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Intercettazioni, Cassinelli (Pdl) ai blogger: non è tempo di piazzate

mercoledì 28 settembre 2011

Il deputato, che ha presentato un emendamento per correggere il comma 29, si dissocia dalla manifestazione programmata per domani al Pantheon: "l'obiettivo da raggiungere è serio - afferma - quindi è bene affrontarlo con la serenità che una manifestazione di piazza può minare". E all'opposizione: "abbassi i toni e ragioni insieme a noi".

"Questo è il momento del ragionamento e della collaborazione, non quello di dar vita manifestazioni di stampo politico cheMontecitorio possono solo accendere lo scontro: perciò, pur condividendo le preoccupazioni sul comma 29, auspico un ripensamento sulla manifestazione programmata per domani al Pantheon, ed in ogni caso me ne dissocio". Così interviene l'on. Roberto Cassinelli (Pdl), primo fra i parlamentari della maggioranza a chiedere di modificare il comma 29, da alcuni ribattezzato 'ammazza blog'. Secondo Cassinelli, "troppo spesso la rete è stata utilizzata strumentalmente a fini propagandistici: molti, in questi anni, se ne sono proclamati i paladini". Oggi, afferma, "la rete non ha bisogno di paladini, ma di ottenere dalle istituzioni un riconoscimento, pur tardivo, della propria rilevanza sociale". Per questo, il deputato invita "a lasciar perdere manifestazioni che portano come solo risultato l'inasprimento dei toni: chi vuole portare il proprio contributo positivo alla discussione è il benvenuto, ma per ragionare di contenuti, non per soffiare nelle trombette". "Il comma 29 va modificato perché danneggia ingiustificabilmente il mondo del blogging e della creatività on-line" prosegue Cassinelli "e sono certo che in Parlamento, con un atteggiamento responsabile e collaborativo di tutte le forze politiche, si troverà consenso su un emendamento di elementare civiltà giuridica". Infine, Cassinelli invita i colleghi a riflettere sull'opportunità di esternazioni dai toni surriscaldati: "ho sentito alcuni illustri esponenti dell'opposizione urlare alla censura, rievocare il fascismo, paragonare l'Italia all'Iran: tutte sciocchezze. Mi auguro che si torni presto sui binari della ragionevolezza, perché parole usate a sproposito e piazze esagitate possono essere molto pericolose. Addirittura più dell'obbligo di rettifica".

12 Commenti a “Intercettazioni, Cassinelli (Pdl) ai blogger: non è tempo di piazzate”

  1. michele scrive:

    Buonasera Onorevole,
    Le segnal oquanto sta pubblicando la wikipedia italiana in queste ore

    http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011

    l’enciclopedia italiana è la quinta al mondo per quantità e qualità delle voci, Wikipedia uno dei siti più letti al mondo.

    suggerisco di lasciare l’obbligo di rettifica per contenuti che <>: vale a dire se riporto dei nomi propri, o delle indicazioni tali che le persone fisiche oggetto di diffamazione sono identificabili da chiunque (non dico Tizio, Caio), ma i <>.

    Lo escluderei per la diffamazione di persone giuridiche, in quanto la tutela dal danno di immagine non è sullo stesso piano della libertà di opinione e di stampa, la diffamazione lede un diritto soggettivo solo se è diretta verso persone fisiche fondamentalmente.

    Lo escluderei anche per affermazioni, specialmente se suffragate citando fonti, che non sono ricondotte a un singolo. Se dico ce una certa sostanza usata dai dentisti è tossica, non dovrei essere citabile per diffamazione, altrimenti la pubblicazione di qualsiasi sospetto scientifico ancora non comprovato è censurabile; una categoria di persone si potrà sentire lesa, ma potrà replicare con altri argomenti.

    Questa visibilità da una parte pone il problema della visibilità nei motori di ricerca delle voci diffamatorie, in particolare quelle qui inserite dall’Italia, dall’altra il valore della Wikipedia italiana e il rischio di perdere un patrimonio, per tutta internet (è la 5° al mondo..)

    Inserire lì una voce diffamatoria significa non registrare un dominio, restare anonimi (ip da qualche net point pubblico), non avere difficoltà ad essere subito visibili su un motore di ricerca, fare tutto senza nulla sapere di siti, programmazione, ecc.

    E’ una concreta possibilità di diffamazione a costo zero, a portata di click e di tutti. Tuttavia, le voci sono moderate e controllate, gli episodi di diffamazione rari rispetto al numero delle voci e alle visite medie degli utenti. Lo stesso interessato ha modo di intervenire direttamente cancellando o cambiando le voci.

    • michele scrive:

      suggerisco di lasciare l’obbligo di rettifica per contenuti che :..

    • michele scrive:

      mi scuso ma ho problemi col blog..
      suggerisco di lasciare l’obbligo di rettifica per contenuti che

      non sono riconducibili a un numero finito di persone fisiche e sono diffusi tramite mezzi che consentono all’interno del contenuto diffamatorio l’esercizio del diritto di replica in maniera gratuita e immediata, con le stesse caratteristiche tipografiche e di visibilità agli altri utenti.

      wikipedia è senza dubbio fra questi

  2. Roberto scrive:

    Egregio Onorevole,
    sono lieto di leggere che anche all’interno del PDL ci sia qualcuno che abbia a cuore la sorte dei blogger e della libertà di informazione su internet!
    Ho cercato più volte di sensibilizzare i responsabili del partito del mio territorio e il gruppo del pdl giovani della mia città: nessuno ha avuto il coraggio di muovere un dito o di esporsi pur di non criticare il ddl ed in particolare la norma ammazza-blog. Non è questa l’Italia che vogliamo noi giovani! Non è questo il PDL che vogliamo noi giovani!
    Sono fiero di essere rappresentato da lei in parlamento, un pò meno di vedere dei suoi compagni di partito comportarsi come burattini per occupare il posto in aula senza alcuna competenza.
    In un periodo storico in cui la gente è disinnamorata della politica, ritengo sia necessario avvicinarsi alle esigenze dei cittadini e di aprire diverse finestre di dialogo. Purtroppo ciò non sta accadendo.
    Grazie per quello che sta facendo per noi “informatici”.
    Cordiali saluti
    Roberto

    • admin scrive:

      Caro Roberto,
      grazie per il suo gentile commento e per il sostegno a questa iniziativa.
      Non si lasci trascinare dal malcontento di questi tempi: dobbiamo continuare a credere nel PDL, che ha un progetto politico serio e che – fra molte difficoltà – sta cercando di portarlo avanti per il bene dell’Italia.
      Quanto ad internet, stia tranquillo: forse qualcuno ancora non ha capito bene le sue dinamiche, ma anche nel nostro PDL ci sono molti colleghi che ne conoscono appieno le potenzialità. E’ solo questione di fare gruppo e sostenerci a vicenda.
      Ci stiamo provando.
      Un caro saluto.

      Roberto Cassinelli

  3. Luigi Ranalli scrive:

    On. Cassinelli,
    come già diverse volte in passato, ha nuovamente dimostrato il suo interesse e la sua conoscenza delle problematiche della rete con questa proposta di modifica del comma 29.
    So che già l’anno scorso aveva elaborato una proposta di emendamento per migliorare il testo del comma 29.
    E’ sempre quello dell’anno passato l’emendamento da lei presentato, giusto?
    Rigardo alla manifestazione al Pantheon che si terrà oggi, ne leggo alcune anticipazioni su internet e ne rimango a dir poco agghiacciato: i toni sono effettivamente eccessivi e le argomentazioni alla protesta, in alcune dichiarazioni rilasciate da determinate organizzazioni, spesso deliranti e fuori luogo.
    Mi spiace perchè, almeno per quanto riguarda il comma 29, sono anch’io in protesta contro il ddl (peraltro è assurdo ed infingardo che si continui ad infilare internet in decreti e pacchetti che vertono su tuttaltro), ma non riesco e non posso unirmi alla protesta di piazza di gente forse mossa più dal rancore, dalla frustrazione e da sentimenti di parte politica, piuttosto che dal desiderio autentico di uno Stato più equo, libero e giusto.
    Mi lasci però aggiungere che, se da una parte ci sono questi contestatori molto contestabili, questi hanno una controparte degna di loro in personaggi come l’On. Gasparri, le cui dichiarazioni mi atterriscono quanto la violenza verbale dei manifestanti.
    La ringrazio nuovamente per il suo impegno in difesa della libertà di parola e di espressione.
    Luigi
    P.S.
    Crede che un appello via email o via fax alla Camera da parte dei cittadini interessati alla revisione del comma 29 in base al suo emendamento sia un’idea fuori luogo?
    Io sarei ben lieto di scrivere due righe…e mi auguro la pensino così molti altri cittadini.

    • admin scrive:

      Egregio Signor Ranalli,
      tengo a precisare una cosa sul senatore Gasparri. Come è noto, nel suo intervento a Porta a Porta ha parlato di internet in termini a mio giudizi eccessivamente duri. Ma oggi ho avuto il piacere di parlargli proprio di questo, e – mi creda – ha piena coscienza delle molte positività che si trovano in rete ed è pienamente disponibile a lavorare con noi.
      Quanto all’appello: ogni giorno siamo bersagliati da e-mail, fax, lettere e quant’altro inviate “a random” per perorare le più diverse cause. A mio avviso, queste forme di intervento hanno l’unico effetto di indispettire i parlamentari e complicarne il lavoro.
      La maggior parte dei colleghi legge quotidianamente le e-mail e tiene stretti i rapporti con la cittadinanza. Perciò, un messaggio chiaro, civile, unico e personale come il Suo è ben più utile dei tanti che arrivano, tutti uguali e destinati a 100 parlamentari per volta.
      Cordialmente.

      Roberto Cassinelli

  4. Andrea scrive:

    Sono d accordo con lei Cassinelli anche perche alla fine nelle piazze ci vanno solo quelli che vogliono fare casino e che nemmeno sanno il motivo della manifestazione ! io sinceramente mi chiedo come mai questo governo continua a presentare lo stesso emendamento senza ricordare che le precedenti volte che l ha presentato ho l hanno abrogato o modificato ? vabbe che hanno abusato delle intercettazioni ma cosa c entra con i blogger ? vi rendete conto del danno che fa una legge del genere se per caso dovesse passare ??
    A me interessa poco chiudere il mio Blog fatto senza scopi di lucro ma vorrei vedere se molte testate giornalistiche cosa faranno quando verranno multate o non verranno piu pagate dalle aziende del gossip perchè sono a rischio di rettifica !! Confido nell ottimo operato svolto da lei anche nell ultima volta che hanno ripresentato questo comma anche se sinceramente comincio di essere abbastanza stufo di questa situazione !

    • admin scrive:

      Caro Andrea,
      vedrà che tutto si risolverà.
      Cordialmente.

      Roberto Cassinelli

      • Andrea scrive:

        Caro Onorevole Cassinelli
        spero sinceramente che tutto si risolva anche perche alla fine agendo come ha agito lei di meglio non si puo fare , quando si chiede a chi lo fa per mestiere dove stanno i problemi è sempre la maniera migliore per risolvere i problemi !

        Buon Lavoro

        Andrea

  5. ISABELLA DE LUCCHI scrive:

    B GORNO SONO D’ACCORDO CON LEI. MA QUELLI DELL’OPPOSIZIONE COSA VUOLE CHE RAGIONINO, SE CERVELLO NN NE HANNO. UNA VOLTA IL MIO NCUBO ERA PRODI, ORA BERSANI E DI PIETRO. NN L REGGO.GUARDO IL TELEGORNALE ALLA MATTINA PRESTO, A VOLTE M E’ ANDATA D TRAVERSO LA COLAZIONE VEDENDO BERSAN. QUESTO E’ ACCANIMENTO…B SERATA

    • admin scrive:

      Gentile Signora De Lucchi,
      tenga duro! E la mattina, quando vede certe facce, cambi subito canale! ;-)
      Cordiali saluti.

      Roberto Cassinelli

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