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Governo, Cassinelli e Scandroglio (Pdl): lavoriamo nell’interesse del Paese

venerdì 18 novembre 2011
 

I parlamentari del Pdl esprimono soddisfazione in seguito al voto di fiducia al nuovo Governo, sottolineando come “l’obiettivo primario in questo momento sia la salvezza economica e finanziaria del nostro Paese, realizzando gli impegni già assunti con l’Europa e ponendo basi solide su cui fondare il nostro futuro e, soprattutto, quello dei nostri figli. Ancora una volta dobbiamo ringraziare Silvio Berlusconi che con la sua scelta e con la disponibilità mostrata nei confronti del nuovo Governo ha compiuto un atto di generosità nei confronti di tutti gli italiani".

“Ci sono tutti i presupposti perché il Governo guidato dal Presidente Monti possa far approvare le misure economiche ePalazzo Chigi finanziarie che l’Europa ritiene imprescindibili, dando un importante segnale di coesione e responsabilità: l’esecutivo è formato da nomi di grande professionalità, un team altamente qualificato che potrà impegnarsi a far uscire l’Italia dalle sabbie mobili”. Così l’On. Roberto Cassinelli e l'On. Michele Scandroglio (Pdl) commentano la fiducia al nuovo Governo guidato dal Presidente Monti.

“In questi giorni – continuano i due esponenti del Pdl – abbiamo avuto la dimostrazione che l’andamento altalenante dei mercati e dello spread, arrivato in alcuni momenti oltre i 500 punti, non era assolutamente collegato alla presenza al Governo di Silvio Berlusconi, che dobbiamo ancora una volta ringraziare per la disponibilità mostrata nei confronti del nuovo Esecutivo e per l'atto di responsabilità compiuto nei confronti degli Italiani".

Scandroglio e Cassinelli, infine, concludono: "Siamo assolutamente d'accordo con le parole pronunciate dall'On. Angelino Alfano: ci impegneremo con il nuovo Governo per l’approvazione di tutte le misure necessarie per la salvezza economica del nostro Paese, fermo restando che siamo in presenza di un Governo di risanamento e non di larghe intese”.

 

Intercettazioni, Cassinelli (Pdl): da Idv dichiarazioni fasulle e contraddittorie

mercoledì 5 ottobre 2011

"Con grande sorpresa, e non poca ilarità, leggo le dichiarazioni dell'onorevole Palomba, il quale afferma di avere presentato un sub-emendamento al comma 29, al fine di togliere quel 'bavaglio' che l'emendamento da me portato in comitato dei nove e fatto proprio dalla Commissione invece lascerebbe. Tutto legittimo, se non fosse che l'emendamento approvato dal comitato rispecchia al cento per cento il principio espresso nell'emendamento n. 1.369 a firma Di Pietro e Palomba, e cioè che l'obbligo di rettifica deve valere solo per le testate giornalistiche registrate. È bene che sia noto l'atteggiamento costantemente ed ingiustificatamente distruttivo dell'Italia dei valori, qualsiasi tema si tratti. Questi finti pasdaran della rete, sempre pronti ad ergersi quali paladini della libertà e della democrazia, riescono a fare speculazione politica su qualsiasi tematica. Auspico che il 'popolo della rete' sappia distinguere tra chi ha lavorato per migliorare il comma 29 e chi, invece, ha urlato frasi ad effetto, peraltro palesemente fuori luogo". Lo scrive in una nota l'on. Roberto Cassinelli (Pdl), in risposta al collega Palomba (Idv).

Intercettazioni, Cassinelli (Pdl): comitato dei nove approva emendamento

mercoledì 5 ottobre 2011

"Il comitato dei nove,  grazie in particolar modo all'impegno degli onorevoli Contento e Costa, ha fatto proprioMontecitorio l'emendamento al comma 29, che ora sarà portato al vaglio dell'Assemblea di Montecitorio". Lo annuncia l'on. Roberto Cassinelli (Pdl), che in mattinata aveva sottoposto al comitato dei nove un emendamento per limitare l'obbligo di rettifica on-line alle sole testate registrate. "Rilevo con grande piacere - afferma il parlamentare - che il voto del comitato è stato quasi unanime: solamente l'Italia dei valori, infatti, se ne è inspiegabilmente discostata". Cassinelli ritiene che si tratti di "un nuovo, importante passo in avanti verso la rimozione di una norma che avrebbe creato problemi e pericoli per il web italiano".


In precedenza, l'on. Cassinelli aveva annunciato la presentazione dell'emendamento al comitato dei nove:

Intercettazioni, Cassinelli (Pdl): nuovo emendamento 'salvablog', sono speranzoso Il deputato, constatata la volontà politica del Pdl, ha sottoposto al comitato dei nove un nuovo emendamento al comma 29. "Confido - afferma - in un buon esito della vicenda".

"Il comitato dei nove ha esaminato un mio nuovo emendamento al comma 29". L'on. Roberto Cassinelli (Pdl), constatata la volontà politica del Pdl, annuncia così di avere sottoposto al comitato dei nove un altro emendamento al comma 29 da alcuni ribattezzato 'ammazza blog'. "Il mio primo emendamento, già da diversi giorni depositato alla Camera - spiega Cassinelli - prevede termini allungati e sanzioni ridotte per le testate non registrate. Questa nuova versione, che ha avuto il sostegno degli onorevoli Contento e Costa, e che il comitato dei nove potrebbe fare propria, invece, le esclude tout court dall'obbligo di rettifica, mantenendolo solo per le testate registrate". Cassinelli aggiunge che "dopo un'intensa attività di sensibilizzazione sul tema, credo di poter dire che sia ormai maturata in tutti, anche nel Governo, la convinzione che il comma 29 vada cambiato". Per questa ragione, il parlamentare confida in un buon esito della vicenda, che sottrarrebbe i blog ai rischi cui sarebbero esposti in base al comma 29.

Intercettazioni, Cassinelli (Pdl) ai blogger: non è tempo di piazzate

mercoledì 28 settembre 2011

Il deputato, che ha presentato un emendamento per correggere il comma 29, si dissocia dalla manifestazione programmata per domani al Pantheon: "l'obiettivo da raggiungere è serio - afferma - quindi è bene affrontarlo con la serenità che una manifestazione di piazza può minare". E all'opposizione: "abbassi i toni e ragioni insieme a noi".

"Questo è il momento del ragionamento e della collaborazione, non quello di dar vita manifestazioni di stampo politico cheMontecitorio possono solo accendere lo scontro: perciò, pur condividendo le preoccupazioni sul comma 29, auspico un ripensamento sulla manifestazione programmata per domani al Pantheon, ed in ogni caso me ne dissocio". Così interviene l'on. Roberto Cassinelli (Pdl), primo fra i parlamentari della maggioranza a chiedere di modificare il comma 29, da alcuni ribattezzato 'ammazza blog'. Secondo Cassinelli, "troppo spesso la rete è stata utilizzata strumentalmente a fini propagandistici: molti, in questi anni, se ne sono proclamati i paladini". Oggi, afferma, "la rete non ha bisogno di paladini, ma di ottenere dalle istituzioni un riconoscimento, pur tardivo, della propria rilevanza sociale". Per questo, il deputato invita "a lasciar perdere manifestazioni che portano come solo risultato l'inasprimento dei toni: chi vuole portare il proprio contributo positivo alla discussione è il benvenuto, ma per ragionare di contenuti, non per soffiare nelle trombette". "Il comma 29 va modificato perché danneggia ingiustificabilmente il mondo del blogging e della creatività on-line" prosegue Cassinelli "e sono certo che in Parlamento, con un atteggiamento responsabile e collaborativo di tutte le forze politiche, si troverà consenso su un emendamento di elementare civiltà giuridica". Infine, Cassinelli invita i colleghi a riflettere sull'opportunità di esternazioni dai toni surriscaldati: "ho sentito alcuni illustri esponenti dell'opposizione urlare alla censura, rievocare il fascismo, paragonare l'Italia all'Iran: tutte sciocchezze. Mi auguro che si torni presto sui binari della ragionevolezza, perché parole usate a sproposito e piazze esagitate possono essere molto pericolose. Addirittura più dell'obbligo di rettifica".

Internet, Cassinelli (Pdl) a sen. Gasparri: in rete mele marce, ma prevalgono le cose buone

martedì 27 settembre 2011

Il deputato del Pdl Roberto Cassinelli ha inviato una lettera al Presidente dei Senatori del suo partito, Maurizio Gasparri, che nel corso della trasmissione "Porta a Porta" si era espresso in termini critici nei confronti della rete internet. Nella lettera aperta, di cui di seguito si riporta il testo, Cassinelli ha espresso al senatore Gasparri il proprio punto di vista sulle sue esternazioni.

"Caro Presidente,

ho avuto modo di ascoltare il Tuo intervento alla trasmissione "Porta a Porta", andata in onda su Rai Uno nella serata di ieri.

Come sempre, Ti ho apprezzato in molte parti.

Su una sola, se mi consenti, vorrei esprimerTi qualche perplessità: quando si è parlato di internet, Tu hai definito la retePorta a Porta uno strumento "micidiale", hai portato sul tavolo casi di furto di identità, hai parlato della pedopornografia on-line e delle relative inchieste della magistratura. Si tratta di situazioni che, purtroppo, esistono e vanno combattute con forza. E a questo proposito credo meriti un plauso la nostra Polizia postale.

Però, è anche vero che internet non è solo veicolo del "male assoluto", ma anche di tanti contenuti positivi e propositivi, figli dell'intraprendenza e della creatività degli utenti.

Permettimi, anzi, di dire che in rete i contenuti ai quali hai correttamente fatto riferimento sono isolati e minoritari rispetto agli ottimi contributi di idee che nel web si trovano e che a molti, me incluso, piace cercare. Ciò è merito, credo, del crescente senso di responsabilità da parte di chi naviga, che a mio avviso potrebbe ancor più essere stimolato da iniziative istituzionali di sensibilizzazione ed educazione all'uso della rete.

Perciò, sarei stato lieto di ascoltare da parte Tua - al fianco della sacrosanta condanna dei contenuti turpi ed illeciti che possono rinvenirsi nelle maglie della rete - anche un apprezzamento per quanto invece c'è di buono.

Se avrai piacere ed interesse, potremo incontrarci per fare quattro chiacchiere su questo tema che tanto mi appassiona: potrei portarTi molti esempi del "web positivo" che ho potuto conoscere in alcuni anni di intensa frequentazione di questi mondi.

Infine, consentimi qualche riga sul noto comma 29, del quale proprio a "Porta a Porta" discutevate.

Sono convinto come Te che l'obbligo di rettifica debba valere anche on-line. Ma il testo, così come è scritto, non fa alcuna distinzione - né in quanto a termini di adempimento, né in quanto a sanzioni - tra le piattaforme professionali e quelle amatoriali, senza peraltro concepire alcune peculiarità, persino tecniche, della rete.

Ciò è a mio avviso irragionevole, e per questo ho presentato un emendamento, che mi pare abbia trovato consensi anche all'interno del Governo. Tenendo peraltro presente che il profilo penale della diffamazione nulla ha a che vedere con la rettifica.

Spero comunque ci saranno occasioni per poterne parlare di persona più compiutamente.

RingraziandoTi per l'attenzione, Ti invio i saluti più cordiali.

Con stima.

Roberto Cassinelli

Roma, 27 settembre 2011"