
deputato
ligure,
"occorre
rinnovare
l'appello
a tutti
coloro
che
vogliano
portare
il loro
contributo
alla
realizzazione
del
programma,
alla
scrittura
di un
piano di
azione,
alla
partecipazione
attiva e
concreta
alle
nostre
iniziative,
alle
nostre
assemblee
ed ai
nostri
pubblici
incontri
Dobbiamo
rafforzare
la
nostra
presenza
in modo
capillare
sul
territorio,
dobbiamo
puntare
su un
forte
coinvolgimento
dei
giovani
che
hanno
ancora
la forza
di
credere
in
questa
città e
dobbiamo
infine
sostenere
con
grande
impegno
la
piccola
e media
impresa
e gli
artigiani
che
costituiscono
l'asse
portante
della
nostra
economia".
Non
solo.
Per
Cassinelli,
occorre
"ascoltare
la
spinta
che
arriva
dalla
società
civile
che ci
chiede
di
essere
presente
con
proposte
per il
rilancio
della
città
alternative
a quelle
sino ad
oggi
solo
enunciate
dalla
sinistra.
E' su
queste
cose, su
queste
idee che
dobbiamo
confrontarci
nei mesi
che ci
separano
dalle
amministrative.
Affinché
non ci
unisca
soltanto
la
voglia
comune
di
mandare
a casa
le
amministrazioni
di
sinistra,
colpevoli
del
malgoverno
e del
degrado
della
nostra
città,
ma anche
di
lavorare
su idee
concrete
e
realizzabili.
Perché è
di
queste
che ha
bisogno
Genova,
contro
l'inattivismo
e
l'inefficienza
dell'attuale
amministrazione".
29/05/2009: CASSINELLI (PDL): BENE PREZIOSI,
MARASSI DIVENTI GRANDE OPPORTUNITA'
PER TUTTI
(leggi tutto...)
"Spostare
il
carcere
e
riqualificare
l'area
dello
stadio"
dice
Cassinelli,
"è una
nostra
proposta.
Piace
che i
protagonisti
dello
sport e
della
politica
genovese
convengano
su
questa
necessità".
Secondo
il
parlamentare
ligure,
occorre
affidare
ai
privati
"la
realizzazione
del
nuovo
istituto
circondariale".
"Era
ora.
Accogliamo
con
favore
la
proposta
del
presidente
del
Genoa
Preziosi,
cui ha
aderito
anche il
presidente
della
Regione".
È il
commento
di
Roberto
Cassinelli
all'idea
di
spostare
il
carcere
di
Marassi
e di
riqualificare
l'intera
zona
dello
stadio.
"Siamo
da tempo
impegnati
in
questa
direzione
-
ricorda
Cassinelli
- e
siamo
contenti
che si
convenga
sulle
nostre
posizioni,
che sono
la base
su cui
sono al
lavoro
il
Ministro
Alfano e
il Capo
del
Dipartimento
dell’amministrazione
penitenziaria
Ionta".
Per
Cassinelli,
"la
situazione
del
carcere
di
Marassi
è oltre
ogni
limite
di
tollerabilità:
nelle
mie
visite
ho
potuto
constatare
l’inadeguatezza
della
struttura
e la
carenza
dell’organico,
che
costringe
gli
agenti
di
Polizia
penitenziaria
a turni
disumani.
Per
questo
ben
vengano
proposte
come
quelle
del
presidente
del
Genoa
Preziosi:
spostare
il
carcere
in
un'altra
area
renderà
possibile
la
riqualificazione
del
quartiere
di
Marassi
intorno
allo
stadio.
Sarà
così
possibile
sviluppare
un polo
polifunzionale,
sul
modello
delle
grandi
città
europee,
capace
di
diventare
centro
di
attrazione
della
attività
sportiva
e
ricreativa
genovese".
Per il
parlamentare,
membro
della
Commissione
giustizia
della
Camera,
"bisogna
però
approfittare
dell'occasione
per non
ripetere
gli
errori
del
passato.
Il nuovo
carcere
dovrà
diventare
un
modello
strutturale
e di
organizzazione".
Per
farlo
Cassinelli
avanza
una
proposta.
"Occorre
- dice
il
parlamentare
-
coinvolgere
i
privati
nella
costruzione
e nella
gestione
del
nuovo
istituto
di
detenzione.
Se
consideriamo
che ogni
detenuto
costa
allo
Stato
500 euro
al
giorno,
si può
capire
come
l'affidamento
ai
privati
potrà
consentire
una
razionalizzazione
dei
costi,
ed una
maggiore
efficienza
della
struttura
e della
sua
organizzazione.
È
proprio
quanto
prevederà
il piano
Alfano,
che
potrà
essere
una
grande
occasione
per la
nostra
città".
26/05/2009:
CASSINELLI (PDL): SCONCERTANTE
VINCENZI SUL PROBLEMA SICUREZZA
(leggi tutto...)
Per il
parlamentare
ligure,
membro
della
Commissione
giustizia
di
Montecitorio,
il
sindaco
di
Genova
continua
a
"mettere
la
sordina
sull'ondata
di
critiche
e di
allarme
che
arriva
da vari
settori
della
città".
Per il
sindaco,
dice
ancora
Cassinelli,
"si
tratta
di un
problema
che
riguarda
altri".
"Giudico
sconcertanti
le
parole
del
sindaco
Vincenzi
sulla
sicurezza
a
Genova".
Roberto
Cassinelli
commenta
così
l'intervista
del
primo
cittadino
genovese
all'emittente
televisiva
Primocanale.
"L'unica
preoccupazione
del
sindaco
-
prosegue
Cassinelli
- è
quella
di
mettere
la
sordina
all'ondata
di
critiche
e di
allarme
che sono
arrivate
da vari
settori
della
città.
L'invito
a non
lamentarsi
mi pare
francamente
fuori
luogo".
Per il
parlamentare
ligure,
membro
della
Commissione
giustizia
di
Montecitorio,
il
Sindaco
"non
avanza
uno
straccio
di
proposta,
non ci
dice
quale
sia la
ricetta
dell'amministrazione
comunale
per
arginare
il
degrado
e la
delinquenza.
Nelle
parole
del
sindaco
Vincenzi
c'è solo
la
preoccupazione
di
puntare
l'indice
accusatore
su
altri:
su chi
si
lamenta,
sul
decentramento
amministrativo
che a
suo dire
non
funziona,
sui
cittadini
che,
stanchi
e
sfiduciati
dalla
inattività
del
Comune,
vorrebbero
avvalersi
del
decreto
sicurezza
per
presidiare
spontaneamente
il
territorio".
"Perfino
l'unica
proposta
sensata
-
afferma
ancora
Cassinelli
- quella
di
affidare
l'adozione
di spazi
e piazze
a
cittadini
ed
associazioni
per
riqualificarle,
sembra
buttata
là per
caso e
senza
che vi
sia un
impegno
dell'amministrazione
a
sostenerla.
Della
serie:
non è un
nostro
problema,
fate
voi".
Per
tutte
queste
ragioni,
conclude
Cassinelli,
"constatiamo,
su
questo
come su
altri
problemi,
la
sostanziale
incapacità
del
sindaco
Vincenzi
e della
sua
Giunta a
proporre
soluzioni
e
alternative.
Per cui
auspichiamo
che
presto i
genovesi
possano
avere un
nuovo
sindaco
ed una
nuova
amministrazione
comunale,
affinché
la
nostra
città
possa
affrontare
e
risolvere
i gravi
problemi
che la
attanagliano
e che la
sinistra
non è
stata in
grado di
risolvere".
08/05/2009:
CASSINELLI (PDL) RISPONDE A
SEN. D’ALIA: CRITICHE INFONDATE
(leggi tutto...)
Il
deputato
risponde
al
capogruppo
dell’Udc
in
Senato
che
continua
a
criticare
l’abrogazione
dell’emendamento
da lui
proposto
ed
inserito
nel ddl
sicurezza.
“Non
capisco
come
l’Udc
possa
difendere
un testo
criticato
da
tutti”
afferma
Cassinelli,
che
rincara:
“da
quello
che
scrive,
sembra
che il
senatore
D’Alia
non
abbia
nemmeno
letto il
testo
del suo
emendamento.
O forse
non l’ha
capito”. Nell’ultima
settimana
l’Udc,
prima
con
l’onorevole
Rao e
poi - a
più
riprese
- con il
senatore
D’Alia,
continua
ad
attaccare
il
deputato
Roberto
Cassinelli
(Pdl),
primo
firmatario
dell’emendamento
approvato
da
Montecitorio
che ha
abrogato
l’articolo
60 del
ddl
sicurezza,
introdotto
al
Senato
da un
emendamento
proposto
dallo
stesso
D’Alia.
Commentando
la
notizia
della
diffusione
del
videogame
‘Rapelay’,
in cui
lo scopo
del
giocatore
è
‘stuprare
virtualmente’
gli
altri
personaggi,
D’Alia
ha
dichiarato
che
“grazie
all’onorevole
Cassinelli
e alla
maggioranza,
che
hanno
emendato
la mia
proposta
dal
pacchetto
sicurezza
per
paura di
scomodare
qualche
lobby,
questo
videogioco
resterà
a
disposizione
di
grandi e
piccini”.
A
quest’accusa
Cassinelli
risponde
con
fermezza:
“è
evidente
-
dichiara
- che il
senatore
D’Alia
non ha
letto il
testo
del suo
emendamento,
o forse
non l’ha
capito”.
Secondo
Cassinelli
“videogiochi
come
Rapelay
andrebbero
censurati
e tolti
dal
commercio,
ma con
l’articolo
di cui
ho
proposto
l’abrogazione,
approvata
dalla
Camera,
non
hanno
nulla a
che
fare”.
“Il
testo
del
senatore
D’Alia -
prosegue
-
prevedeva
la
possibilità
di
filtrare
i siti
web in
cui
comparissero
istigazioni
a
delinquere
o
apologie
di
reato: è
sufficiente
una
conoscenza
elementare
delle
nuove
tecnologie
per
capire
che non
è il
caso di
Rapelay,
che non
è un
sito
internet
ma un
software
applicativo
da
installare
sul
proprio
computer,
che in
alcuni
Paesi
viene
anche
distribuito
su CD. È
vero che
si può
anche
scaricare
da
internet,
ma mi
pare
davvero
difficile
trovare
gli
estremi
di una
istigazione
a
delinquere
all’interno
di un
sito che
mette a
disposizione
un file
eseguibile
da
salvare
ed
installare
sul
proprio
PC”.
Cassinelli
continua
affermando
che
“tutti i
gruppi,
e non
solo la
maggioranza,
hanno
votato a
favore
dell’abrogazione
del
testo
del
senatore
D’Alia:
solo
l’Udc ha
proposto
un
emendamento
alternativo
che però
non
avrebbe
risolto
alcun
problema.
Per
questo i
ripetuti
attacchi
del
partito
di
Casini
sono
davvero
incomprensibili”.
“Eliminando
l’articolo
60 -
conclude
il
deputato
azzurro
- non
abbiamo
accontentato
alcuna
lobby,
ma
abbiamo
evitato
che
l’Italia
si
facesse
deridere
dal
mondo
per
l’introduzione
di una
norma
giuridicamente
e
tecnicamente
raccapricciante,
che
avrebbe
soffocato
lo
sviluppo
della
rete ed
inchiodato
il
nostro
Paese ad
un
futuro
retrogrado”.
29/04/2009:
CASSINELLI (PDL) RISPONDE A
ON. RAO SU FILTRAGGIO SITI WEB
(leggi tutto...)
Il
deputato
azzurro
risponde
al
collega
dell’Udc
che ha
criticato
l’abrogazione
dell’articolo
60 del
ddl
sicurezza.
“Rao ha
presentato
tre
emendamenti
-
dichiara
Cassinelli
- ma
nessuno
di essi
era in
grado di
risolvere
i
problemi
più
evidenti”.
“Dalle
sue
dichiarazioni
si può
pensare
che
l’onorevole
Rao viva
al di
fuori
della
realtà”.
È questo
il
commento
dell’on.
Roberto
Cassinelli
(Pdl)
alle
parole
del
deputato
dell’Udc
che in
serata
ha
criticato
l’abrogazione
dell’articolo
60 del
ddl
sicurezza,
introdotto
da un
emendamento
del
capogruppo
Udc al
Senato
Gianpiero
D’Alia,
proposta
dallo
stesso
Cassinelli
ed
approvata
nella
scorsa
notte
dalle
Commissioni
Affari
costituzionali
e
Giustizia
della
Camera.
“Il
collega
Rao -
prosegue
Cassinelli
- ha
presentato,
insieme
ad altri
deputati
del suo
gruppo,
tre
emendamenti
all’articolo
60.
Nessuno
di
questi,
però,
risolveva
le due
questioni
centrali:
la
decisione
di
filtrare
un sito
era
comunque
affidata
all’arbitrio
del
Ministro
dell’interno,
e non
era
specificato
che il
filtraggio
di un
contenuto
incriminato
va
attuato
senza
intaccare
l’accessibilità
a
contenuti
terzi”.
Nelle
dichiarazioni
dell’onorevole
Rao si
legge:
“è
evidente
che le
dichiarazioni
del
collega
Cassinelli
sono
strumentali
al
consenso
di chi
naviga
in Rete,
ma non
contengono
nella
sostanza
alcun
indirizzo
significativo
su come
evitare
gravi
episodi
che di
fatto
contribuiscono
a minare
la
credibilità
della
rete e
la
sicurezza
di chi
la
utilizza
senza
essere
esperto”.
“Nelle
mie
dichiarazioni
-
risponde
Cassinelli
- non
c’è
nulla di
strumentale.
Esse
muovono
semplicemente
da
considerazioni
giuridiche
e
tecniche.
L’ordinamento
italiano
è già
dotato
delle
norme
atte ad
impedire
e punire
l’istigazione
a
delinquere
e
l’apologia
di
reato,
ed è
questa
la
garanzia
data
agli
utenti
della
rete”.
Il
deputato
del Pdl,
membro
della
Commissione
giustizia,
conclude
affermando
che
“dell’emendamento
D’Alia
non
c’era
bisogno.
Si
trattava
di un
testo
sbagliato
e
potenzialmente
pericoloso.
La sua
abrogazione
è una
notizia
molto
positiva,
accolta
con
favore
da tutte
le parti
politiche.
Per
questo
non
riesco a
comprendere
le
ragioni
per cui
l’Udc
perseveri
nel
sostenere
il
contrario”.
29/04/2009:
CASSINELLI: ABROGAZIONE EMENDAMENTO
D’ALIA E' NUOVO PASSO PER LA
LIBERTA' DELLA RETE
(leggi tutto...)
A notte
inoltrata
la
Camera
abroga
l'emendamento
D'Alia e
Roberto
Cassinelli
lo
annuncia
sul
proprio
blog. Il
parlamentare
del Pdl
mette a
segno
"una
nuova
importante
conquista
per la
libertà
in
rete".
Per
Cassinelli
si
tratta
di una
soluzione
che
"ripristina
un
fondamentale
principio
di
civiltà
giuridica:
non era
ammissibile
che si
affidasse
al
Governo
il
compito
di
vigilare
sulla
commissione
di reati
on-line".
"Sono
soddisfatto,
la
battaglia
per la
libertà
dei blog
continua".
Così sul
proprio
blog
l’on.
Roberto
Cassinelli
(Pdl)
commenta
l'approvazione
dell'emendamento
che
abroga
il
cosiddetto
emendamento
D'Alia.
L’emendamento
approvato
qualche
minuto
fa a
Montecitorio,
a firma
anche
dell'on.
Barbara
Mannucci,
va a
cancellare
il testo
che
prevedeva,
ricorda
Cassinelli,
"la
possibilità
per il
Ministro
dell'Interno
di
ordinare
ai
provider
l'oscuramento
di un
intero
sito al
cui
interno
fosse
presente
anche un
solo
contenuto
isolato
che
contenesse
il reato
di
istigazione
a
delinquere".
Cassinelli
aveva
presentato
tre
emendamenti
all’articolo
60 del
ddl 2180
“Disposizioni
in
materia
di
sicurezza
pubblica”:
due
prevedevano
una
sostanziale
riscrittura
del
testo
introdotto
dall’emendamento
del
senatore
D’Alia,
mentre
il
terzo,
approvato
quest’oggi
dalle
Commissioni
riunite
Affari
costituzionali
e
Giustizia,
ne
richiedeva
l’abrogazione.
Secondo
il
parlamentare
ligure,
l’abrogazione
dell’emendamento
D’Alia è
l’attuazione
"di un
principio
liberale
e di
comune
sentire,
oltreché
di un
fondamentale
principio
di
civiltà
giuridica
che
impone
alla
magistratura
e non
certo al
Governo
il
compito
di
individuare,
prevenire
e
colpire
i
reati".
L'intervento
di
Cassinelli
si pone
in piena
sintonia
con
quanto
da egli
già
realizzato
fin
dall'inizio
della
legislatura.
"Ci
poniamo
in
coerenza
con lo
spirito
della
cosiddetta
proposta
di legge
‘salva-blog’,
con la
quale
abbiamo
raccolto
migliaia
e
migliaia
di
proposte
dalla
rete -
ricorda
Cassinelli
- e
nello
spirito
di altre
proposte
alle
quali
daremo
presto
seguito
come la
legge
antiphishing,
la
riforma
del
diritto
d'autore,
la
richiesta
di
referendum
e
proposte
di legge
on-line".
A
quest'ultimo
proposito,
conclude
Cassinelli,
occorre
ricordare
che
"tutti i
testi da
me
prodotti
sono
consultabili
on-line
e
sottoposti
ad
emendamenti
da parte
dei
navigatori".
24/04/2009:
XXV APRILE, CASSINELLI: ORGOGLIOSO
PER LA PROVINCIA DI GENOVA
(leggi tutto...)
Il
parlamentare
ligure,
che ha
partecipato
alla
cerimonia
di
consegna
della
medaglia
d'oro al
valor
civile
al
Quirinale,
lancia
un
appello
a tutte
le forze
politiche,
sociali
ed
economiche:
"mai più
divisioni.
Il XXV
Aprile
sia
davvero
la festa
di tutti
e non la
festa di
una sola
parte".
Il
ricordo
del
padre
Giorgio,
staffetta
partigiana
in Val
Fontanabuona.
"Il
conferimento
della
medaglia
d'oro al
merito
civile
alla
Provincia
di
Genova
deve
riempirci
tutti di
grandissimo
orgoglio".
Lo
dichiara
l’on.
Roberto
Cassinelli
(PDL),
che oggi
ha
partecipato
al
Quirinale
alla
cerimonia
di
consegna
dell'onorificenza
da parte
del Capo
dello
Stato.
"Questa
cerimonia
riconosce
alla
provincia
genovese
il
giusto
contributo
per il
ruolo
svolto
durante
la
resistenza
e ci fa
riflettere
tutti
sul
significato
reale e
profondo
di
questa
ricorrenza".
Per
Cassinelli
il XXV
Aprile
"deve
essere
riconosciuto
da tutte
le forze
politiche,
sociali,
economiche
e
culturali
come una
festa di
tutti e
non una
festa di
una
parte".
Per
troppo
tempo
infatti,
ragiona
il
parlamentare,
membro
della
commissione
giustizia
di
Montecitorio,
"si è
pensato
che
questa
festa
fosse
appannaggio
di una
sola
parte
politica.
Lo ha
pensato
la
sinistra
e,
forse,
lo
abbiamo
pensato
anche
noi
stessi,
moderati
di
centrodestra.
Adesso è
venuto
il
momento
di
uscire
allo
scoperto
e di
raccontare
i
vissuti
di cui è
piena la
storia
della
nostra
provincia
genovese
così
orgogliosamente
antitotalitarista".
Per
questo,
da uomo
liberale,
Cassinelli
ricorda
con
orgoglio
la
storia
del papà
Giorgio,
vicepresidente
del PLI
nei
primi
anni
‘90,
che,
appena
diciassettenne,
faceva
la
staffetta
partigiana
in Val
Fontanabuona.
"L'ho
scoperto
solo
cinque
anni fa,
rimettendo
a posto
le sue
carte"
rivela
Cassinelli,
"ed oggi
voglio
dire che
sono
orgoglioso
di lui e
quanti
come lui
hanno
rischiato
la vita
per
garantire
ai
propri
figli un
futuro
di
libertà".
Cassinelli
conclude
affermando
che "è
con lo
spirito
di chi
ha
difeso
la
dignità
italiana
dall’invasione
nazista
che si
deve,
pur se
tristemente,
riconoscere
che vi
sono
stati,
durante
e dopo
la
resistenza,
episodi
censurabili
e
violenti
ai danni
dei
vinti.
Sono
fatti
molto
gravi
che
riguardano
frange
di
estremisti
che
presto
sono
state
isolate,
e che
comunque
non
macchiano
la
gloria
di
coloro
che
hanno
interpretato
la
resistenza
come una
vera
battaglia
di
libertà".
23/04/2009:
CASSINELLI: CON BATINI
SCOMPARE UN UOMO LEALE E
APPASSIONATO
(leggi tutto...)
Il
parlamentare
ligure,
membro
della
Commissione
Giustizia
di
Montecitorio,
accoglie
l'appello
di
Scajola
ad
onorare
la
scomparsa
di
Batini
con un
impegno
più
concreto
per
rilanciare
il porto
di
Genova
ed il
suo
ruolo
nell'economia
locale
ed
internazionale. "Di
Paride
Batini
ricorderemo
sempre
la
grande
passione
e
l'estrema
lealtà
personale".
Roberto
Cassinelli
commenta
così la
scomparsa
del
"console
dei
camalli".
Per il
parlamentare
ligure,
"mancheranno
alla
città di
Genova
le sue
battaglie
in
difesa
della
Compagnia
dei
portuali
genovesi.
Ci
mancherà
nonostante
le
radicali
diversità
di
visione
e di
metodo,
per il
rispetto
che
merita
chi
porta
avanti
con
coraggio
le
proprie
battaglie
e le
proprie
idee".
Cassinelli,
infine,
raccoglie
l'invito
del
ministro
Scajola
per il
quale la
scomparsa
di
Batini
deve
essere
uno
stimolo
a
riflettere
sulla
situazione
ed i
problemi
del
Porto di
Genova.
"La
priorità
della
nostra
classe
politica
locale
deve
diventare
-
conclude
Cassinelli
- quella
di
garantire
al Porto
di
Genova
uno
stimolo
che gli
garantisca
competività
ed
efficienza
come
risposta
all'attuale
crisi
internazionale
e alla
situazione
di
stallo
in cui
versa
l'economia
genovese.
A tutti
coloro
che
piangono
Batini,
e noi
siamo
tra
questi,
va
rivolto
l'invito
a
rimboccarsi
le
maniche
nell'interesse
di
Genova e
dei suoi
portuali.
Solo
così ne
onoreremo
con
dignità
le
battaglie
e la
memoria".
18/04/2009:
LEGGE ED INTERNET: CONVEGNO
NAZIONALE A GENOVA
(leggi tutto...)
Organizzato
dal
circolo
"L'Oblò",
si
svolgerà
il 20
aprile
prossimo.
"Si
parlerà
-
afferma
il
deputato
del Pdl
Roberto
Cassinelli -
del
rapporto
tra la
politica
ed
internet,
della
libertà
dei blog
e del
modo in
cui si
devono
salvaguardare
i nuovi
diritti
di chi
naviga".
Numerose
le
personalità
che
interverranno.
Secondo
il
consigliere
regionale
Matteo
Rosso (Pdl)
"Sarà
un’occasione
per
lanciare
in
chiave
nazionale
proposte
e idee
che
arrivano
dal
nostro
territorio
per
innovare
la
politica
e
rendere
più
attuale
il
concetto
di
democrazia
rappresentativa".
"Tutelare
i
diritti
e la
libertà
di chi
naviga
in
Internet
non
significa
lasciare
la rete
nella
più
assoluta
anarchia".
Lo
dichiara
Roberto
Cassinelli
che
presenta
così il
convegno
di studi
che si
svolgerà
a Genova
il
prossimo
20
aprile.
Il
convegno
dal
titolo
"La
politica
nella
rete.
Riflessioni
sul
rapporto
tra
legge ed
internet:
limiti e
libertà",
organizzato
dal
circolo
"L'Oblò"
di
Genova,
si
svolgerà
alle
17.30
presso
l'Hotel
Plaza.
L'on.
Cassinelli
è uno
dei
protagonisti
più
attivi
della
regolamentazione
del
rapporto
tra
legge ed
internet.
Con la
sua
proposta
di legge
"salva-blog"
ha
raccolto
migliaia
di
adesioni
e
suggerimenti
per
salvaguardare
lo
spazio
vitale
dei
blogger
attraverso
una
legge
che
garantisca
libertà
e
diritti
di
tutti.
"Siamo
aperti -
aggiunge
Cassinelli
- anche
a
proposte
innovative.
La rete,
infatti,
può
davvero
cambiare
il
concetto
di
democrazia
rappresentativa.
Non a
caso ho
voluto
lanciare
l'idea
di poter
raccogliere
on-line
le firme
necessarie
per una
proposta
di legge
di
iniziativa
popolare
o per
indire
un
referendum".
Idee
condivise
dal
consigliere
regionale
azzurro
Matteo
Rosso,
anche
lui tra
i
promotori
dell'iniziativa,
per il
quale
"da
Genova
partiranno
idee e
proposte
per
lanciare
in
chiave
nazionale
un nuovo
modo di
fare
politica
ed un
nuovo
modello
per
riformare
il
concetto
stesso
di
democrazia
partecipativa".
Oltre
agli
stessi
Cassinelli
e Rosso,
il
confronto
si
animerà
con
personaggi
del
calibro
di
Antonio
Palmieri,
deputato
e
responsabile
nazionale
internet
del PDL;
Guido
Scorza,
presidente
dell'Istituto
per le
politiche
e
l'innovazione
e
docente
di
diritto
dell’informatica
all'Università
di Roma
"La
Sapienza";
Marco
Pancini,
responsabile
relazioni
istituzionali
di
Google
Italia;
Enrico
Castanini,
presidente
sezione
informatica
di
Confindustria
Genova;
Alberto
Clavarino,
amministratore
unico di
Soloinrete
ed il
blogger
Daniele
Minotti.
Padrone
di casa
il
presidente
del
circolo
L'Oblò,
Massimo
Nicolò.
"Insieme
faremo
il punto
-
conclude
Cassinelli
- sullo
stato
dei
rapporti
tra
politica
e
internet
nel
nostro
Paese.
Sono
certo
che sarà
una
grande
occasione
di
arricchimento
per
ciascuno
di noi e
per il
dibattito
culturale
locale e
del
Paese".
09/04/2009:
CASSINELLI (PDL): POSITIVO
IL NO DEL PARLAMENTO FRANCESE ALLA
LEGGE ANTIPIRATERIA
(leggi tutto...)
Il
deputato,
che ieri
aveva
inoltrato
una
interrogazione
al
Ministro
Bondi
invitandolo
a non
adottare
la
normativa
francese
sull’antipirateria
on-line,
si dice
“sollevato
dalla
decisione
del
Parlamento
transalpino
che,
dopo
l’approvazione
da parte
del
Senato e
dell’Assemblea
nazionale,
non ha
ratificato
la legge
Hadopi”.
“A
questo
punto
siamo un
po’ più
tranquilli:
l’Assemblea
nazionale
francese
non ha
ratificato
la legge
Hadopi
sull’antipirateria
on-line,
e
confidiamo
che il
Ministro
Bondi
non
abbia
più
dubbi
nel
decidere
di non
adottare
il
sistema
a
risposta
graduale
proposto
dal
Ministro
francese
per la
cultura”.
Così
l’on.
Roberto
Cassinelli
(Pdl)
accoglie
la
notizia
dell’odierna
bocciatura,
da parte
del
Parlamento
francese,
della
legge
cosiddetta
“Hadopi”
per la
lotta
alla
pirateria
on-line.
Proprio
ieri il
parlamentare
azzurro
aveva
inoltrato
una
interrogazione
al
Ministro
per i
beni e
le
attività
culturali
in cui
definiva
la
normativa
proposta
in
Francia
“difficilmente
conciliabile
con
taluni
involabili
diritti
sanciti
dalla
Costituzione
italiana
e dal
codice
in
materia
di
protezione
dei dati
personali”.
Cassinelli
si dice
quindi
“sollevato”
da tale
decisione
ed
auspica
che “la
stessa
linea
sia
seguita
a
livello
italiano
ed
europeo”.
08/04/2009:
ANTIPIRATERIA, CASSINELLI (PDL):
L’ITALIA NON SEGUA L’ESEMPIO
FRANCESE
(leggi tutto...)
Il
deputato
azzurro
inoltra
una
interrogazione
al
Ministro
Bondi
per
sapere
se siano
corrette
le
rivelazioni
de Le
Figaro
secondo
cui
l’Italia
starebbe
per
adottare
la
normativa
francese
in
materia
di
contrasto
alla
pirateria
on-line,
e chiede
che “un
tema
tanto
complesso
e
delicato
sia
trattato
in modo
responsabile,
salvaguardando
i
diritti
di
autori
ed
editori
e
conciliandoli
con
quelli
degli
utenti
della
rete, e
soprattutto
coinvolgendo
il
Parlamento
e tutte
le parti
in
causa”. “La
legge
approvata
dall’Assemblea
nazionale
francese
per la
lotta
alla
pirateria
in rete
è in
contrasto
con una
precedente
decisione
del
Parlamento
europeo
ed è
difficilmente
conciliabile
con
alcuni
diritti
inviolabili
garantiti
dalla
Costituzione
italiana
e dal
Codice
in
materia
di
protezione
dei dati
personali”.
È questa
la
posizione
dell’on.
Roberto
Cassinelli
(Pdl),
membro
della
Commissione
giustizia
di
Montecitorio,
che in
una
interrogazione
al
Ministro
per i
beni e
le
attività
culturali
chiede
se il
Governo
abbia
intenzione
di
adottare
la
normativa
francese,
come
recentemente
hanno
fatto
trapelare
alcuni
quotidiani
transalpini.
“Da
tempo
sto
lavorando
ad una
riforma
del
diritto
d’autore,
ed anche
sul mio
blog ho
avuto
modo di
discuterne
con
alcuni
utenti”,
afferma
il
parlamentare,
che
prosegue:
“si
tratta
di una
materia
molto
delicata
che va
regolamentata
con
equilibrio,
per non
ledere i
diritti
degli
autori
ed
editori,
ma
nemmeno
quelli
di chi
vive e
naviga
la
rete”.
La
normativa
francese,
che
prevede
l’interruzione
della
connessione
internet
per chi
scarica
illegalmente
è,
secondo
Cassinelli,
“troppo
severa
nella
pena
inflitta,
e
sbagliata
anche
nei
metodi:
come è
ammissibile
che si
proceda
d’ufficio,
per
decisione
di
un’Autorità
amministrativa,
a
disconnettere
un
utente,
senza
che vi
sia una
disposizione
dell’autorità
giudiziaria?”.
Il
deputato
ligure,
già
autore
di
diverse
iniziative
a tutela
della
libertà
della
rete,
sostiene
che
anche le
modalità
tecniche
di
accertamento
del
reato
siano da
rivedere:
“l’utilizzo
dell’indirizzo
IP per
l’identificazione
della
persona
che
scarica
illegalmente
-
dichiara
-
inevitabilmente
porterà
alcuni
utenti a
violare
connessioni
altrui e
ad
accedere
ad
internet
mascherando
il
proprio
IP. E
questo
criterio
costringerà
le
aziende
a
spendere
ingenti
risorse
per
controllare
le
attività
in rete
dei
propri
lavoratori:
il testo
francese
consente
all’Autorità
di
scollegare
un’azienda
intera
anche se
un solo
computer
scarica
film o
musica”.
Cassinelli
ricorda
anche
che “nel
marzo
2008 il
Garante
per la
protezione
dei dati
personali
ha
emesso
un
provvedimento
che
vieta ai
privati
di
monitorare
il
traffico
internet
degli
utenti:
si
tratta
di una
decisione
che,
ancora
una
volta,
va nel
senso
opposto
rispetto
alla
legge
francese”.
Il
parlamentare
del Pdl
non
sottovaluta
neppure
gli
aspetti
economici:
“alcuni
esperti
hanno
calcolato
in circa
70
milioni
di euro
il costo
dell’istituzione
e del
funzionamento
dell’Autorità
preposta
a
controllare
la rete
e a
disconnettere
gli
utenti:
di
questi
tempi è
una
cifra
enorme!
Credo
che,
almeno
in
Italia,
sarebbe
più
opportuno
utilizzare
queste
risorse
per
portare
l’Adsl
dove
ancora
non è
arrivato
e per
realizzare
una rete
Wi-Fi
nazionale”.
“Il mio
auspicio
-
conclude
Cassinelli
- è che
l’Italia
possa
essere
all’avanguardia
in
Europa,
adottando
una
riforma
del
diritto
d’autore
e del
mercato
digitale
che sia
realmente
innovativa
e al
passo
coi
tempi:
negli
ultimi
anni la
rete ha
introdotto
nuove
forme di
fruizione
dei
contenuti,
ed una
legislazione
incapace
di
riconoscerlo
nascerebbe
vecchia
ed
inutile”.
23/03/2009:
CASSINELLI (PDL): MAFIA A GENOVA?
VINCENZI NON DIFFONDA ALLARMISMO
(leggi tutto...)
Il
deputato
del Pdl
chiede
al
Sindaco
di
Genova
di “non
diffondere
allarmismo
fra i
commercianti
genovesi
chiamando
in causa
la mafia
per
giustificare
la crisi
economica
della
città”.
E,
aggiunge,
“se la
situazione
è tanto
grave,
per
quale
ragione
il
sindaco
ha
rifiutato
l’invio
dell’esercito
da parte
del
Governo?”. “Le
parole
del
Sindaco
Vincenzi
denotano
scarso
senso di
responsabilità
politica
ed
istituzionale.
In un
momento
in cui
si deve
affrontare
una
crisi
economica
globale,
diffondere
allarmismo
fra i
ceti
produttivi
equivale
ad un
suicidio”.
È questa
la
reazione
dell’on.
Roberto
Cassinelli,
deputato
del Pdl
e
coordinatore
di Forza
Italia a
Genova,
alle
affermazioni
di Marta
Vincenzi
secondo
cui
esisterebbero,
a
Genova,
organizzazioni
mafiose
che
chiederebbero
ai
commercianti
di
pagare
il
pizzo.
“E’
singolare
che alle
dichiarazioni
del
Sindaco
-
prosegue
Cassinelli
-
abbiano
fatto
seguito
le
smentite
del
Prefetto
e del
Questore,
a cui
non
risulta
la
presenza
della
mafia
nel
capoluogo
ligure”.
Secondo
il
parlamentare,
che è
membro
della
Commissione
giustizia
di
Montecitorio,
“le
dichiarazioni
del
Sindaco
stupiscono
ancora
di più
se
pensiamo
che
qualche
mese fa
l’Amministrazione
comunale
ha
pregiudizialmente
rifiutato
il
supporto
dell’esercito
che il
Governo
avrebbe
inviato
a tutela
della
sicurezza
in
città.
Come si
spiega
un
comportamento
tanto
incoerente?”.
Cassinelli
prosegue
affermando
che “a
Genova
gli
esercizi
commerciali
chiudono
perché
la
sinistra
al
potere
da
decenni
non è
stata
capace
di
attrarre
investimenti
economici
ed ha
fatto
fuggire
le
realtà
presenti
nel
territorio;
tirare
in ballo
la mafia
è un
pericoloso
ed
inopportuno
modo di
fare lo
scaricabarile”.
“Non è
chiaro
quale
sia la
strategia
del
Sindaco
quando
diffonde
notizie
di
questo
tenore -
conclude
il
deputato
-.
L’impressione
è che si
voglia
distogliere
l’attenzione
dei
cittadini
dai veri
problemi
della
città
per
inventarsi
drammaticità
che non
esistono
e che
potrebbero
soffocare,
ed
uccidere
definitivamente,
l’economia
genovese,
già allo
sbando.
Chiedo
comunque
al
Sindaco
Vincenzi,
se
davvero
è a
conoscenza
di fatti
che
proverebbero
la
veridicità
delle
sue
affermazioni,
di
rivolgersi
all’autorità
giudiziaria
piuttosto
che
parlare
dalle
colonne
dei
giornali”.
18/03/2009:
IL MINISTRO ALFANO VENERDI’ A GENOVA
(leggi tutto...)
Il
Guardasigilli
parteciperà,
nel
capoluogo
ligure,
ad un
convegno
sul
processo
telematico
organizzato
dall’Ordine
degli
Avvocati
di
Genova e
ad un
incontro
politico
sul
tema:
“Il
Popolo
della
Libertà:
una
promessa
mantenuta”,
al quale
interverranno
i
coordinatori
regionali
di Forza
Italia
ed
Alleanza
Nazionale,
onorevoli
Michele
Scandroglio
ed
Eugenio
Minasso,
il
coordinatore
cittadino
di Forza
Italia,
on.
Roberto
Cassinelli,
e il
presidente
provinciale
di
Alleanza
Nazionale,
Gianfranco
Gadolla.
L’on.
Roberto
Cassinelli
(Pdl),
membro
della
Commissione
Giustizia
della
Camera e
coordinatore
cittadino
di Forza
Italia a
Genova,
si dice
“orgoglioso
della
visita
genovese
del
Ministro
Alfano,
che
dimostra
ancora
una
volta la
grande
attenzione
che il
Governo
dedica
alla
nostra
città ed
alla
Liguria
intera”.
Cassinelli
prosegue
affermando
che “la
scelta
del
Ministro
di
trattare
proprio
a
Genova,
che è
stata
scelta
come
prossima
sede del
Congresso
nazionale
forense,
un
argomento
tanto
attuale
ed
importante
qual è
il
processo
telematico,
è motivo
di
grande
soddisfazione,
come
avvocato
e
consigliere
dell’Ordine,
perché
fa
capire a
noi
tutti
liberi
professionisti
che
finalmente,
dopo il
drammatico
decreto
Bersani,
c’è
qualcuno
che
riconosce
la
nostra
importanza
nella
vita
sociale
ed
economica
del
Paese, e
mira ad
ammodernare
un
settore
delicato
come
quello
della
giustizia,
e non a
creare
inutili
ed
ingiusti
vincoli
ed
adempimenti”.
“Anche
l’intervento
del
Ministro
al
convegno
organizzato
dal
Popolo
della
Libertà
-
continua
Cassinelli
- rende
l’incontro
un
evento
di
assoluto
prestigio,
data la
presenza
dell’onorevole
Alfano
che,
come
dimostrano
anche i
recenti
apprezzamenti
pubblici
rivoltigli
dal Presidente
Berlusconi,
è
certamente
uno
degli
esponenti
di
maggior
spicco
del
nostro
partito
e della
politica
italiana”.
“I
liguri
ed i
genovesi
possono
stare
tranquilli:
-
conclude
il
deputato
azzurro
- la
presenza
di un
Ministro
importante
e sempre
attento
ai
problemi
del
territorio
come
Claudio
Scajola,
e le
continue
visite
di altri
esponenti
del
Governo,
sono la
dimostrazione
che ‘la
Liguria
protagonista’
non era
solo uno
slogan
elettorale
ma è
sempre
più la
realtà”.
07/03/2009:
CASSINELLI (PDL): PIU' DONNE NEL PDL, PIU' DONNE NELLE
ISTITUZIONI
(leggi tutto...)
"Il
parlamentare
ligure
accoglie
l'invito
lanciato
oggi dal
Capo
dello
Stato ad
aumentare
la
presenza
femminile
nella
politica
e a
cimentarsi
con
serietà
e rigore
sui
problemi
che
ancora
riguardano
la
condizione
della
donna.
"Il PDL,
la casa
comune
dei
moderati
italiani,
è il
luogo
per
mettere
in
pratica
la
passione
delle
donne
per la
politica".
"Accogliamo
l'alto
invito
del
Presidente
Napolitano
incoraggiando
le donne
del Pdl
ad un
impegno
più
profondo
e più
coinvolgente
nella
politica,
nelle
istituzioni
e nel
nuovo
partito".
Così
l'on.
Roberto
Cassinelli
prende
spunto
dall'appello
del Capo
dello
Stato in
occasione
dell'8
marzo
per
rivolgersi
alle
donne
del PDL
riunite
a Genova
nel
convegno
"E
adesso
parlano
le
donne".
Per il
parlamentare
genovese,
membro
della
Commissione
giustizia
della
Camera,
"è
condivisibile
l'invito
del
Presidente
della
Repubblica
a
confrontarsi
sui temi
cari al
mondo
femminile:
dalla
vergognosa
violenza
contro
le
donne,
fino
alla
condizione
della
donna
lavoratrice,
soprattutto
rivolgendosi
ad una
reale
parità
salariale".
Per
conseguire
questi
risultati,
ragiona
Cassinelli,
è
"oltremodo
necessario
coinvolgere
un
sempre
crescente
numero
di donne
nella
politica
e nelle
istituzioni.
È
quello
che
abbiamo
fatto
fin
dall'inizio
con il
PDL, un
partito
che
nasce
dal
coinvolgimento
di
tutte
le
componenti
moderate
della
nostra
società
e che
vede
nell'impegno
femminile
il
proprio
elemento
di
orgoglio
e di
distinzione".
Nel suo
intervento
alle
donne
genovesi
del PDL,
Cassinelli
lancia
un
appello
ad un
impegno
sempre
più
forte e
più
concreto:
"Al
Governo
del
paese ci
sono
donne
giovani
e di
grandissimo
spessore
come
Mara
Carfagna,
Mariastella
Gelmini,
Giorgia
Meloni,
Stefania
Prestigiacomo.
Sono la
prova
concreta
di
quanto
Silvio
Berlusconi
ed il
PDL
tengano
a voi e
al
vostro
impegno.
Il buon
senso
delle
donne e
la loro
capacità
di
affrontare
situazioni
e
problemi
è un
valore
aggiunto
della
politica.
Spesso
una
donna
riesce a
far
dimenticare
perfino
le
divisioni
della
politica.
Era
quello
che
speravamo
quando i
cittadini
di
Genova
hanno
chiamato
una
donna a
guidare
l'amministrazione
di
questa
città.
Purtroppo
siamo
rimasti
delusi".
21/02/2009:
CASSINELLI (PDL): GENOVA, SINDACO E SEGRETARIO
GENERALE SI DIMETTANO
(leggi tutto...)
"Dopo la
clamorosa
vicenda
del
fuori
onda in
Consiglio
comunale"
afferma
il
parlamentare
ligure,
"siamo
sempre
di più
convinti
che
Genova
sia
amministrata
da una
maggioranza
inesistente,
con un
segretario
generale
che ha
di fatto
abdicato
al suo
ruolo di
garante
super
partes
della
legittimità
in
Consiglio
comunale".
"Il
clamoroso
fuori
onda
del
Consiglio
comunale
di
Genova
mette
a
nudo
una
maggioranza
a
pezzi
ed
un
Segretario
generale
assai
poco
imparziale".
È il
commento
dell’on.
Roberto
Cassinelli,
deputato
del
Pdl
e
coordinatore
cittadino
di
Forza
Italia,
alla
clamorosa
vicenda
del
capogruppo
del
Pd
Simone
Farello
"pizzicato"
dai
microfoni
a
criticare
pesantemente
il
sindaco
di
Genova
Marta
Vincenzi.
"Se
basta
una
scelta
minore
come
la
nomina
di
un
revisore
dei
conti
a
smascherare
le
divisioni
e le
rivalità
di
questa
pseudo
maggioranza
-
riflette
il
parlamentare
ligure
-
come
farà
il
centrosinistra
a
trovare
l'unità
di
fronte
ai
gravi
problemi
della
città?
E
come
farà
ad
elaborare
una
strategia
ed
una
ricetta
economica
valide
per
rilanciare
una
economia
a
pezzi?".
Cassinelli,
poi,
punta
l'indice
anche
nei
confronti
del
Segretario
generale
del
comune
di
Genova.
"L'imbarazzante
conversazione
ripresa
dalle
telecamere
-
afferma
ancora
Cassinelli
-
denuncia
che
il
Segretario
generale
ha
abdicato
al
suo
ruolo
di
funzionario
super
partes,
garante
della
legittimità
di
quanto
accade
in
Consiglio
comunale.
Per
questo
deve
dimettersi
immediatamente
dal
suo
incarico".
Per
il
resto,
"abbiamo
di
fronte
una
amministrazione
comunale
incapace,
-
conclude
Cassinelli
-
con
una
maggioranza
che
esiste
solo
sulla
carta.
I
cittadini
di
Genova,
anche
quelli
che
li
hanno
votati,
non
vedono
l’ora
che
vadano
a
casa".
21/02/2009:
CASSINELLI (PDL): BENE IL GOVERNO
SUL DECRETO ANTISTUPRI
(leggi tutto...)
Il
parlamentare,
membro
della
commissione
giustizia
di
Montecitorio,
risponde
agli
attacchi
che Di
Pietro
rivolge
da
Genova:
"toni
truculenti
e parole
sgradevoli".
Per
Cassinelli
"la
sinistra
ha fatto
clamore
sugli
ultimi
stupri e
adesso
attacca
il
governo
che
vuole
tutelare
la
sicurezza
dei
cittadini".
Una
replica
anche
alle
critiche
del
sindaco
di
Genova
Vincenzi:
"Collabori
con il
governo
sulla
sicurezza,
invece
di fare
critiche
politiche".
"Il
decreto
antistupri
è
una
iniziativa
del
governo
per
garantire
la
sicurezza
delle
donne".
L'on.
Roberto
Cassinelli
condivide
la
scelta dell'esecutivo
e
aggiunge:
"stupisce
che
l'opposizione,
pronta
a
sollevare
clamore
ed
attribuire
al
governo
la
responsabilità
dei
recenti
delitti
sessuali,
sia
adesso
unita
nel
criticarlo
per
i
provvedimenti
messi
in
atto".
La
replica
del
parlamentare
ligure,
membro
della
commissione
giustizia
della
Camera,
è
rivolta
sopratutto
ad
Antonio
Di
Pietro
che
"ha
scelto
il
palcoscenico
di
Genova
per
indirizzare
critiche
truculente
alle
scelte
del
governo
ed
al
suo
leader
Silvio
Berlusconi,
accusato
addirittura
di
guidare
un
governo
parafascista.
Si
potrebbe
dire
che
sono
i
toni
e
parole
utilizzati
da
Di
Pietro
a
risultare
sgradevoli
per chi
si
preoccupa
soltanto
di
rendere più
sicura
la
vita
e la
convivenza
civile
dei
cittadini".
Cassinelli
risponde
anche
alle
critiche
del
sindaco
di
Genova
Vincenzi.
"Mi
pare
che
non
abbia
letto
il
decreto"
dice
Cassinelli.
"Agitare
lo
spettro
di
"ronde
padane"
e di
"privatizzazione
della
sicurezza"
serve
soltanto
a
creare
inutile
polemica
politica
con
il
governo.
Il
sindaco
di
una
grande
città
come
Genova
dovrebbe
cercare
di
dialogare
con
il
Governo
e
non
cogliere
l'occasione
per
sparare
addosso
all'esecutivo.
La
sicurezza
dei
cittadini
è
una
cosa
troppo
seria
per
strumentalizzazioni
politiche.
Speriamo
che
il
Sindaco
rinunci
a
questo
atteggiamento
e si
preoccupi
di più
dei
problemi
della
città".
17/02/2009:
CASSINELLI PROPONE MODIFICHE
A EMENDAMENTO D’ALIA:“METTE
A RISCHIO LIBERTA’ DELLA RETE”
(leggi tutto...)
Il
deputato
ligure,
membro
della
Commissione
giustizia
di
Montecitorio,
propone
un testo
di
modifica
all’articolo
60
introdotto
nel ddl
sicurezza
dall’emendamento
del
senatore
D’Alia:
“così
come è
scritto,
dal
punto di
vista
tecnico
l’articolo
60
potrebbe
condurre
a
situazioni
paradossali
al
limite
della
democrazia”.
“Da
internet
devono
scomparire
tutti
i
siti
e le
pagine
che
istigano
a
delinquere
o
che
inneggiano
alla
mafia
e
alla
violenza,
ma
per
fare
ciò
non
si
può
pensare
di
oscurare
l’intera
rete”.
È
questo
il
commento
dell’on.
Roberto
Cassinelli
(Pdl)
circa
l’emendamento
(n.
50.0.100)
al
ddl
sicurezza,
proposto
dal
senatore
D’Alia
ed
approvato
nei
giorni
scorsi
dal
Senato.
Secondo
il
parlamentare
azzurro
“il
principio
sostanziale
dell’emendamento
è
corretto
e
condivisibile,
ma
da
un
punto
di
vista
tecnico
il
testo,
così
come
è
scritto,
conduce
inevitabilmente
ad
una
situazione
paradossale:
per
chiudere,
ad
esempio,
una
singola
pagina
di
Facebook
in
cui
si
istiga
alla
violenza,
un
provider
sarebbe
costretto
ad
oscurare
l’intero
social
network,
che
contiene
milioni
di
pagine
dai
contenuti
assolutamente
innocui”.
Da
questa
constatazione
è
nata
la
proposta
di
emendamento
che
Cassinelli,
già
autore
di
altre
iniziative
in
difesa
della
libertà
della
rete,
ha
presentato
oggi
alla
Camera:
“il
nuovo
testo
-
afferma
il
parlamentare
- è
stato
scritto
insieme
a
giuristi
e
tecnici
esperti
della
materia,
e
mira
a
correggere
i
troppi
errori
pratici
contenuti
nell’articolo
60”.
L’emendamento
proposto
da
Cassinelli
prevede
che
sia
l’autorità
giudiziaria
(e
non
più
il
Ministro
dell’interno)
a
disporre
la
rimozione
(e
non
più
l’oscuramento)
del
contenuto
incriminato.
Rimozione
a
cui
deve
provvedere
l’autore
del
reato
o,
in
seconda
battuta,
il
fornitore
del
servizio
di
hosting
ma,
come
è
scritto
a
chiare
lettere,
solo
quando
vi
sia
“la
possibilità
tecnica
di
procedervi
senza
pregiudizio
per
l’accessibilità
a
contenuti
estranei
al
procedimento”.
Non
sarà
possibile,
quindi,
mettere
in
atto
un
“filtraggio”
(termine
utilizzato
nel
testo
del
senatore
D’Alia)
di
un
intero
sito
pur
di
impedire
l’accessibilità
ad
un
contenuto
illegale,
anche
se
isolato.
E,
soprattutto,
non
saranno
più
gli
ISP
(ovvero
i
fornitori
di
connettività
internet)
a
dovere
provvedere
all’oscuramento.
“Credo
che
questo
testo
-
scrive
Cassinelli
all’interno
del
suo
blog,
in
cui
ha
annunciato
la
proposta
di
emendamento
-
sia
in
grado
di
coniugare
la
necessità
di
impedire
l’istigazione
a
delinquere
on-line
con
la
garanzia
assoluta
di
democrazia
e
libertà
in
rete,
e mi
auguro
che
possa
essere
approvato
con
un’ampia
maggioranza.
Ne
va
anche
della
credibilità
del
Parlamento,
che
altrimenti
darebbe
l’impressione
di
voler
legiferare
su
argomenti
tecnici
senza
avere
le
conoscenze
per
farlo”.
13/02/2009:
CASSINELLI (PDL): SENTENZA TROPPO
DURA PER IL TABACCAIO DI MILANO
(leggi tutto...)
Per il
deputato,
membro
della
Commissione
giustizia
della
Camera,
occorre
valutare
più
profondamente
la
"condizione
psicologica
e
personale
del
tabaccaio
milanese
ed
estendere
le
ragioni
della
legittima
difesa
di un
lavoratore
aggredito
da
rapinatori".
"Venti
mesi
sono
un
conto
troppo
salato".
Non
ha
dubbi
Roberto
Cassinelli
che
commenta
così
la
condanna
in
primo
grado
di
Giovanni
Petrali,
il
tabaccaio
che
nel
2003
sparò
a
due
rapinatori
uccidendone
uno
e
ferendo
l'altro.
"Come
giurista
e
come
uomo
politico
-
continua
Cassinelli
- mi
disgusta
l'idea
di
uno
stato
far
west,
dove
valgano
l'autotutela
privata
e la
giustizia
fai
da
te".
Ma
il
comportamento
del
tabaccaio
di
Milano,
argomenta
il
parlamentare,
membro
della
Commissione
giustizia
di
Montecitorio,
"non
può
essere
individuato
come
eccesso
colposo
di
legittima
difesa,
ma
nella
classica
situazione
della
putatività
della
piena
legittima
difesa
che,
quindi,
ne
esclude
la
punibilità".
Senza
agitare
argomenti
demagogici
e
populisti,
dice
Cassinelli,
"mi
pare
che
un
onesto
lavoratore
aggredito
armi
in
pugno,
malmenato,
rapinato
e
sconvolto
dal
terrore
di
morire,
non
possa
non
pensare
di
potersi
difendersi
con
una
pistola,
peraltro
detenuta
legittimamente".
Per
queste
ragioni,
conclude
Cassinelli,
"il
mio
auspicio
è
che
in
Appello
la
Corte
riqualifichi
l’atteggiamento
psicologico
del
Petrali,
uomo
di
74
anni,
nel
reagire
all’aggressione
subita,
considerato
anche
che,
per
una
persona
di
quella
età,
la
stessa
avrebbe
potuto
anche
essere
letale
per
le
modalità
in
cui
è
stata
perpetrata".
09/02/2009:
CASSINELLI: "IL PROBLEMA
GIUSTIZIA E' UN PROBLEMA ITALIANO"
(leggi tutto...)
Il
parlamentare
del Pdl,
membro
della
commissione
giustizia
di
Montecitorio,
riconosce
all'inchiesta
del
Secolo
XIX il
merito
di aver
messo in
luce
problemi
ed
inefficienze.
"Ma il
problema,
aggiunge
Cassinelli,
è
complesso
ed ha
molteplici
cause.
Il
governo
e' al
lavoro
per
riformare
la
giustizia
del
Paese e
quindi
della
nostra
regione".
"L'efficienza
della
giustizia
è un
grande
problema
italiano".
Commenta così
l'on.
Roberto
Cassinelli
l'inchiesta
del
Secolo
XIX
sullo
stato
della
giustizia
in
Liguria,
"e come
tale va
considerato
ed
affrontato
in
maniera
seria ed
organica".
Per il
parlamentare
ligure,
membro
della
commissione
giustizia
della
Camera,
"non si
può
gettare
la croce
su
questa o
quella
singola
procura,
su
questo o
quel
singolo
ufficio
giudiziario.
Il tema
giustizia
deve
essere
riletto
continuando
nel
grande
processo
riformista
iniziato
dal
governo
Berlusconi".
Analizzare
le cause
del
problema
e'
certamente
un primo
passo,
con la
consapevolezza
che i
mali
della
giustizia
in
Liguria
non sono
riconducibili
ad un
solo
tema:
"Ho
letto
con
grande
attenzione
l'inchiesta
del
Secolo
XIX
dedicata
alla
giustizia
ligure -
aggiunge
Cassinelli
- e
vorrei
dire che
le cause
sono
davvero
più
d'una:
si va
dalla
cronica
carenza
di
strutture,
alla
mancanza
di
finanziamenti,
alla
mancanza
di
personale.
A questo
si deve
aggiungere
la
farraginosità
e
diversità
dei riti
e
l'accavallarsi
di
riforme
non
organiche
che
invece
di
risolvere
hanno
acuito i
problemi.
Per
fortuna
esiste
una
fortissima
volontà
politica
di
intervenire
su
queste
questioni
e di
risolvere
i
problemi
dei
cittadini".
Dal
parlamentare
ligure
c'è la
certezza
che il
governo
Berlusconi,
grazie
allo
stimolo
del
Ministro
Guardasigilli
Angelino
Alfano,
continuerà
la
propria
opera di
riforma
per
impedire
che il
ricorso
alla
giustizia
diventi
per i
cittadini
un vero
e
proprio
girone
infernale".
Dal
canto
suo
Cassinelli
si
ripropone
di
offrire
il suo
contributo
"di
legislatore
e di
giurista,
e di
esercitare
tutti
gli atti
ispettivi
e di
controllo
che sono
nelle
mie
prerogative
di
parlamentare,
per fare
sì che
i
cittadini
liguri
vedano
gradualmente
superare
lo stato
di
difficoltà
così
ben
documentato
dall'inchiesta
giornalistica".<
03/02/2009:
UNA
LEGGE "ANTIPHISHING" E DEMOCRAZIA
DIRETTA CON FIRME RACCOLTE ON-LINE
(leggi tutto...)
Roberto
Cassinelli,
già
autore
di un
disegno
di legge
denominato
"salva
blog",
realizzato
con il
contributo
degli
internauti
italiani,
ha
lanciato
nei
giorni
scorsi
sul suo
blog
l'iniziativa
di
realizzare
una
legge
per
colpire
le più
comuni
truffe
telematiche
e per
dare ai
cittadini
la
possibilità
di
raccogliere
on-line
le firme
necessarie
per le
proposte
di legge
di
iniziativa
popolare
e per le
richieste
di
referendum.
Proprio
quando
uno
studio
internazionale
conferma
l’Italia
al
secondo
posto al
mondo
per
l’invio
di
messaggi
di
phishing.
La
ricerca
X-Force
2008
di
IBM,
appena
diffusa,
conferma
che
l’Italia
è il
secondo
paese
al
mondo
per
numero
di
messaggi
phishing
inviati.
Il
14%
delle
e-mail
truffa
che
circolano
in
rete
proviene
dall’Italia.
Ci
supera
solo
la
Spagna,
con
il
15,1%.
Ben
distanti
le
altre
potenze
europee:
Francia
al
6,4%,
Germania
al
4,4%.
Per
non
parlare
degli
USA,
che
si
fermano
al
2,8%.
Il
dossier
di
IBM
viene
pubblicato
solo
in
questi
giorni,
ma
risale
al
26
gennaio
scorso
il
post
pubblicato
da
Roberto
Cassinelli,
deputato
del
Pdl,
sul
proprio
blog.
In
esso
il
parlamentare
ligure,
già
autore
di
una
proposta
di
legge
realizzata
con
il
contributo
degli
internauti
italiani,
illustra
ai
blogger
le
sue
prossime
iniziative:
un
disegno
di
legge
"antiphishing"
ed
una
proposta
di
legge-delega
al
Governo
per
offrire
ai
cittadini
la
possibilità
di
sottoscrivere
on-line
petizioni
e
proposte
di
legge.
"E'
una
iniziativa
che
potrebbe
rivoluzionare
il
concetto
di
democrazia
diretta",
è il
commento
del
deputato.
L’idea
è
stata
lanciata
dal
blog
del
sito
www.robertocassinelli.it
ed
ha
accolto
commenti
favorevoli
da
molti
blogger
e da
molti
notiziari
specializzati
on-line.
"Ci
piace
l'approccio
di
questo
deputato
che
con
un
definitivo
stile
2.0
-
scrive
Tom's
Hardware
-
apre
veramente
alla
partecipazione
degli
elettori,
di
qualsiasi
parte
politica".
Ed
il
notiziario
on-line
PubblicaAmministrazione.net
sottolinea
che
la
possibilità
di
"esercitare
on-line
i
propri
diritti
e
vederli
tutelati
da
leggi
che
estendano
la
loro
efficacia
su
Internet
si
fa
sempre
più
concreta".
Non
manca
chi,
come
Web
News,
apprezza
particolarmente
l'idea
di
sottoporre
direttamente
ai
blogger
le
idee
lanciate
dal
legislatore
Cassinelli,
il
quale
"ha
dimostrato,
in
occasione
del
primo
esperimento,
di
saper
tentare
le
vie
della
Rete
senza
occupare
strumentalmente
il
canale".
Cassinelli
si
dice
"consapevole"
delle
difficoltà
legate
all'esercizio
dell'auspicato
diritto
di
poter
firmare
iniziative
di
legge
popolare
o
iniziative
referendarie
direttamente
on-line.
"E'
per
questo
-
afferma
-
che
ho
voluto
seguire
la
strada
della
legge-delega
al
Governo:
la
necessità
di
sicurezza
nell'esercizio
della
democrazia
diretta
richiede
un
approfondito
studio
tecnologico
da
parte
dell'esecutivo".
Di
più
facile
realizzazione
appare
essere
la
normativa
che
si
orienta
a
prevenire
e a
colpire
il
cosiddetto"phishing",
ovvero
l'adescamento
telematico
finalizzato
ad
una
truffa.
"La
mia
idea
-
dice
ancora
Cassinelli
- è
quella
di
non
intendere
il
phishing
soltanto
come
l'illecita
raccolta
di
dati
realizzata
attraverso
l'uso
di
e-mail
che
riportino,
ad
esempio,
la
contraffazione
del
logo
di
una
banca.
Ma
di
punire
anche
il
cosiddetto
"furto
di
identità"
compiuto
da
chi
accede
ad
un
portale
bancario
spacciandosi
per
un'altra
persona".
Di
tutte
queste
iniziative,
Cassinelli
continuerà
a
mettere
a
parte
i
blogger
nei
prossimi
giorni
fino
alla
definizione
di
un
testo
definitivo
che
raccoglierà
tutti
i
suggerimenti
arrivati
on-line.
"In
questi
primi
sette
giorni
dalla
pubblicazione
del
post
-
afferma
il
deputato
azzurro
- ho
ricevuto
moltissime
e-mail
e
diversi
commenti
sul
mio
blog.
Tutti
i
suggerimenti
si
sono
rivelati
molto
intelligenti
ed
interessanti,
e
saranno
le
fondamenta
per
il
testo
definitivo
delle
due
proposte
che,
come
ho
più
volte
sottolineato,
voglio
scrivere
insieme
al
popolo
della
rete".
29/01/2009: CASSINELLI (PDL): POSITIVO L'IMPEGNO
DEL GOVERNO PER IL TRIBUNALE DI
GENOVA
(leggi tutto...)
Per il
deputato
ligure,
membro
della
Commissione
Giustizia
di
Montecitorio,
la
risposta
del
sottosegretario
Caliendo
rappresenta
"un
impegno
concreto
ed un
segnale
di
attenzione
molto
forte
nei
confronti
del
Tribunale
genovese"
le cui
carenze
di
organico
erano
state
denunciate
in una
interrogazione
a
risposta
scritta
dallo
stesso
Cassinelli
e
dall'on.
Scandroglio.
"Una
risposta
celere
ed
approfondita,
che
prende
in
considerazione
le
condizioni
operative
del
Tribunale
di
Genova
e
prospetta
concrete
possibilità
di
attenzione per
la risoluzione
dei
problemi
prospettati".
Commenta
positivamente
l'on.
Roberto
Cassinelli
(PDL)
la
risposta
scritta
presentata
dal
Governo
all'interrogazione
parlamentare
presentata
dallo
stesso
Cassinelli
e
dall'on.
Michele
Scandroglio,
circa
la
necessità
di
rendere
adeguati
gli
organici
del
Tribunale
ai
carichi
di
lavoro
dell'Istituzione
genovese.
"La
risposta
del
sottosegretario
Caliendo
-
nota
ancora
Cassinelli
- è
arrivata
dopo
soli
tre
giorni
e
presenta
una
attenta
disamina
della
situazione
del
Tribunale
di
Genova
dopo
la
nostra
denuncia
del
progressivo
impoverimento
dell'organico
di
magistrati
malgrado
l'eccessiva
mole
di
lavoro
da
cui
è
gravato
l'Ufficio
Giudiziario
del
capoluogo
ligure".
Ed
in
effetti
la
risposta
del
sottosegretario
Giacomo
Caliendo
appare
essere
articolata
e
completa.
"In
essa
si
ammette
-
ricorda
Cassinelli
-
che
le
‘vacanze
interessano
la
figura
del
Dirigente
dell'Ufficio,
due
posti
di
Presidente
di
Sezione
e
due
unità
di
giudice,
una
delle
quali
relativa
all'aliquota
dei
giudici
del
lavoro’".
La
risposta
del
Ministero
della
Giustizia
rimarca
poi
che
"le
esigenze
di
incremento
dell'organico
del
Tribunale
di
Genova
saranno
tenute
in
debita
considerazione,
nell'ambito
delle
necessarie
valutazioni
comparative.
Resta
inteso,
ovviamente,
che
le
condizioni
operative
del
Tribunale
di
Genova
sono
all'attenzione
del
Ministro
della
Giustizia
e
delle
competenti
articolazioni
ministeriali,
in
modo
che
sia
possibile
contribuire
alla
soluzione
di
eventuali
ed
ulteriori
aspetti
problematici".
Parole
che
costituiscono,
secondo
Cassinelli,
membro
della
commissione
Giustizia
della
Camera,
"un
impegno
ed
una
attenzione
concreta
ai
problemi
del
nostro
Tribunale
e
alla
corretta
amministrazione
della
giustizia,
come
già
chiaramente
emerso
nella
relazione
svolta
dal
Ministro
Alfano
nella
seduta
di
martedì
scorso
alla
Camera,
in
favore
dei
cittadini
e
della
comunità
intera.
Naturalmente
-
conclude
Cassinelli
-
non
mancheremo
di
seguire
passo
dopo
passo
l'evolversi
della
vicenda,
intervenendo
nuovamente
e
con
costanza
laddove
se
ne
ravvisasse
la
necessità".
21/01/2009: CASSINELLI (PDL): GRONDA DI GENOVA,
LA SINISTRA CERCA SCUSE PER RINVIARE
I LAVORI
(leggi tutto...)
Secondo
il
parlamentare
ligure,
“l’idea
di
quello
che è
stato
presentato
dalla
giunta
Vincenzi
come un
‘debat
public’
sembra
essere
solo
l’ultima
trovata
della
sinistra
per
rimandare
ulteriormente
l’inizio
dei
lavori
della
gronda.
Se il
sindaco
è così
attento
alla
partecipazione
attiva
dei
cittadini
nel
dibattito
pubblico,
perché
non li
interpella
sulla
costruzione
della
Moschea?”.
"Il
‘modus
agendi’
della
sinistra
al
potere
pare
avere
l’unico
scopo
di
impedire
la
costruzione
delle
grandi
opere
infrastrutturali
necessarie
per
lo
sviluppo
economico
del
nostro
territorio”.
È
questo
il
commento
di
Roberto
Cassinelli,
deputato
del
Pdl
e
coordinatore
di
Forza
Italia
a
Genova,
sull’idea
della
giunta
guidata
dal
sindaco
Marta
Vincenzi
che
ha
convocato
un
dibattito
pubblico,
programmato
tra
febbraio
e
aprile,
sulla
costruzione
della
gronda
di
Genova.
“La
previsione
di
un
dibattito
che
si
concluderà
ottimisticamente
solo
a
maggio
–
prosegue
Cassinelli
– fa
pensare
che
l’amministrazione
comunale
cerchi
solo
di
far
passare
inutilmente
il
tempo
e
rinviare
a
data
da
destinarsi
un’opera
che
ormai
da
anni
appare
necessaria”.
Incalza,
poi,
il
deputato
del
Pdl:
“«la
Commissione
per
il
dibattito
pubblico»,
riporto
testualmente
dal
sito,
«non
ha
il
compito
di
esprimersi
sul
progetto,
né
di
valutare
le
alternative
di
tracciato».
Quindi,
oltre
ad
avere
incaricato
tecnici
esperti
ed
avere
speso
una
grande
quantità
di
denaro
pubblico,
non
è
nemmeno
prevista
un
parere
tecnico.
Oltre
al
danno,
la
beffa”.
Diverso,
secondo
Cassinelli,
il
modo
di
lavorare
del
Governo
nazionale
guidato
da
Silvio
Berlusconi:
“l’impegno
del
Governo
per
l’ammodernamento
delle
infrastrutture
della
nostra
regione
è
ben
rappresentato
dalla
concreta
azione
del
Ministro
Scajola,
da
sempre
attentissimo
alle
questioni
che
riguardano
la
Liguria”.
“Il
Governo
-
aggiunge
il
deputato
azzurro
- ha
fra
le
proprie
priorità
la
realizzazione
delle
grandi
opere,
e
non
ha
perso
tempo
a
destinare
alla
Liguria
i
fondi
per
il
Terzo
Valico
che
il
Governo
Prodi-Di
Pietro
aveva
in
pochissimo
tempo
avvallato”.
Cassinelli
conclude
ribadendo
che
“il
Governo
lavora
per
riportare
Genova
e la
Liguria
al
centro
dell’economia
europea,
ma
non
trova
la
collaborazione
delle
locali
giunte
rosse
che
si
inventano,
pur
di
impedire
la
realizzazione
di
opere
di
grande
rilevanza,
inutili
dibattiti
pubblici
su
temi
che
devono
essere
affrontati
da
tecnici
competenti”.
Infine,
il
deputato
si
concede
una
battuta:
“se
la
Vincenzi
ha a
cuore
la
partecipazione
attiva
dei
cittadini
al
dibattito
pubblico,
perché
non
prova
ad
interpellarli
sulla
realizzazione
della
Moschea?”.
20/01/2009: CASSINELLI E SCANDROGLIO (PDL):
REINTEGRARE GLI ORGANICI DEL
TRIBUNALE DI GENOVA
(leggi tutto...)
"Una
carente
amministrazione
della
giustizia"
affermano
i
parlamentari
liguri,
"priva i
cittadini
dell'esercizio
di un
diritto
fondamentale
e
spaventa
gli
investitori
esteri
che non
possono
contare
nella
certezza
del
diritto".
Per
queste
ragioni
occorre
arrestare
l'impoverimento
degli
organici
a
Genova.
Cassinelli
e
Scandroglio
hanno
inviato
una
interrogazione
al
Ministro
della
giustizia
Alfano.
"Bloccare
immediatamente
il
depauperamento
degli
organici
al
tribunale
di
Genova e
reintegrare
le
posizioni
mancanti".
Lo
chiedono
i
deputati
del PDL
Roberto
Cassinelli
e
Michele Scandroglio,
con una
interrogazione
rivolta al
Ministro
della
giustizia
Alfano.
Cassinelli
e
Scandroglio
ricordano
che "dal
1965 ad
oggi si
è
assistito
ad una
progressiva
riduzione
dell'Ufficio
di
Genova".
Parlano
le
cifre.
"La
progressiva
riduzione
dell'organico
nel solo
Tribunale
di
Genova -
scrivono
Cassinelli
e
Scandroglio
nella
propria
interrogazione
- è
passata
nell'arco
di 40
anni da
13
Presidenti
di
Sezione
a 11. E
da 60 a
40
giudici.
Tale
riduzione
è stata
ben più
consistente,
circa un
terzo,
rispetto
alla
progressiva
riduzione
della
popolazione
che non
ha
neppure
raggiunto
la
misura
di un
quinto".
Purtroppo,
nota
Cassinelli,
che è
anche
membro
della
Commissione
giustizia
di
Montecitorio,
"il
tribunale
di
Genova
non
appartiene
a quelle
strutture
giudiziarie
che,
nonostante
i
problemi
di
organico,
sono
riuscite
ad
assorbire
i
pesanti
arretrati.
Mi
riferisco,
ad
esempio,
ai
tribunali
di
Torino,
Trento e
Caltanissetta.
In
Italia
ci
troviamo
di
fronte
ad una
amministrazione
della
giustizia
a due
velocità,
ed il
più
importante
dei
tribunali
liguri,
nonostante
l’impegno
dei
singoli
Magistrati,
si trova
purtroppo
nel
secondo
girone".
Cosa
fare,
allora?
La
richiesta
dei
deputati
liguri
del PDL
è quella
di
bloccare
questa
situazione
nella
consapevolezza
che
occorra
oggi più
che mai
"perseguire
interessi
generali
e non di
parte".
È un
fatto,
concludono
Cassinelli
e
Scandroglio,
che "una
cattiva
amministrazione
della
giustizia
civile
produca
due
deprecabili
effetti.
Il primo
riguarda
i
diritti
dei
cittadini
che
vengono
lesi
attraverso
lungaggini,
farraginosità,
incertezze
che non
portano
a dare
risposte
celeri
ed
incontrovertibili
alle
loro
istanze.
La
seconda
concerne
gli
investimenti
privati,
soprattutto
quelli
che
arrivano
dall'estero.
Gli
imprenditori
esteri -
aggiungono
Cassinelli
e
Scandroglio
- sono
spaventati
dall'incertezza
del
diritto
e
preferiscono
portare
altrove
i loro
capitali".
In
questa
logica,
si
comprende
l'esortazione
finale
della
interrogazione
firmata
dai
parlamentari
liguri:
quali
procedure
intenda
adottare
il
Governo
al fine
di
consentire
l'ampliamento
della
pianta
organica
della
magistratura
presso
il
tribunale
di
Genova
in
maniera
congrua
rispetto
ai
processi
in
essere.
16/01/2009: CASSINELLI
AI LIBERALI: NON CHIUDIAMOCI IN
UNA NICCHIA, COSTRUIAMO PONTI
(leggi tutto...)
Nel suo
intervento
alla
Consulta
dei
Liberali
svoltasi
a Genova,
il
parlamentare
ligure
ha
ricordato
che "il
PDL
costituisce
l'approdo
sicuro
della
nostra
grande
tradizione
storica
e
culturale.
È qui
che
dobbiamo
lavorare,
non per
rivendicare
spazi
ristretti
o posti
di
potere,
ma per
portare
avanti
dall'interno
i grandi
progetti
che si
ispirano
ai
nostri
valori".
"Finalmente
i
liberali
italiani
possono
trovare
nel
Popolo
della
Libertà
l'approdo
di
una
grande
storia
ed
il
riconoscimento
dei
loro
valori".
È
questo
il
senso
dell'intervento
di
Roberto
Cassinelli
alla
Consulta
dei
Liberali
svoltasi
a
Genova.
"Nel
corso
dell'incontro -
riflette
Cassinelli
-
abbiamo
ripercorso
la
nostra
storia
ed
abbiamo
ricordato
come
i
nostri
principi
liberali
siano
stati
per
almeno
due
generazioni
relegati
in
un
limbo
da
una
sinistra
supponente
e
portatrice
di
una
inesistente
egemonia
culturale.
E
che
soltanto
il
coraggio
e la
passione
nostri
e
dei
nostri
padri
ci
hanno
portati
a
vedere
la
luce
di
un
giorno
nuovo".
Per
il
parlamentare
ligure
"la
nascita
del
nuovo
partito
del
Pdl,
fortemente
voluto
dal
Presidente
Berlusconi,
offre
a
questa
cultura
e a
questa
tradizione
la
possibilità
di
abitare
in
una
grande
casa
comune
insieme
ai
cattolici,
ai
riformisti
e a
tutti
coloro
che
si
riconoscono
in
un
progetto
politico
alternativo
alla
sinistra,
ispirato
al
liberalismo,
al
mercato,
alla
libera
circolazione
delle
idee,
che
vede
l'individuo
al
centro
della
società.
Abbiamo
nella
leadership
di
Silvio
Berlusconi
e
nell'appoggio
totale
del
nostro
Ministro
ligure
Claudio
Scajola
due
punti
di
riferimento
sicuri
ed
una
garanzia
per
i
nostri
valori".
Non
è
mancata
da
parte
di
Cassinelli
una
esortazione
accorata:
"non
dobbiamo
chiuderci in
una
nicchia, per
cercare piccoli spazi
nel
nuovo
partito
o,
peggio,
per
rivendicare
posti
di
potere.
Sul
piano
della
rappresentanza
politica
siamo
sempre
stati
una
minoranza,
che
potrà
però
essere
lievito
delle
idee
del
nuovo
partito.
Il
nostro
ruolo
è
costruire
ponti
ispirati
alle
grandi
battaglie
liberali
all'interno
del
Pdl.
Non
dobbiamo
commettere
l'errore
di
voler
ricercare
a
tutti
i
costi
una
connotazione
ed
una
differenziazione
ideologica
all'interno
del
Pdl,
che
non
gioverebbe
agli
uomini
né
ai
principi
liberali,
avviando
una
frammentazione
che certamente
il
nostro
elettorato
non
vuole".
Cassinelli,
infine,
ricorda
di
aver
cominciato
la
propria
esperienza
di
parlamentare
realizzando
progetti
che
si
ispirano
all’ideologia
liberale.
"Nel
mio
piccolo
-
conclude
il
deputato
ligure
- ho
avuto
sempre
i
nostri
principi
come
stella
polare
del
mio
impegno.
Nel
gruppo
parlamentare
del
Pdl
e
nell'aula
di
Montecitorio
ho
sempre
cercato
in
questi
primi
otto
mesi
di
legislatura
di
portare
avanti
le
nostre
idee.
La
battaglia
per
condizioni
di
vita
e di
lavoro
dignitose
nelle
carceri,
quella
per
la
tutela
delle
libere
professioni,
l'impegno
per
una
autentica
liberalizzazione
dei
blog
sono
battaglie
liberali.
Sono
le
nostre
battaglie
che
da
ora
in
avanti
saranno
battaglie
comuni
del
Popolo
della
Libertà".
14/01/2009: CASSINELLI
(PDL)
SU BUS ATEI: "INIZIATIVA SGRADEVOLE
E DI PESSIMO GUSTO"
(leggi tutto...)
Per il
parlamentare
ligure si
tratta di
"attacco
disgustoso
ai valori
cristiani di
cui è
permeata la
nostra
cultura. Da
liberale
dico:
lasciateglielo
fare -
aggiunge
Cassinelli -
ma è
arrogante
spacciare
per verità
cose
indimostrabili"
"Da
liberale
laico
dico:
lasciateglielo
fare.
Da
cattolico
aggiungo:
è
una
iniziativa
sgradevole
e di
pessimo
gusto".
Il
deputato
ligure
Roberto
Cassinelli
commenta
così
l'iniziativa
dei
"bus
atei"
che
dovrebbero
circolare
per
la
città
di
Genova
a
partire
dal
prossimo
4
febbraio.
Per
il
parlamentare
genovese
si
tratta
di
"un
attacco
disgustoso
ai
cattolici
ed
ai
valori
religiosi
che
storicamente
appartengono
alla
nostra
tradizione".
A
chi
ricorda
le
medesime
campagne
ateiste
lanciate
in
città
come
Londra
e
Barcellona,
Cassinelli
risponde:
"almeno
là
scrivevano
‘probabilmente
Dio
non
esiste’.
A
Genova
invece
gli
atei
scrivono
di
essere
certi
che
Dio
non
esiste,
aggiungendo
al
pessimo
gusto
anche
l'arroganza
di
essere
depositari
di
verità
indimostrabili.
Sono
d’accordo
con
don
Gianni
Baget
Bozzo:
questi
autobus
otterranno
l'effetto
contrario
e
spingeranno
i
genovesi
a
chiedersi
se
credono
in
Dio
oppure
no".
Non
manca
infine
una
battuta
dedicata
a
Marta
Vincenzi,
sindaco
della
città,
che
ha
difeso
l'iniziativa
dei
bus:
"Assodato
che
la
cattiva
notizia
che
Dio
non
esiste
è
quantomeno
indimostrabile
-
dice
Cassinelli
- il
sindaco
Vincenzi
si
adoperi
per
dare
ai
genovesi
la
buona
notizia
che
aspettano:
che
gli
autobus
ci
sono
e
che
arrivano
puntuali".
03/01/2009: CASSINELLI
(PDL): "LA SINISTRA DELLE TASSE
CONTINUA A COLPIRE"
(leggi tutto...)
Per il
coordinatore
cittadino di
Forza
Italia, la
sinistra
"cacciata
dai
cittadini
dal governo
del Paese,
rientra
dalla
finestra
delle
amministrazioni
comunali con
la
dissennata
politica di
spremere i
cittadini
come limoni.
I dati dell'Ancot
dimostrano
che e' ora
di mandarli
a casa anche
nei comuni e
nelle
regioni"
"Non
stupisce
la
notizia
che i
Comuni
liguri
tartassino
i propri
cittadini
con
l'Irpef
più alta
d’Italia".
Commenta
così il
deputato
Roberto
Cassinelli
i dati
diffusi
dal sito
www.primocanale.it
riferiti
ad
una ricerca
dell’Ancot,
l'Associazione
nazionale
dei
consulenti
tributari
che ha
elaborato
i dati
del
Ministero
dell'economia
e i
contenuti
del
rapporto
"La
manovra
finanziaria
dei
Comuni".
"In base
a
questa ricerca -
continua
Cassinelli
- è
possibile
verificare
che la
nostra
Regione
è quella
che
esige il
maggior
numero
di
tributi
dai
propri
cittadini
con
99,49
euro a
testa.
Seguita
da altre
due
regioni
rosse,
Lazio e
Marche.
Questa
notizia
mi
rattrista
perché
desidererei
per la
nostra
Regione
ben
altri
primati
come
quelli
della
produttività,
del
successo
turistico
ed
imprenditoriale.
Ma non
mi
stupisce
quando
ricordo
da chi
sono
governati
la
maggior
parte
dei
Comuni,
delle
Province
e la
nostra
Regione.
È la
sinistra
delle
tasse
che,
cacciata
dai
Cittadini
dal
governo
del
Paese,
rientra
dalla
finestra
delle
amministrazioni
locali.
È la
sinistra
che
tartassa
i
Cittadini,
che ha
come
unico
modo di
governare
quello
di
mettere
tasse,
tasse,
tasse.
Per
fortuna
il
Popolo
della
Libertà
è già
pronto
ad
essere
forza di
governo.
Nel 2009
ci
aspettiamo
una
ampia
fiducia
alle
elezioni
europee
per poi
riprendere
le
chiavi
della
Regione
nel
2010.
Per
ridare
ai
Liguri
ciò che
meritano:
meno
tasse e
più
risorse
per
l'economia,
per il
turismo,
per i
porti,
per il
commercio
e per le
attività
produttive".