Internet, Cassinelli (Pdl): su tutela copyright decida Parlamento
mercoledì 16 febbraio 2011Il deputato ha presentato una interpellanza urgente, sottoscritta da 47 parlamentari di Pdl, Lega Nord, Pd, Fli e Udc, nella quale chiede che l’Agcom sospenda ogni iniziativa relativa al contrasto alla pirateria on-line in attesa dell’approvazione di una organica riforma del diritto d’autore. “La normativa vigente è obsoleta – afferma Cassinelli – e non si concilia con le nuove esigenze poste dalla rete. I provvedimenti ai quali sta lavorando l’Agcom non sono perciò in linea con l’evoluzione tecnologica e rischiano di minare la libertà di comunicazione ed espressione del pensiero affidando ad un ente amministrativo la possibilità di oscurare interi siti web”.
“In Parlamento giacciono diverse proposte di modifica alla disciplina del diritto d’autore: esaminiamole ed aggiorniamo
la materia. Poi valuteremo quali strumenti introdurre a protezione del copyright”. L’on. Roberto Cassinelli (Pdl) sintetizza così i contenuti dell’interpellanza urgente che ha presentato quest’oggi a Montecitorio, con l’adesione di 47 colleghi di maggioranza e opposizioni. L’interpellanza punta l’indice verso i “lineamenti di provvedimento” sui quali l’Agcom ha aperto una consultazione con la delibera n. 668/10/CONS: “all’interno dei lineamenti – afferma Cassinelli – sono ipotizzate modalità di contrasto alla pirateria che consentirebbero all’Agcom di oscurare i siti web allocati su server stranieri, senza alcun provvedimento dell’autorità giudiziaria”. “Si tratterebbe di affidare all’arbitrio di una autorità amministrativa una decisione che va ad incidere su diritti costituzionalmente garantiti come la libertà di comunicazione e di espressione del pensiero”, ragiona ancora Cassinelli, che aggiunge: “è evidente che una previsione del genere, che personalmente considero irricevibile, va in ogni caso affidata alla valutazione del Parlamento e non può essere lasciata nelle mani di una autorità sulla cui competenza in materia, peraltro, nutro profonde perplessità”. Cassinelli, pertanto, chiede una sospensione dell’esame dei “lineamenti di provvedimento” ed una rapida discussione parlamentare sulla riforma del diritto d’autore “affinché si possa aggiornare una disciplina vetusta – conclude il deputato – conciliandola con le esigenze del tempo ed attuando gli strumenti più consoni ad arginarne le violazioni. Senza però mettere a repentaglio la libertà d’espressione che è tutelata dalla nostra Costituzione e rappresenta l’elemento che più ha contribuito a rendere la rete uno strumento meravigliosamente democratico”.
Clicca qui per scaricare l’interpellanza, sottoscritta dai deputati Cassinelli, Abrignani, Ascierto, Baccini, Bergamini, Bernini Bovicelli, Biasotti, Bonino, Calearo Ciman, Castiello, Ceccacci Rubino, Chiappori, Ciccioli, Concia, Costa, De Biasi, Della Vedova, Di Caterina, Di Centa, Distaso, Faenzi, Gregorio Fontana, Frassinetti, Garofalo, La Loggia, Laboccetta, Landolfi, Malgieri, Mannucci, Marinello, Muro, Nicolucci, Orsini, Palmieri, Paniz, Papa, Parisi, Pecorella, Pescante, Pianetta, Rao, Russo, Savino, Scandroglio, Taddei, Torrisi, Vitali e Zacchera.
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Caro Davide, nessuno mette in dubbio l’onestà dei titolari delle videoteche (almeno nella percentuale in cui n tutti i lavori ci sono le mele marce), tuttavia sempre e comunque in ogni dove si parla di copyright e di come fronteggiare la grande sfida che il web impone trovo sempre commenti a sproposito di moltissimi videonoleggiatori…. io posso anche capire che la cosa non vada giù a molti ma i buisness si muoiono o si rinnovano ciclicamente, io credo che il vostro sia al crepuscolo ma non per l’illegalità che molti utilizzano come bandiera quanto per il fatto che ormai esistono metodi migliori e meno dispendiosi per fruisre dei vostri prodotti.
)
Non mi riferisco a sky e mediaset che, per il momento ancora sono inferiori come servizio al vostro (anche se da marzo mediaset dovrebbe avere i film in contemporanea all’home video) ma anche a nuovi metodi come cubovision di telecom, netflix con consumo al “quintale” (non ancora in italia) e così via.
Credo che una prima realtà di quello che verrò in futuro sia quella di cubomusic di telecom, 4 mesi gratuiti con tutta la musica in streaming, poi un periodo a meno di 2 euro ed alla fine 4 euro/mese per tutta la musica in streaming + un numero non ancora quantificato di download… io ho alice e sto provando da qualche giorno questo servizio che credetemi è veramente eccezionale (migliorabile sotto alcuni aspetti come tutto del resto), aspetto che analogamente trasformino anche il cubovision con i film proposti un tot al mese con scelta illimitata del catalogo… Questo giusto per affermare che stanno spuntando servizi legali che bloccheranno la pirateria senza alcuna legge repressiva ma rendendola obsoleta di fronte all’opportunità di godere appieno di una cineteca ipoteticamente infinita con un colpo di click. E voi che proponete in cambio? uno streming a 3 euro(film? mi sembra non si possa paragonare minimamente ad un’ipotetico (ma credo molto più reale di quanto si pensi) servizio del genere.
Non approfondisco il discorso copyright in generale dove sarebbe auspicabile una revisione al ribasso degli anni di tutela che non servono più agli artisti che ci hanno messo il mestiere ed il sale per creare delle opere ma bensì unicamente alle lobby di mercato che detengono quasi eternamente diritti su titoli che non sfruttano e che potrebbero essere fruiti gratuitamente da tutti, caro Cassinelli, creiamo un database italiano in cui riversare le opere di maggior interesse per il nostro Paese, magari lo Stato, butti via qualche milione di euro per acquisire la filmografia di fellini, zeffirelli, sordi, ecc. ecc. sarebbe bello che tutti ne potessimo fruire gratuitamente, magari per una cosa del genere alle prox elezioni potrei votare PdL (bugia
Capisco le posizione dei videonoleggiatori che si trovano in difficoltà, ma non si può andare contro allo sviluppo. Bisogna prendere atto del cambiamento che c’è stato.
l’automazione riduce i posti di lavoro in tutti i settori
segretaria elettronica al posto dei call center, macchinista unico nei treni
centralini elettronici al posto delle centraliniste,
distributori automatici di caffe, bibite, biglietti, benzina
e-mail invece di postini, sportelli, raccomandate
home banking e banche con una sola sede corporate
ecc.
OK BENE COSI’
on. Cassinelli, sono d’accordo con lei… ok salvaguardia diritto d’autore, ma così si rischia di mettere il bavaglio al web!!
sarebbe il caso di depenalizzare il file sharing non a scopo di lucro, riducendolo a illecito amministrativo, tanto più che si parla di spostare la competenza su questi temi ad una authority, non a una funzione giurisdizionale.
temi complementari:
1) sarebbe opportuno ridurre a illecito punibile con una sanzione pecuniaria non di natura penale, la falsa attestazione di malattia sia da parte del paziente che del medico che certifica il falso, lasciando al rilievo penale soltanto la certificazione di false invalidità che determina per lo Stato un danno ben maggiore di qualche giorno o settimana di assenza ingiustificata. Per queste sono sufficienti una multa e le sanzioni disciplinari, vale a dire il rischio di licenziamento per il lavoratore, e di revoca dell’attività per il medico di base compiacente.
2) e’ urgente una completa informatizzazione dei rimborsi delle ASL alle strutture sanitarie convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale. Si crea un unico sito-piattaforma di pagamento nazionale, al quale si collegano le ASL locali e le strutture convenzionate per chiedere e documentare le prestazioni erogate, e visionare lo stato della richiesta di pagamento.
La liquidazione effettiva avviene a parte fra ASL e strutture, ognuna coi suoi sistemi informatici e banche di appoggio, ma può essere bloccata o revocata anche a pagamento e incasso avvenuto, finchè l’ASL non approva il rimborso nel sito competente.
Con questo sistema è immediato il confronto fra i costi delle varie strutture, e si impedisce subito che una struttura possa chiedere rimborsi per più di 3 interventi nel solito giorno alla stessa persona, oppure oltre un certo numero di interventi/giorno per tipologia di operazione, proporzionato ai dati della struttura (n medici, sale operatori, posti letto, ecc). Con dei banali filtri si possono determinare delle soglie ch attivano dei messaggi di alert a chi controlla e all’ASL competente, soglie oltre le quali il pagamento è sospeso e il controllo è automatico,
bla bla bla …..con rammarico vedo dei parlamentari con le mani in mano mentre qui si CHIUDE.complimenti tanto a Voi che ve ne importa ,avete una sedia da difendere.Altre Nazioni hanno già preso validi provvedimenti sulla questione del diritto d’autore,cosa aspettate abbiamo già perso oltre 2 MILIONI di posti di lavoro in Europa.
chiedo il motivo perchè volete salvaguardare dei siti illegali che minano il diritto d’autore,quando aziende regolamente iscritte agli albi sono prossime alla chiusura.
al giorno d’oggi l’illegalità UCCIDE la legalità!!!!!
Le aziende che intendi sono le ormai famigerate videoteche che non capiscono che il web ha rivoluzionato il sistema di distribuzione dei contenuti, non bisogna cercare di salvare un buisness cotto e stracotto ma bisogna, semmai, incentivare altri metodi di distribuzione e fruizione dei contenuti.
oltre a famigerate potevi aggiungere aziende dittatoriali ,assassine del mercato eccecc…….bravo…..purtroppo Hai sbagliato sei Tu che non hai capito come si usa il web in maniera educata.
Caro Geriko, sono il titolare di una videoteca, lavoro onestamente nel mio negozio da 15 anni. Ho sempre pagato le tasse, non ho mai rubato e ho sempre cercato di agire, nel lavoro come nella vita quotidiana, da persona perbene. E come persona perbene che rispondo al tuo commento:
mi auguro che il tuo business, qualunque sia, non debba mai trovarsi in un momento di difficoltà simile a quello che stiamo attraversando noi titolari di videoteca.
Bah! con ottuse mentalità no si arriva da nessuna parte, 2 milioni di lavoratori non ci crede nessuno, sono i soliti numeri sparati a caso senza alcun riscontro, di contro ci sarebbe da chiedere quanti posti in Europa ha creato l’IT, sicuramente molti di più, pertanto dovendo scegliere ci sarebbe da propendere, anche politicamente, sulla seconda strada che è quella di modificare la concezione di diritto d’autore e non una ghigliottina medioevale come quella che molti propongono e di cui, almeno ad oggi, non sono ancora stati resi noti i risultati, anzi… da una ricerca sui motori di ricerca torrent sembra che quelli in lingua francese siano al 5° posto come numero di file….. adesso non mi sembra che questo sia stato un grande risultato di hadopi e similari, una vpn che ti trasforma l’ip da francese a russo ed ecco che diventa impossibile rintracciare l’utente francese che scarica un film….
[...] Le Authority italiane non pssono oscurare siti internet per presunte violazioni del diritto d’ autore senza passare attraverso la magistratura. Loauspica una interpellanza presentata da 45 deputati di vari gruppi parlamentari, primo firmatario l’On. Roberto Cassinelli. [...]
[...] 45 deputati, di assortimento bipartisan, hanno presentato, primo firmatario l’On. Roberto Cassinelli, un’interpellanza per evitare che un’Authority (la AGCOM, nella fattispecie) faccia il [...]