Intercettazioni, Cassinelli (Pdl): comitato dei nove approva emendamento
mercoledì 5 ottobre 2011"Il comitato dei nove, grazie in particolar modo all'impegno degli onorevoli Contento e Costa, ha fatto proprio
l'emendamento al comma 29, che ora sarà portato al vaglio dell'Assemblea di Montecitorio". Lo annuncia l'on. Roberto Cassinelli (Pdl), che in mattinata aveva sottoposto al comitato dei nove un emendamento per limitare l'obbligo di rettifica on-line alle sole testate registrate. "Rilevo con grande piacere - afferma il parlamentare - che il voto del comitato è stato quasi unanime: solamente l'Italia dei valori, infatti, se ne è inspiegabilmente discostata". Cassinelli ritiene che si tratti di "un nuovo, importante passo in avanti verso la rimozione di una norma che avrebbe creato problemi e pericoli per il web italiano".
In precedenza, l'on. Cassinelli aveva annunciato la presentazione dell'emendamento al comitato dei nove:
Intercettazioni, Cassinelli (Pdl): nuovo emendamento 'salvablog', sono speranzoso
Il deputato, constatata la volontà politica del Pdl, ha sottoposto al comitato dei nove un nuovo emendamento al comma 29. "Confido - afferma - in un buon esito della vicenda".
"Il comitato dei nove ha esaminato un mio nuovo emendamento al comma 29". L'on. Roberto Cassinelli (Pdl), constatata la volontà politica del Pdl, annuncia così di avere sottoposto al comitato dei nove un altro emendamento al comma 29 da alcuni ribattezzato 'ammazza blog'. "Il mio primo emendamento, già da diversi giorni depositato alla Camera - spiega Cassinelli - prevede termini allungati e sanzioni ridotte per le testate non registrate. Questa nuova versione, che ha avuto il sostegno degli onorevoli Contento e Costa, e che il comitato dei nove potrebbe fare propria, invece, le esclude tout court dall'obbligo di rettifica, mantenendolo solo per le testate registrate". Cassinelli aggiunge che "dopo un'intensa attività di sensibilizzazione sul tema, credo di poter dire che sia ormai maturata in tutti, anche nel Governo, la convinzione che il comma 29 vada cambiato". Per questa ragione, il parlamentare confida in un buon esito della vicenda, che sottrarrebbe i blog ai rischi cui sarebbero esposti in base al comma 29.


Sui documenti della Camera dei Deputati relativi alla seduta del 6 ottobre 2011 (http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/odg/cam/fascicoli/20111006frame.htm; credo si tratti di documenti preparatorii della stessa), l’emendamento indicato come 1.950. a firma “Cassinelli, Palmieri, Scandroglio, Barbareschi” apporta una modifica al comma 29 restringendo l’obbligo di rettifica ai «siti informatici, che recano giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione di cui all’articolo 5», tuttavia reintroduce il medesimo obbligo con il successivo periodo, spostando il termine per ottemperare alla richiesta di rettifica, dalle 48 ore richieste ai soggetti con obbligo di registrazione, a 10 giorni e riducendo le sanzioni.
Quando parla di un “mio primo primo emendamento” si riferisce a tale formulazione? E’ normale che, nella documentazione parlamentare, non vi sia invece traccia della nuova versione approvata dal cosiddetto “comitato dei nove” e della quale parla qui sopra? Tale nuova versione si limiterebbe, quindi, alla specificazione relativa ai soggetti con obbligo di registrazione senza la successiva aggiunta relativa ad «i siti informatici diversi da quelli previsti nel periodo precedente» di cui all’emendamento 1.950?
Buongiorno,
l’emendamento “Cassinelli, Palmieri, Scandroglio, Barbareschi” è quello che nel comunicato indico come il “primo” emendamento.
In calce le incollo il testo dell’emendamento approvato dal comitato dei nove, che sarà votato in Assemblea presumibilmente la prossima settimana.
Cordialmente.
Roberto Cassinelli
#Al comma 29, lettera a), capoverso, secondo periodo, sostituire le parole: i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica con le seguenti: i siti internet che recano giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e registrati ai sensi dell’articolo 5.
#Conseguentemente, al medesimo comma:
##lettera d), sostituire, ovunque ricorrano, le parole: i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica con le seguenti: i siti internet che recano giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e registrati ai sensi dell’articolo 5.
##lettera e), capoverso, sostituire le parole: delle trasmissioni informatiche o telematiche, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica con le seguenti: dei siti internet che recano giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e registrati ai sensi dell’articolo 5,
Grazie per il lavoro! Gli emendamenti quando saranno votati? In caso di approvazione di questo emendamento, quando sarà sicura l’impossibilità di ripensamenti prima della votazione finale?
mi sorge più di una perplessità su questo comma.
L’obbligo di rettifica sarà intimato in base a quale principio?
Chi deciderà quale sia la veridicità dei fatti?
Non esistono già delle leggi in merito?
Non ho fiducia nei nostri parlamentari- spero mi si perdoni-
tantomeno negli slogan urlati in rete…
riconosco molta ignoranza in merito, la mia e quella altrui, ma questo comma, anche se modificato, non mi convince particolarmente.
Con rispetto.
Evelina
Gentile Evelina,
l’obbligo di rettifica è già disciplinato dalla legge n. 47/1948 (c.d. legge sulla stampa). Perciò nulla si aggiunge al principio. Il comma 29 così riformulato non fa altro che specificare come “materialmente” la rettifica va inserita sui giornali on-line, poiché – è evidente – quando la legge del 1948 fu scritta i giornali erano solo cartacei.
Spero di avere chiarito.
Cordialmente.
Roberto Cassinelli
Però, se non ho capito male, non è solo questo.
E’ sufficiente che il soggetto che si sente danneggiato faccia richiesta perché la rettifica debba essere pubblicata, indipendentemente da chi ha ragione e chi torto. E’ esatto?