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Intercettazioni, Cassinelli (Pdl): da Idv dichiarazioni fasulle e contraddittorie

mercoledì 5 ottobre 2011

"Con grande sorpresa, e non poca ilarità, leggo le dichiarazioni dell'onorevole Palomba, il quale afferma di avere presentato un sub-emendamento al comma 29, al fine di togliere quel 'bavaglio' che l'emendamento da me portato in comitato dei nove e fatto proprio dalla Commissione invece lascerebbe. Tutto legittimo, se non fosse che l'emendamento approvato dal comitato rispecchia al cento per cento il principio espresso nell'emendamento n. 1.369 a firma Di Pietro e Palomba, e cioè che l'obbligo di rettifica deve valere solo per le testate giornalistiche registrate. È bene che sia noto l'atteggiamento costantemente ed ingiustificatamente distruttivo dell'Italia dei valori, qualsiasi tema si tratti. Questi finti pasdaran della rete, sempre pronti ad ergersi quali paladini della libertà e della democrazia, riescono a fare speculazione politica su qualsiasi tematica. Auspico che il 'popolo della rete' sappia distinguere tra chi ha lavorato per migliorare il comma 29 e chi, invece, ha urlato frasi ad effetto, peraltro palesemente fuori luogo". Lo scrive in una nota l'on. Roberto Cassinelli (Pdl), in risposta al collega Palomba (Idv).

5 Commenti a “Intercettazioni, Cassinelli (Pdl): da Idv dichiarazioni fasulle e contraddittorie”

  1. michele scrive:

    le intercettazioni non sono una questione personale del premier, il quale, detto per inciso, poteva riproporre l’ennesima riedizione del’immunità parlamentare.

    le intercettazioni sono n pericolo pe rla democrazia. L’Italia d asola ne compie più degli Stati Uniti e del resto d’europa, dal 1995 al 2005 il numero degli intercettati è salito a 120.000 utenze, quadruplicato in 10 anni

    e non si hanno notizie sulle intercettazioni preventive. Pochi sanno che si può essere spiati senza l’autorizzazione di un magistrato, per anni, senza capi d’accusa o informativa alcuna all’interessato e al suo difensore.

    La giustizia è una questione centrale anche per la ripresa economica, e le intercettazioni (escluse, ripeto, quelle preventive su cui non si hanno dati) inghiottono il 30% del budget della giustizia.

    siamo sicuri che siano uno dei principali strumenti di indagine, e non uno spreco e una fonte di potere e ricatto per pochi?quante inchieste condotte con le intercettazioni arrivano ad un processo e a una sentenza di condanna?abbiamo una percentuale rispetto alle inchieste condotte senza intercettazioni, e soprattutto rispetto all’estero dove l’uso è 100 volte più basso (5000 in Inghilterra, 20000 utenze i Francia)??

    sono uno strumento insostituibile oppure di comodo per chi conduce le indagini?certo, far eperquisizioni e inseguimenti, passare la notte per i pedinamenti è molto meno comodo che ascoltare al proprio pc comodamente tutto quello che fanno e dicono potenziali delinquenti

  2. michele scrive:

    due possibili (e caldamente consigliabili) integrazioni sul nuovo ddl intercettazioni:

    1) reintrodurre la inammissibilità delle prove per erronea qualificazione giuridica delle ipotesi di reato. Giusto ammettere le intercettazioni soltanto per reati puniti con più di 5 anni di reclusione, ma questo rischia di trasformarsi in un incentivo a sopravvalutare le ipotesi accusatorie per beneficiare di questo strumento di indagine; incentivo che viene meno se si vieta l’uso e la pubblicazione qualora prima dell’udienza preliminare del processo siano rivisti “al ribasso” i capi di accusa.

    2) inglobare nel ddl intercettazioni la proposta di legge di Gennaio 2011 sulla responsabilità contabile dei pm per riparazione ad uso illecito delle intercettazioni.

    2a) introdurre l’obbligo dell’azione contabile per responsabilità individuale da parte della Corte dei Conti, successivo a una sentenza di appello della magistratura che riconosce e condanna il Ministero di Giustizia o altro soggetto di diritto pubblico in genere al risarcimento del danno di immagine, esistenziale e/o biologico derivante dall’abuso di intercettazioni telefoniche e/o ambientali

    2b) contestuale risarcimento al Ministero di Giustizia degli oneri e spese, stimati a costo standard, sostenuti per le intercettazioni nei periodi oggetto dell’accertamento contabile

    2c) estensione del’azione di responsabilità contabile individuale a qualsiasi soggetto possa disporre intercettazioni preventive: questori, comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, direzioni investigative antimafia

    2d) obbligo per tutti i soggetti legittimati a disporre intercettazioni preventive, di pubblicare un rendiconto annuale previsionale e consuntivo, disaggregato per provincia e tipologia di reato per le quali sono state disposte

    2e) obbligo di notificare all’interessato ovvero, dove presente, al suo avvocato difensore, l’esistenza e il contenuto delle intercettazioni preventive, al termine delle stesse

    2f) obbligo di convalida dell’autorizzazione e firma degli atti, nonchè responsabilità civile e contabile in solido con il dipendente subordinato, da parte del superiore gerarchico diretto in merito alla disposizione di intercettazioni (sia ambientali che telefoniche) preventive o autorizzate da parte dei pubblici ministeri o altro soggetto di diritto pubblico, qualora siano state richieste e autorizzate dalla stessa persona le intercettazioni in relazione alle quali uno o più tribunali in appello hanno emesso almeno due sentenze di condanna per il Ministero di Giustizia o altro soggetto di diritto pubblico, al risarcimento del danno per abuso delle intercettazioni.
    Il risarcimento deve essere a beneficio di almeno due persone fisiche o giuridiche distinte e oggetto di intercettazioni preventive, ovvero intercettazioni autorizzate ammesse come prove all’interno di due procedimenti penali distinti

  3. Luigi Ranalli scrive:

    Buon giorno Onorevole,
    leggo stamattina che un’eventuale fiducia al ddl metterebbe a rischio il Suo emendamento.
    A quanto sembra l’intenzione di censurare la rete è decisa.
    Mi auguro che questo non avvnga. So che si vota domani.
    Grazie
    Luigi

  4. Luigi Ranalli scrive:

    Buon giorno On. Cassinelli,
    vorrei solo ringraziarLa per l’impegno profuso nel modificare il famigerato comma “bavaglio” del ddl.
    Mi auguro che tutto finisca per il meglio, che il suo emendamento passi inalterato nel testo definitivo e che non ci siano ulteriori colpi di scena in senso liberticida…
    Riguardo alla posizione contraddittoria di IdV, più passa il tempo e più comincio a vedere questo partito come demagogico e forcaiolo: non mi stupirei se avessero preferito che non fossero state apportate modifiche al comma 29 per poi gridare alla fine della libertà di parola.
    Fortunatamente ci sono anche politici in gamba, coerenti, preparati e motivati come Lei. Magari ce ne fossero di più così, all’interno di tutti i partiti!
    Grazie ancora!
    Luigi

  5. chiara scrive:

    Buongiorno,
    ho letto il corsera e si comprende poco anzi nulla di questo ulteriore favore reso al vostro premier. Personalmente penso che tanta urgenza e alacrità questo governo deve porle per risolvere il problema del paese che richiede grandi capacità e non pensare alle intercettazioni. E’ deplorevole che in questo momento difficile per tutii noi non abbiate altro a cui pensare se non agli argomenti inerenti la salvaguardia di Berlusconi.
    Le ho scritto per la stima che le porto.

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